Incontro su Monteluce, Katia Bellillo, non veniamo, c’è CasaPound

Dimissioni Marini, Bellillo, centrosinistra sempre più lontano dai problemi
Katia Bellillo

Incontro su Monteluce, Katia Bellillo, non veniamo, c’è CasaPound

da Perugia città in comune per Katia Bellillo Sindaca
In vista delle elezioni comunali del 26 maggio, abbiamo ricevuto un invito dall’associazione “Il Bosco sacro di Monteluce” per discutere dei problemi del quartiere. Abbiamo ringraziato l’associazione per il cortese invito, ma abbiamo illustrato ai suoi animatori i motivi per cui, vista la prevista contestuale presenza del candidato di Casapound, riteniamo giusto declinare l’invito nella speranza che ci siano date altre occasioni per confrontarci sul futuro del quartiere. Questo il testo della lettera inviata al presidente, che pensiamo sia opportuno rendere pubblica poiché tocca questioni di ordine generale.

Spettabile presidente,

la ringraziamo per il cortese invito che la sua associazione ci ha rivolto come candidati alle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Ci farebbe molto piacere confrontarci con voi sulle questioni relative al quartiere di Monteluce e speriamo che ce ne sia data un’altra e diversa occasione, poiché la prevista contemporanea presenza insieme alla nostra del candidato sindaco di Casapound all’appuntamento di sabato 18, ci porta a declinare l’invito.

La libertà di opinione non c’entra

La libertà di opinione non c’entra. Le opinioni di Casapound sono la negazione della democrazia, e la propaganda di Casapound sfocia in atti di violenza espliciti, come si è visto di recente in occasione del presidio di Roma, durante il quale si è messa a repentaglio l’incolumità di una donna e della bambina che teneva in braccio a pochi passi dall’ingresso dell’abitazione che le era stata regolarmente assegnata.

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La democrazia va difesa da chi la nega non solo con le parole, ma la violenza condotta regolarmente nei confronti dei più deboli. Per questo ritentiamo che non possa esserci dibattito con chi si rende protagonista di pratiche del genere, né pensiamo sia opportuno offrire palcoscenici a chi nega le regole minime della convivenza tra esseri umani.

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