Lettera ai parlamentari, Caparvi risponde al sindaco Presciutti

 
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Sospesa assessore Lega che vota alle primarie del PD
Lettera ai parlamentari, Caparvi risponde al sindaco Presciutti
Preg.mo Sindaco Presciutti,
ho ricevuto la sua email, immagino così come gli altri miei colleghi (quelli della Lega sicuro) in cui chiede ai Parlamentari umbri, e dunque anche a me, un contributo utile a rimpinguare un fondo per famiglie in difficoltà. Oltre a rilevare nella sua lettera accenti piuttosto ruvidi e quel po’ di anti-politica che sembra non guastare mai, confesso di aver avuto il sospetto si trattasse di un’operazione strumentale.
Sospetto che diviene certezza nel momento in cui apprendo che di detta missiva ne ha fatto un comunicato stampa. Chiaro dunque l’obiettivo di vestire i panni del capo popolo in sfida alla casta (eventualmente) insensibile e lontana dalla gente. Una buona costruzione retorica, non c’è dubbio.
Prendo spunto per informarla che in questi due mesi, pur essendoci stata un’attività parlamentare scarsa, ho comunque contribuito in modo importante e in prima persona a ciò che si è concretizzato due giorni fa, ovvero il decreto legge n.55. Un decreto utile agli abitanti della Valnerina (e a tutti i terremotati del centro Italia) i quali potranno non restituire immediatamente la busta pesante (prorogata a dicembre) e restituirla comunque con un numero di rate maggiori (60 non più 24). E’ previsto inoltre lo stop dei mutui fino al 2020 – 2021 e il congelamento delle bollette. Sento di aver fatto il mio dovere, non per qualche famiglia ma per migliaia di famiglie poiché questo è ciò che dovrebbe fare il politico, dovrebbe legiferare in favore del “pane” per tutti e non limitarsi a donare le “briciole” a qualcuno.
Inoltre vale la pena dirle che, per quanto mi riguarda, c’è la possibilità che io abbia già provveduto a spendermi in altre cause ugualmente meritorie di attenzione. Dovrei, qualora lo avessi fatto, dichiararlo al mondo intero infrangendo l’insegnamento evangelico del “non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra”? Non lo trovo opportuno. Avrei preferito una telefonata ad un comunicato stampa, non solo per salvaguardare la forma ma anche la sostanza. Credo che questi tempi di difficoltà impongano metodi e riflessioni meno superficiali.
Colgo l’occasione per ribadirle la disponibilità delle mie umili capacità in favore dei Sindaci e amministratori in trincea, categoria alla quale appartengo da anni. Su questo siamo d’accordo. In attesa di tempi migliori, le auguro buon lavoro.

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