Consiglio aperto su sosta, viabilità e mobilità in centro storico, la parola ai cittadini

Consiglio aperto su sosta, viabilità e mobilità in centro storico, la parola ai cittadini

Consiglio aperto su sosta, viabilità e mobilità in centro storico, la parola ai cittadini. Si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 31 agosto, come previsto, il Consiglio aperto sul tema “Sosta, Viabilità e Mobilità nel Centro Storico a Perugia tra presente e futuro. La parola ai cittadini”. E molti sono stati, infatti, i cittadini -residenti del centro, commercianti, studenti, associazioni- che sono intervenuti con opinioni, suggerimenti e critiche. Dopo di loro sono intervenuti i consiglieri comunali Bistocchi (Pd), Rosetti e Pietrelli (M5s) e Sorcini (FdI). Infine, ha concluso l’assessore alla Mobilità, Commercio e Artigianato Cristiana Casaioli.

Sostanzialmente d’accordo con l’apertura del centro storico si sono detti i commercianti, pur riconoscendo che parte del problema è l’attrattività stessa del centro e la necessità di convivere con le esigenze di vivibilità dei residenti.

Per Gianni Segoloni, commerciante, il segnale forte che si deve dare è che il centro storico è  aperto. “Un’amministrazione -ha detto- deve lavorare per accontentare gli interessi di tutti commercianti e residenti perchè non può esserci un centro storico senza gli uni o gli altri. E’ necessario fare ogni giorno qualcosa per il centro, perchè sia vivo tutto l’anno, sia le istituzioni che noi commercianti, perchè solo con l’eccellenza possiamo contrastare i centri commerciali che nascono in periferia.” Si è detto d’accordo con una mobilità rapida e snella per portare gente in centro storico.

D’accordo anche Armando Flores Rodas, residente di Porta Eburnea, per il quale l’apertura di Piazza Italia potrebbe favorire l’accesso delle persone anziane o con difficoltà, che così riescono a frequentare il centro, visto che Perugia non è poi così accessibile. Positiva , a suo avviso, la previsione del Pums di far arrivare in centro navette più piccole, elettriche, al posto degli autobus attuali.

Per Candido Balucca, invece, Perugia come tutte le città antiche ha l’esigenza di far si che il centro storico sia raggiungibile e fruibile con il trasporto pubblico, senza il mezzo privato, ma qui non si è voluta favorire, a suo avviso, la cultura del pedone né dell’uso delle biciclette.

Fortemente critico nei confronti della convenzione stipulata in passato dall’amministrazione con Sipa si è detto Giorgio Corrado di Ambiente e vita, che l’ha definito un vero e proprio imbroglio per i perugini. “L’amministrazione Locchi, tra l’altro, vendendo solo una piccola parte delle quote di Sipa, si è messa ancora di più nelle mani di Sipa e il costo dei parcheggi è diventato il più alto dell’Italia centrale. Senza dimenticare che grazie all’avvocato Cartasegna, quella convenzione era blindata, affinché non si potesse più annullare”.

Sulle difficoltà dei commercianti del centro e sulla volontà di trovare una soluzione condivisa, che possa portare ai miglioramenti che tutti auspicano si è incentrato l’intervento di Leonardo Panfili (Confcommercio), che ha individuato nell’accessibilità una delle cause della crisi del centro stesso.

Per Gianfranco Faina, residente del centro storico e coordinatore del tavolo delle associazioni dei residenti del centro, invece, quest’ultimo va protetto dall’aggressione delle auto private. “Uno sforzo da fare -ha detto- riguarda la connessione tra il centro e la zona di prima fascia, un accesso al centro regolato e controllato, magari integrato da nuovi servizi  come le navette elettriche e parcheggi per i residenti, necessari alla vivibilità del centro stesso. Faina ha anche apprezzato il lavoro fatto per il Pums: “ E’ stato un momento di partecipazione significativa -ha detto- con un lavoro interessante, professionale e innovativi, ma è necessario che sia davvero un piano integrato, con una visione proiettata nel futuro della città.”

Anche per Giuseppe Capoccioni in rappresentanza della Consulta dei commercianti del centro storico una delle cause della crisi dei commercianti del centro è sicuramente l’accessibilità. “In questi anni -ha detto- ci sono mancati i perugini e dobbiamo riportarli in centro. La nostra ricchezza sono le aree pedonali non la ztl, così come ricchezza sono i residenti, che devono essere tutelati e i servizi che devono essere riportati in centro.” A suo avviso l’anello di Piazza Italia da solo non risolve il problema del commercio in centro storico, ma “bisogna -ha detto- cominciare a smontare la stratificazione che in centro non ci si può arrivare.”

Molto critico sulle politiche di mobilità e sosta si è mostrato Filippo Ugolini, residente del centro, per il quale Perugia ha fatto un salto indietro di vent’anni su questi temi. “Più volte  abbiamo richiesto di incontrare il sindaco per risolvere insieme i problemi del centro -ha detto- ma non siamo stati ascoltati e anzi siamo stati merce di scambio con Saba. Piazza Italia diventerà la rotonda più grande d’Italia e non si dica che la città muore a causa della ztl perchè di fatto la ztl non esiste, aumenta la sosta selvaggia mentre i parcheggi vuoti. “

Ha richiamato, quindi, l’attenzione sui parcheggi per i residenti Giancarlo Barboni Presidente dell’associazione Porta Eburnea, per il quale è necessario garantire i posti di sosta per i residenti, perchè è legittimo che chi risiede in centro abbia la possibilità di parcheggiare vicino a casa. “Già una buona soluzione -ha spiegato- sarebbero i controlli più serrati da parte dei vigili”.

Barboni ha elogiato la condivisione realizzata nell’ambito del Pums, così come Stefano Aquinati, in rappresentanza dell’Associazione Priori, che si è detto particolarmente soddisfatto dell’ipotesi delle navette elettriche.

Proprio sul Pums si è concentrato, quindi, Luca Trepiedi di Isfort, società che ha partecipato alla sua elaborazione, che ha messo in evidenza il forte coinvolgimento dei cittadini all’elaborazione del piano. “Molti sono stati gli indirizzi pervenuti -ha spiegato- da cui sono emerso alcune priorità quali efficientare e migliorare il tpl e il sistema di mobilità, l’adeguamento ecologico del parco autobus, facilitare gli spostamenti con mezzi non motorizzati, la promozione forme di mobilità sostenibile.”

Anche per Marco Pedercini (Perugia trasparente) il problema di fondo è l’attrattività del centro storico, che si può recuperare portando in centro eccellenze del territorio, servizi e spazi per i più piccoli. “Dobbiamo decidere che cosa sarà della nostra città, renderla di nuovo all’altezza della sua storia -ha detto- Dobbiamo pensare il futuro della nostra città, tornare ad essere protagonisti.”

Per Mauro Mauro Belia, commerciante e rappresentano di Confartigianato per il centro storico, l’apertura del centro alle auto è la soluzione.”Non vogliamo dividere la città, ma il centro storico senza l’artigiano e il commercio è deserto. -ha spiegato- è necessaria la collaborazione tra residenti e commercianti ma la riapertura dell’anello di Piazza italia è fondamentale per riportare vita alle attività, senza peraltro creare troppi disagi ai residenti.”

Per Michele Guaitini dei Radicali Perugia, invece, l’amministrazione comunale su questi temi “soffredi disturbo bipolare”. “Da un lato -ha detto- si è lavorato al Pums, sostenibile e condivisibile, ma finora tutte le politiche dell’amministrazione sono andate in direzione contraria. Quindi, se da un lato il Pums mi piace, mi preoccupa anche perchè deve riuscire a vivere della capacità di una visione dell’amministrazione che mi pare non ci sia. Mi auguro che l’amministrazione abbia la forza di andare avanti sul Pums.” Critico Guaitini si è detto anche sulla convenzione con Sipa e sul Minimetrò.

Anche gli studenti sono intervenuti nel dibattito sui temi della mobilità, sosta e trasporto, per rappresentare le loro posizioni ed esigenze. In particolare, Edoardo Gentili (Idee in movimento) ha sostenuto che è necessario incentivare gli studenti all’uso del tpl, con un’operazione culturale paracoercitiva che abboni automaticamente gli studenti. Si è mostrato perplesso sul fatto che si sia speso sul servizio di mobilità notturna, ma non si sia investito sul servizio diurno. Al contrario, Melania Bolletta (Altrascuola) ha chiesto che il servizio di mobilità notturna riparta al più presto e che venga inserito nel Pums, per avere la stabilità che merita.

Per Lorenzo Gennari (Udu) la comunità studentesca è variegata e ha necessità di trasporto in forme diverse,  proprio perchè ha esigenze diverse. Ha, quindi, invitato a pensare un nuovo modello di abbonamento studentesco per favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici, con un abbonamento regionale ad un prezzo concorrenziale che vada ad integrare tutti i mezzi di trasporto della stazione e preveda anche fasce diverse in base all’isee  per gli studenti medi.

Per Paolo Mariotti, anch’egli commerciante, ciò che serve a tutti è avere una città bella, viva, fruibile. “A noi ci mancano i perugini -ha detto- e se parte della colpa è dei commercianti, la colpa più grande è della chiusura. Ci vuole un’accessibilità che salvaguardi le aree pedonali. Continuando con la chiusura, Perugia finisce sia per i residenti che per i commercianti.”

Diversa, invece, la posizione di Marco Bindocci, anch’egli commerciante e rappresentante di Confesercenti, per il quale l’accessibilità è un problema, ma non può essere il solo. “Bisogna recuperare e allargare le funzioni del centro, aumentarne l’attrattività perchè se va in crisi il centro va in crisi la nostra identità.”

Luigi Fressoia, Presidente di Italia Nostra ha ricordato che il centro storico non è solo corso Vannucci e che uno degli errori che si è fatto in passato è stato proprio di aver smesso di ragionare sul centro storico nel suo complesso. “L’accessibilità è peggiorata a causa del Minimetrò -ha detto- serve un mezzo nuovo, come il tram treno, che oltre a servire i molti punti del centro provenga dal più ampio territorio possibile, senza che i passeggeri effettuino cambi. Inoltre, devono essere spezzati i flussi di traffico verso il centro, dando continuità di percorso solo agli autobus e, infine, la sosta dovrebbe essere regolata con l’ arredo urbano mentre piazze e vicoli devono essere lasciati alla fruibilità di pedoni e residenti.” “Chiedo -ha concluso- che nel Pums non si impegni la città nella nuova avventura fallimentare del metrobus da Capanne a Fontivegge.”

Fermo invito all’apertura del centro anche da parte di Andrea Duranti e di Stefano Galli, entrambi commercianti. Quest’ultimo in particolare, ha richiamato alla sinergia tra tutte le componenti del centro, anche i borghi più lontani da corso Vannucci.

Per Andrea Calabro (Energie per l’Italia) il centro va riempito di residenti e di cittadini, oltre che di turisti non mordi e fuggi. Favorevole si è detto al tram treno e, nell’attesa, ai bus elettrici, così come alla sosta per i residenti del centro che deve essere primaria, mentre per i non residenti devono esserci solososte temporanee.

Al decoro e alla necessità di bagni pubblici e ad un maggiore controllo contro gli escrementi dei cani si è detta la signora Luciana Corrado, come residente e portavoce di altri residenti del settore 3.

Infine, sono intervenuti Luca Crocioni, referente provinciale AILA Associazione Italiana Lotta agli Abusi, intervenuto in assemblea insieme al referente regionale Vittoriano Leto, che ha sottolineato la criticità di parcheggi cittadini per disabili non accessibili e ha sottolineato come, a suo avviso, l’anello di Piazza Italia possa essere una buona cosa anche per la sosta breve per i disabili. Ha chiesto che il Comune si faccia promotore presso aziende di trasporto affinché attrezzino i mezzi pubblici e le stazioni per i disabili.”

A chiudere i tanti interventi dei cittadini è stato Paolo Festi (Legambiente e titolare di un’impresa di consegna sostenibile) per il quale contrariamente a quanto affermato da altri interventi una città invasa dalle auto è il contrario della bellezza. “Il Pums -ha detto- rappresenta uno strumento importante e la discussione che esso ha consentito e stimolato credo che siano importanti e all’avanguardia, un punto di partenza.”

Sono, quindi, intervenuti i consiglieri comunali e in particolare, la capogruppo Pd Sarah Bistocchi si è detta soddisfatta dell’elevato interesse suscitato dal tema del consiglio aperto. Ma ha richiamato i perugini a non andare in vacanza per poi non trovarsi di fronte alle sorprese al loro rientro. “Al rientro dalle vacanze -ha detto- i perugini si sono trovati l’aumento delle strisce blu. La riduzione dei costi dei parcheggi ha avuto come contropartita che la maggior parte dei parcheggi che prima erano gratuiti ora sono a pagamento, ma senza anche questo porti giovamento alle casse comunali. Perugia sta regredendo e non tutela certamente i cittadini.”

Per Rosetti:, capogruppo M5S è ormai nota la mancanza di una programmazione della sosta vera, che non discrimini i residenti. Il problema del centro storico, a suo avviso, non è l’accessibilità, ma l’attrattività. “Questa città è una città ostile e imbruttita dalle auto, -ha detto- i commercianti dovrebbero chiedere non l’apertura alle auto ma piuttosto la pedonabilità.”

Per il suo collega di partito Michele Pietrelli, per quanto siano importanti occasioni come i consigli aperti in cui vengono ascoltati i cittadini, è necessario piuttosto che le istituzioni possano essere attivate direttamente dai cittadini.

Infine, per il consigliere di Fratelli d’Italia Piero Sorcini, il problema non è garantire i tremila residenti del centro storico. “Il centro è di tutti, dei residenti e dei commercianti. -ha detto- Aprire alle auto non è la panacea, è anche un problema di qualità dell’offerta e di eventi. In centro si deve trovare quello che non si ha nei centri commerciali, un centro dedicato all’arte e alla bellezza,  con pochi mezzi pubblici, magari elettrici e nessun auto privata. Il futuro è un centro senza auto, pulito, al contrario le scelte di adesso sono dei placebo per accontentare tutti.”

Al termine degli interventi l’assessore Casaioli ha ribadito come quello della mobilità, della sosta e del trasporto pubblico siaevidentemente uno dei temi più dibattuti che questa amministrazione si sia trovata ad affrontare.

Senza entrare nello specifico del Pums che -come ha anticipato- sarà presentato con un convegno ad hoc nel corso della Settimana europea della mobilità sostenibile nella seconda metà di settembre, l’assessore -data l’ora tarda- si è concentrato sulla sosta.

All’insediamento della consiliatura Romizi Sipa gestiva circa 2400 posti auto a pagamento lungo strada, oltre ai parcheggi insilati di Mercato Coperto, Partigiani, Ripa di Meana, Sant’Antonio ed Europa. Pellini (185 posti) era già di proprietà di Sipa, gestito alle stesse tariffe di Partigiani e Sant’Antonio.

Questa la situazione complessiva:

parcheggi Stalli
PIAZZA PARTIGIANI 544
RIPA DI MEANA 222
 SANT’ANTONIO 210
PIAZZALE EUROPA 595
MERCATO COPERTO 200
Pellini 185
TOTALE 1.956
 AREE  DI SOSTA ADIBITE A PARCOMETRI 2.443
TOTALE POSTI 4.399

I 2443 stalli a pagamento si trovano tutti all’interno di grandi categorie di aree:

centro storico – zona cosiddetta “A”: circa 500 stalli

settori sosta esterni – settori da 6 a 13 – oltre 1900 stalli

I settori di sosta esterni sono aree a particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico. Nelle stesse aree, ai sensi dell’articolo 7, comma 11, del D. Lgs. 285/92 (Nuovo Codice della strada) è possibile riservare spazi di sosta destinati ai soli residenti. A Perugia la riserva è applicata anche mediante l’esclusione dei residenti dal rispetto del disco orario o dal pagamento del parcometro.

Ai sensi dello stesso art. 7, comma 8, del CdS, in entrambi queste aree non sussiste l’obbligo di “riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”, “su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze”.

“È evidente -ha sottolineato- che ogni polemica sulla necessità di garantire un ugual numero di parcheggi bianchi rispetto ai posti a pagamento non trova giustificazione normativa.”

La gestione di queste aree si esplica all’interno di un contratto di project financing per la costruzione del parcheggio di Pian di Massiano: la gestione delle aree lungo strada ed i parcheggi “off street” sono parte del prezzo pagato dall’Amministrazione nell’ambito di tale concessione.

“Proprio per affrontare il problema sollevato dai cittadini dei costi relativi alla sosta e al fine anche di migliorare la qualità della vita degli stessi, in quanto una sosta ordinata consegue più decoro urbano, più vivibilità a chi abita nei luoghi, miglior ridistribuzione degli spazi pubblici a favore dei pedoni -ha proseguito Casaioli- si è deciso di andare ad analizzare e rivedere il contratto di project financing con l’obiettivo di ridurre le tariffe della sosta.

La modifica della tipologie di contratto si basa sul principio dell’equilibrio finanziario: le modifiche possibili, ai sensi della normativa vigente, devono comunque garantire di non modificare l’equilibrio finanziario esistente. È chiaro perciò che il margine di manovra per operare variazioni è piuttosto limitato.

Attraverso un’operazione di trattativa durata circa 2 anni la modifica del rapporto concessorio ha permesso di ottenere i seguenti risultati in termini di riduzione delle tariffe:

  • 20% della tariffa della prima e della seconda ora di sosta presso tutti i parcheggi in struttura in determinate fasce orarie (15-20 su tutti i parcheggi tranne mercato coperto dove è 15-23);
  • 18,50% delle tariffe relative alle aree a parcometro con tariffa pari a € 2,70/h che passano ad € 2,20/h, (189 esistenti +23 p.italia tot 212)
  • 30% del prezzo degli abbonamenti relativi ai parcheggi in struttura – tranne per il Parcheggio del Mercato Coperto – per soggetti residenti entro 500 m,
  • 20% del prezzo degli abbonamenti per tutti gli altri residenti del comune,
  • rinuncia all’aumento legato all’indicizzazione ISTAT del 10,6% sui parcometri a tariffa 1,10 e 1,35 €./h.
  • tariffazione degli stalli di sosta tra San Francesco al Prato e via Santa Elisabetta ad 1,50 al giorno per circa 30 stalli( quindi è stata tolta la tariffa oraria)

La necessità di garantire l’equilibrio finanziario dell’operazione ha determinato come misure cosiddette compensative le seguenti nuove gestioni:

– Via Ripa di Meana e via del Cortone: 100 p.a., tariffa 1,5 €/giorno;

– Via Victor Hugo Bistoni: n. 100 p.a. tariffa 1,5 €/giorno;

  • Piazza Italia: n. 23 p.a. tariffa 2,20 €/h destinati alla rotazione esclusiva fino alle ore 20;

Con queste modifiche il costo del parcheggio dei residenti viene portato a valori più bassi del 2007, quando è stato istituito:

PARCHEGGIO 2007 2010 2013 2017
PARTIGIANI

SANTANTONIO

RIPA DI MEANA

PELLINI

giornaliero

45,00

giornaliero

60,00

giornaliero

64,00

giornaliero

44,80

Notturno

18,00

Notturno

24,00

Notturno

25,50

Notturno

17,85

PIAZZALE EUROPA 30,00 40,00 42,50 29,75
12,00 16,00 17,00 11,90
MERCATO COPERTO 78,00 105,00 111,00 111,00
35,00 47,00 50,00 50,00

Parcheggio residenti comune

PARCHEGGIO 2007 2010 2012 2017
PARTIGIANI

SANTANTONIO

RIPA DI MEANA

PELLINI

73,25 90,00 95,50 76,40
PIAZZALE EUROPA 64,45 80,00 84,00 67,20
MERCATO COPERTO 97,70 130,00 138,00 138,00

Le nuove gestioni si confermano integralmente all’interno del centro storico e dei settori di sosta esterni, fermo quindi rimanendo il principio della non sussistenza dell’obbligo di mantenere spazi non tariffati nelle immediate adiacenze; nonostante questo le nuove gestioni, con eccezione di Piazza Italia, riguardano un numero di stalli inferiori a quelli globalmente disponibili nelle aree in questione:

in via Ripa di Meana e via del Cortone (area omogenea) sono a pagamento solo la prima grande ansa e il tratto di via del Cortone al di sotto di via Ripa di Meana, rimanendo bianche tutte le altre aree di parcheggio;

la via Bistoni viene tariffata, lasciando a disco orario gratuito la via Checchi e la traversa che conduce al bar “Tommy”.

Tra l’altro le nuove gestioni vengono introdotte a seguito di opere di riqualificazione, che oltre a dare maggiore decoro urbano, pongono un freno alla situazione di sosta selvaggia che si era venuta a creare nelle due aree, quali quella di sostituzione integrale di tutti i parcometri della città con l’introduzione di tecnologie più all’avanguardia per il pagamento della sosta ( my cicero, sistemi di pagamento con carta ecc),realizzazione di marciapiedi in via Ripa di Meana, rifacimento completo dell’area di  Via Victor Ugo Bistoni .

Con queste azioni sulla sosta l’amministrazione ha voluto:

-migliorare l’accessibilità al centro storico

-aumentare l’attrattività al centro storico

-migliorare il decoro urbano attraverso la ridefinizione e riqualificazione degli spazi destinati alla sosta, la creazione di marciapiedi che favoriscono la mobilità pedonale

-disincentivare la sosta selvaggia

-migliorare la vivibilità dei residenti e di coloro che stano in centro storico per lungo tempo con abbonamenti scontati

-valorizzare le attività commerciali e gli immobili residenziali

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