Mazzanti (Azione) chiede revisione convenzione Sipa e Comune Perugia

Mazzanti sottolinea la necessità di una revisione della convenzione

Mazzanti (Azione) chiede revisione convenzione Sipa e Comune Perugia

Mazzanti (Azione) chiede revisione convenzione Sipa e Comune Perugia

Sottotitolo: “Lorenzo Mazzanti di Azione sottolinea la necessità di una revisione della convenzione sulla sosta in città per favorire l’accesso al centro storico”

Parole chiave: Lorenzo Mazzanti, Azione, convenzione, Sipa, Saba, Comune di Perugia, sosta, centro storico, tariffe, parcheggi, Anac.

Testo:

Lorenzo Mazzanti, membro del partito politico Azione, ha recentemente espresso la sua preoccupazione riguardo alla convenzione tra Sipa (oggi Saba) e il Comune di Perugia. Mazzanti ha ricordato che il primo contratto di concessione sulla sosta in città tra il Palazzo dei Priori e Sipa risale al 2007 e fu firmato dall’allora sindaco Renato Locchi per un periodo di 30 anni.

Tre anni dopo l’insediamento della nuova amministrazione guidata da Romizi, il Comune di Perugia ha rilevato l’eccessiva onerosità delle tariffe dei parcheggi. Di conseguenza, ha ritenuto opportuno avviare un programma di riqualificazione dell’intero sistema della sosta. Questo includeva investimenti e un piano di sconti tariffari che prevedeva una significativa riduzione delle tariffe dei parcheggi in struttura e della sosta di superficie.

Tuttavia, nonostante uno sconto del 20% delle tariffe, sono stati inseriti 223 nuovi parcheggi a pagamento. Questa mossa, secondo Mazzanti, non ha incentivato l’accesso al centro storico da parte di giovani e famiglie.

Inoltre, Mazzanti ha citato una delibera di fine maggio dell’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Questa delibera contiene una serie di raccomandazioni non vincolanti e si concentra sulle revisioni della convenzione che regola i rapporti con Sipa fatte dal Comune nel 2009 e nel 2017.

L’Anac, che si è attivata nel 2018 dopo un esposto, ha avviato un procedimento di vigilanza. Questo si è concluso con una delibera in cui l’Anac ha riscontrato una serie di presunte illegittimità nelle due fasi di rinegoziazione del contratto di concessione.

Mazzanti ha quindi chiesto una totale revisione della convenzione. Secondo lui, le nuove condizioni dovrebbero essere decisamente diverse e più vicine alle esigenze di accesso al centro storico da parte di tutti coloro che credono ancora nelle potenzialità del centro storico.

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