Il Partito Democratico di Terni che riparte dalla comunità

All’ordine del giorno l’elezione del Segretario, del Tesoriere e del Presidente dell’Assemblea

 
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Il Partito Democratico di Terni che riparte dalla comunità

Il Partito Democratico di Terni che riparte dalla comunità


Dalle ore 18 di oggi si è svolto in modalità online il primo incontro dell’Assemblea dell’Unione comunale del PD di Terni. All’ordine del giorno l’elezione del Segretario, del Tesoriere e del Presidente dell’Assemblea. Pierluigi Spinelli, ratificato dall’Assemblea come segretario, dopo il passaggio per le urne come candidato unitario del Partito Democratico, ha iniziato la sua relazione suggerendo un minuto di silenzio in ricordo di Sergio Barbaccia, storico componente del PD ternano da poco scomparso, e delle vittime sul lavoro di Gubbio.
Il tema della sicurezza sul lavoro è prioritario per il PD, il quale esprime piena condivisione rispetto al presidio organizzato a Gubbio per domani mattina dai sindacati e dell’urgenza di aprire una riflessione seria in merito, sugli investimenti in innovazione tecnologica ma anche in cultura della sicurezza.
Spinelli ha ringraziato i segretari di circolo, il coordinamento comunale guidato da Adriano Padiglioni, il tesoriere Monti, il commissario provinciale Gianluca Rossi, la portavoce della Conferenza delle Democratiche Oliveri, il segretario dei Giovani Democratici Serantoni, che hanno contribuito a mantenere vitale il partito ternano per oltre un anno e mezzo tra mille difficoltà, ma sempre con spirito positivo e propositivo; ha poi riferito come si sia arrivati ad individuare in lui un candidato unitario, pure attraverso dibattiti anche animati, sempre però rimasti nell’ambito dei temi e della correttezza politica e umana: elementi indispensabili per gettare le basi di una ripartenza dopo la lunga assenza di una struttura partitica dovuta alle dimissioni dell’ultimo segretario.
“Per rilanciare il Partito dovremo provare a riorganizzarlo: nel documento che ha accompagnato la mia candidatura avevamo già individuato i due pilastri per il rilancio di cui parla il segretario Letta, la partecipazione e l’anima e il cacciavite.
Bisogna ripartire con l’ambizione di ritornare a fare politica di prossimità. Quella più vera, quella al fianco delle persone. Dovremo essere generosi, rinunciando a qualche vecchia abitudine, per disegnare un’organizzazione davvero in grado di funzionare e raggiungere il maggior numero possibile di persone, fisicamente e attraverso tutti gli altri sistemi che la tecnologia ci offre e mettendo a sistema le nostre realtà territoriali con associazioni, centri sociali e altre realtà di volontariato potremmo renderli “luoghi di attenzione” per quanti, in una società sempre più avara di risposte, abbiano bisogno di punti di riferimento”.
Altro passaggio importante è quello sulla valorizzazione dell’iscritto, che “deve tornare alla base dell’azione organizzativa del PD. Troppe volte i militanti vengono privati della possibilità di partecipare alle decisioni fondamentali della vita del partito e troppe volte vengono chiamati in causa come mera forza lavoro solo in occasione di campagne elettorali. I circoli devono essere presenti sul territorio in maniera visibile, uscendo dalle loro sedi e creando momenti di ascolto e di proposta politica”.
I temi del futuro prossimo che andranno subito affrontati, inoltre, riguardano la nuova agenda di città, il lavoro con le vertenze che insistono sul territorio, i rapporti con le forze sindacali, il tornare senza timidezze a incarnare quei valori in cui si riconosce e per cui è riconoscibile la proposta del centro sinistra.
L’Assemblea ha inoltre individuato il nome di Adriano Padiglioni come presidente, Umberto Piccioni alla Tesoreria e Stefania Cherubini, Laura Casacoppi e Roberto Piermatti per la Commissione di Garanzia.

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