Giacomo Leonelli non avanza candidatura, Pd “persone, territori, programma”

“Non avanzerò la mia candidatura - ha infine sottolineato Leonelli - né in sede locale, né in quella nazionale, sia per motivi politici, visto che sono chiamato a svolgere il lavoro da consigliere regionale

Giacomo Leonelli non avanza candidatura, Pd “persone, territori, programma”
Giacomo Leonelli

Giacomo Leonelli non  avanza la candidatura, al centro “persone, territori, programma”

Il Pd Umbria apre il capitolo politiche, al centro “persone, territori, programma”. Leonelli: “Parleremo di Umbria e delle nostre priorità per il futuro. Non ho intenzione di avanzare  la mia candidatura”. Approvato documento sui criteri per le candidature

PERUGIA – “Persone, territori, programma”: sono le priorità del Pd Umbria per la campagna elettorale ormai alle porte ed è il cuore del documento scritto dalla segreteria regionale a valle del percorso di partecipazione nel partito e approvato all’unanimità dalla Direzione regionale oggi pomeriggio.

Obiettivo: “Attestare il Pd come moderna e affidabile forza di governo, valorizzare il lavoro fatto a livello nazionale, alla guida del Paese, e nei territori”, puntando a una “rappresentanza larga” e uscendo “fuori dagli steccati stretti della nostra comunità”. “Ci impegneremo in una campagna elettorale diffusa e capillare, attenta alle istanze delle comunità, orientata alla definizione di priorità nuove e sempre più ambiziose per l’Umbria”.

Le elezioni politiche – ha detto nella sua relazione il segretario regionale Giacomo Leonelli – assorbiranno molte delle nostre energie. Siamo davanti alla prima elezione con tre fronti aperti: da una parte il centrodestra, dall’altra il Movimento 5 stelle e, fatto inedito, questa volta le formazioni alla nostra sinistra, che si propongono come antagoniste esclusive del Pd”. È evidente, dunque, che sarà una campagna elettorale complicata, anche per gli argomenti in campo: “la sensazione è che non basteranno i dati economici, non basterà parlare del milione di posti di lavoro che qualcuno prometteva e che qualcun altro ha creato.

Il Pd in questi anni ha provato ad accreditarsi come partito di governo, affidabile, riformista, ma oggi, in tempi in cui il dibattito si concentra sulle buste delle zucchine, potrebbe non bastare. Ecco perché dovremo fare uno sforzo in più, un lavoro nei territori, per raccontare che cosa ha voluto dire per l’Umbria avere un governo che ha saputo ascoltare.

Questo è evidente, ad esempio, su temi come le periferie, il terremoto e il danno indiretto, l’industria 4.0, l’area di crisi complessa, la cultura, con Umbria Jazz che diventa manifestazione di interesse nazionale e la statizzazione dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, le infrastrutture, che per altro rimangono tra le priorità del Pd per lo sviluppo della regione”. La convinzione è che “se ci limitiamo a fare campagna elettorale veicolando tematiche e contenuti solo nazionali rischiamo di cadere in un errore imperdonabile. Dobbiamo, invece, mettere in campo un lavoro molto presente sul territorio, che si caratterizzi con i nostri temi e con contenuti che parlano di Umbria agli umbri”.

“Lavoreremo, contestualmente – ha sottolineato Leonelli nella sua relazione – alle sfide amministrative della prossima primavera, che non possiamo permetterci di rimandare e su cui lavoreremo con l’obiettivo di riannodare relazioni e di evidenziare prospettive di crescita per le nostre città non lasciando nessuno in tribuna o in panchina. Potremo coltivare l’ambizione di vincere solo se tutto il partito avrà la sensazione di essere coinvolto e protagonista”.

Per quanto riguarda i criteri per la definizione della squadra da mettere in campo la Direzione ha le idee chiare: “Dagli esiti degli incontri sui collegi proposti dalla segreteria regionale – si legge nel documento approvato all’unanimità – da cui si desume una valutazione del lavoro dei parlamentari complessivamente positiva, si ritiene che nella prossima tornata elettorale si possano individuare le migliori candidature che possano coniugare sapientemente esperienza – nel rispetto del limite dei mandati statutari – e innovazione, per una rappresentanza larga non solo dei territori e delle diverse sensibilità.

Per questo si ritiene che le figure impegnate nei ruoli di maggiore visibilità nazionale possano impegnarsi nelle realtà di maggiore difficoltà per accrescere l’effetto di traino anche con le imminenti amministrative di maggio 2018. I cinque appuntamenti di ascolto effettuati negli ultimi giorni hanno avuto una partecipazione diffusa e consistente, con un dibattito politico da cui sono emerse alcune indicazioni di temi prioritari su cui concentrare l’agenda della campagna elettorale. In particolare i temi del lavoro e del sostegno alla ripresa economica sono ritenuti assolutamente centrali per entrare in sintonia con le aspettative della più larga parte dell’opinione pubblica”.

“Non avanzerò la mia candidatura – ha infine sottolineato Leonelli – né in sede locale, né in quella nazionale, sia per motivi politici, visto che sono chiamato a svolgere il lavoro da consigliere regionale, sia per motivi personali e soprattutto familiari che ben potete immaginare, che per quello che mi riguarda hanno lo stesso,  se non maggiore peso, di quelli politici”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*