No minigonne, sindaco Leonardo Latini chieda scusa alle donne

No minigonne, sindaco Leonardo Latini chieda scusa alle donne

“Il Sindaco Latini chieda scusa alle donne, ritiri l’indegna ordinanza sul divieto di indossare abiti succinti e si occupi, davvero, del degrado della sua città, sempre che ne sia capace, altrimenti rassegni le sue dimissioni. Questa è l’unica cosa che può fare se tiene al decoro e all’immagine di Terni”.


di Tommaso Bordi Pd


E’ quanto dichiara il Segretario Regionale del Pd Tommaso Bori che, in una nota, aggiunge: “Non possiamo che tornare a denunciare con forza questo clima oscurantista che la Lega prova gettare sull’Umbria. Non è la prima volta che questa destra tenta di comprimere i diritti e la libertà della persona e in particolare delle donne.

Era già successo pochi mesi fa sul tema dell’interruzione volontaria di gravidanza. “Oggi il Sindaco Latini assurge alle cronache nazionali non di certo per i risultati conseguiti durante il governo della sua città ma per aver scambiato i problemi connessi alla tratta e allo sfruttamento della prostituzione per un mero fatto riconducibile al comportamento delle donne e soprattutto al loro abbigliamento.

Non si trova nulla rispetto al contrasto effettivo di atteggiamenti  criminali

Tutto ciò è inaccettabile tanto più che, nella sua ordinanza, non si trova nulla rispetto al contrasto effettivo di atteggiamenti  criminali, né sul rafforzamento della vigilanza notturna, ma tutto viene ridotto alla lunghezza di un abito o all’ampiezza di una scollatura come purtroppo accade nei paesi in cui i diritti delle donne vengono ancora negati a causa di credi religiosi e regimi totalitari. Tutto questo è lontano anni luce dalla cultura democratica e liberale della nostra Umbria”.

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