Il sindaco di Spoleto se ne vada, un nuovo attacco a Umberto De Augustinus

 
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Il sindaco di Spoleto se ne vada, un nuovo attacco a Umberto De Augustinus

Un nuovo attacco al sindaco di Spoleto, Umberto De Augustinus, sul tema della sanità. A farlo consiglieri di Spoleto Popolare Alleanza Civica, Ilaria Frascarelli, Roberto Settimi e Gianmarco Profili

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“Imbarazzante e ambiguo – scrivono in una nota –, il comportamento del Sindaco de Augustinis, il quale porta le proposte della Regione come il Libro bianco per la sanità, in un Comitato, la cui costituzione e funzione non ha legittimazione in nessuna norma giuridica dell’ordinamento statale che regola gli enti locali, i cui componenti sono stati scelti dal Sindaco stesso.

In pratica si è costituito una sorta di consiglio comunale di persone gradite, lasciando completamente fuori il consiglio comunale e la IV Commissione che è quella che si dovrebbe occupare di questo argomento. Anche ieri nell’incontro organizzato dal Cityforum, per cercare un dialogo tra le amministrazioni locali del territorio per fare una sintesi in una materia come quella della sanità, il sindaco ha dato dimostrazione della sua autoreferenzialità.

Ha praticamente chiuso la porta in faccia alla proposta fatta dal Cityforum, nascondendosi dietro il suo comitato, chiamandolo impropriamente “comitato tecnico scientifico”. La verità è che al sindaco de Augustinis non interessa trovare una soluzione per l’ospedale, a lui interessa cavalcare la vicenda per coprire la sua incapacità amministrativa, e rimanere attaccato alla sua poltrona. Prova di quanto diciamo è che nei precedenti due anni nulla ha fatto per la sua tutela.

E questo suo comportamento è tanto più singolare perché fatto da chi per lavoro è chiamato ad applicare la legge e a farla rispettare. Su questa estromissione delle articolazioni del consiglio comunale, vorremmo capire come la pensano gli altri consiglieri comunali che oggi continuano a sostenerlo. E anche per questo che ribadiamo che questo sindaco va mandato a casa e ridato prima possibile dignità agli organi istituzionali democraticamente eletti. Basta, non è più accettabile che le istituzioni vengano sbeffeggiate in questa maniera, chi di competenza, chi ha il dovere di garantire il rispetto degli organi di rappresentanza previsti per legge, intervenga!”

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