Il consigliere Carmine Camicia chiede scusa a Cardinale Bassetti e a diversi Monsignori

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da Carmine Camicia
Il consigliere Carmine Camicia chiede scusa a Cardinale Bassetti e a diversi Monsignori PERUGIA – Chiarissimo direttore, in data odierna ho inviato una nota di scuse a Sua eminenza  Cardinale Bassetti e a diversi Monsignori. Mi sono dovuto scusare perché il Sindaco e l’assessore Draman, nel vietare l’inaugurazione di una strada intitolata a Padre Arsenio Ambrogi , hanno voluto deliberatamente cambiare le regole Istituzionale del Comune. Di norma la commissione  Toponomastica propone, la Giunta ratifica e il Prefetto conferma. Ebbene dopo questi tre passaggi, il Sindaco a distanza di un anno ed in occasione dell’inaugurazione della strada ha ritenuto di dover sospendere tutto per rifletterci.

Direttore, quello che succede a Perugia è molto grave poiché illegittimamente il Sindaco o il suo Assessore non può cambiare la Toponomastica . Se dovesse passare questo principio le prospettive sarebbero che il prossimo Sindaco potrebbe cambiare il nome alla strada dedicata  a Luciano Laffranco è quello successivo a Berlinguer. Per quanto sopra le invio la mia nota di scuse al Cardinale per l’accaduto.

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La Lettera: 
​​​A Sua Eminenza Cardinale Gualtiero Bassetti, Al Padre Aurelio Perez, Superiore Generale F.A.M. ​Alla Madre Speranza Montecchiani, Superiora Generale F.A.M., ​​Alla Madre Mediadrice Berdini, Superiora –  Roma, A Padre Ireneo Martin, Rettore del  Santuario dello Amore Misericordioso di Collevalenza ed Altri, Mons. Domenico Cancian, Vescovo di Città di Castello, Mons. Benedetto Tuzia, Vescovo Diocesi Orvieto Todi, Mons. Mario Ceccobelli, Vesc. Emerito di Gubbio, c/o Santuario Amore Misericordioso di Collevalenza.

Al Signor Prefetto della Città di Perugia,

Oggetto: ​Inaugurazione Via “Padre Arsenio Ambrogi”, annullata a pochi giorni dall’evento per volontà del Sindaco e della Sua Giunta. Protesta del Consigliere Comunale Dr. Carmine Camicia, quale Proponente intitolazione della Via al “Figlio della Famiglia dell’Amore Misericordioso di Collevalenza”.

​Eminenza, Padre Aurelio, Madre Speranza, Padre Ireneo, Gent.mi Tutti,

Il sottoscritto Consigliere Comunale Carmine Camicia,Vicepresidente della Toponomastica Cittadina, è profondamente costernato nel dover comunicare che nella giornata di ieri 23 aprile c.a. – durante il Consiglio Comunale pomeridiano c/o la Sala del Consiglio di Palazzo dei Priori del Comune di Perugia – ha appreso con sgomento e rammarico della sospensione illegittima degli effetti della Delibera della Commissione Toponomastica Cittadina, che prevede la intitolazione di una Via a Padre Arsenio Ambrogi, con conseguente annullamento  dell’evento relativo all’Inaugurazione della stessa via in Zona Ponte Felcino, (che era stata fissata – da tempo e concordemente con il Presidente della Toponomastica Cittadina Dr. Dramane Waguè – per il prossimo Venerdì 27 aprile 2018 alle ore 10:00).

La decisione alquanto arbitraria del Signor Sindaco Avv. Andrea Romizi e della Sua Giunta di sospendere gli effetti della Delibera ed il conseguente evento di Inaugurazione è stata ritenuta alquanto illegittima dal medesimo scrivente, poiché nell’agosto del 2017 – su proposta sempre dello stesso scrivente- la Commissione Toponomastica Cittadina decideva di nominare una strada a Padre Arsenio Ambrogi; tale decisione veniva ratificata dalla Giunta Romizi ed accolta dalla Prefettura di Perugia; pertanto, l’iniziativa intrapresa dall’Assessore Dramane Waguè di sospendere decisioni irrevocabili è offensiva verso tutte le Autorità Ecclesiastiche, che erano state già coinvolte da tempo per l’evento e che avevano all’unanimità espresso la loro piena disponibilità alla partecipazione, che li rendeva – a loro dire – profondamente felici di potere ricordare Padre Arsenio Ambrogi, da tutti personalmente conosciuto, stimato ed amato quale Amico fedele e sincero, Fratello, Padre, ma soprattutto “Generoso e Grande Figlio dell’Amore Misericordioso di Collevalenza”, per il quale è tuttora in corso il Processo di Beatificazione.

Esprimendo di nuovo tutta la più profonda ed amara tristezza per una decisione ritenuta  ingiusta ed alquanto poco delicata e rispettosa verso chi credeva nell’evento, compreso il medesimo scrivente, si chiede di accettare le proprie umili scuse a tutte quelle Persone che avrebbero voluto partecipare e quindi “Esserci in prima Persona col proprio contributo nel ricordare un Grande Testimone della Chiesa”.

Si coglie l’occasione per ringraziare comunque tutti per la Loro sincera Disponibilità ed inviare i più distinti saluti.

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