Giunta Tesei spende un milione e mezzo di euro per rifare marchio Umbria, lo dice Bori

Giunta Tesei spende un milione e mezzo di euro per rifare marchio Umbria, lo dice Bori

Giunta Tesei spende un milione e mezzo di euro per rifare marchio Umbria, lo dice Bori

“Mentre le imprese e le famiglie umbre sono costrette a combattere ogni giorno contro il caro bollette e gli effetti della crisi energetica e sanitaria, la Giunta Regionale ha deciso di spendere 1.463.000,00 mila euro per rifare il “marchio ombrello” della Regione nell’ambito di una, non meglio precisata, strategia di costruzione della brand identity che dovrebbe invece sostanziarsi in vece in politiche di promozione, accoglienza e sviluppo economico”. E’ quanto rileva in una nota il Consigliere Regionale PD Tommaso Bori.

[su_panel background=”#f3efef” color=”#000000″ border=”3px solid #e82020″ shadow=”1px 1px 11px #000401″ radius=”8″ text_align=”center”]“Una scelta davvero incomprensibile – sottolinea Bori – per l’entità del costo, ampiamente fuori mercato, oltre che per le modalità adottate e gli obiettivi fissati”. “Solo il lavoro grafico legato alla creazione del nuovo logo – precisa il consigliere Dem – costerà ai cittadini umbri 350 mila euro. Da considerare anche il fatto che al primo stanziamento di oltre 800 mila euro se n’è aggiunto un altro di 644 mila euro, così da poter affidare allo stesso aggiudicatario della gara, nei due anni successivi dalla stipula del contratto iniziale e per ulteriori due anni, la ripetizione di servizi analoghi a quelli già previsti”.[/su_panel]

“Per altro – aggiunge – nell’ambito dell’ultima delibera approvata lo scorso 13 settembre, di cui ad oggi ancora si ignorano gli allegati contenenti le soluzioni grafiche, si parla di ‘Cessione dei diritti circa lo sfruttamento, la riproduzione e l’utilizzo dell’opera’ senza che sia stata specificata quale fosse la natura di tali diritti, e, soprattutto la proprietà del prodotto sviluppato (fatta salva quella intellettuale) che è stato presentato alla sola Giunta qualche settimana fa”.

“Ho ritenuto dunque urgente – continua – interrogare la Giunta Regionale su questa vicenda proprio per conoscere quali motivazioni l’abbiano portata ad investire una somma così considerevole dal momento che, ad oggi, non si evincono chiare necessità di un “re-brand” della Regione Umbria”.

“Occorre pertanto fare chiarezza rispetto ai capitoli di spesa su cui sono stati impegnati i finanziamenti riservati alla progettazione e all’ideazione del nuovo marchio “ombrello” e soprattutto – conclude Bori – serve prendere interamente visione dell’esito del lavoro svolto dalla società aggiudicataria, dal momento che si tratta di un’attività che riguarderà il futuro dell’immagine della Regione e della sua comunità, anche in termini di promozione, accoglienza e interessi economici”.

3 Commenti

  1. Sì, in effetti la cosa sarebbe quantomeno sorprendente e discutibile. Comunque, una volta in possesso dei documenti comprovanti quanto dichiarato dal dr. Bori si fa un esposto ben circostanziato alla Corte dei Conti, altrimenti è una notizia al solo scopo elettorale.

  2. Se ciò che ha detto il dr. Bori e riportato nell’articolo trovasse riscontro, la Giunta dovrebbe spiegarci il perché di questa scelta in un momento dove la gente e le imprese non arrivano a fine mese. In alcuni settori come il trasporto pubblico per esempio si annunciano tagli di servizio in nome della sostenibilità di bilancio sbandierando in ogni sede l’opera di risanamento del settore ma le risorse risparmiate devono essere impiegate diversamente altrimenti non ci sarà nessun beneficio economico ma resterebbero solo i disservizi del taglio e questo è inaccettabile sempre che le cose stiano così!

  3. Questa giunta non considera il servizio pubblico essenziale e lo gestiscono come fosse una azienda privata fregandosene dei diritti dei cittadini soprattutto le fasce più deboli! Tendono con le loro scelte a privatizzare fino all’osso sanità e trasporti pubblici, ma investono 20 mln sull’aeroporto poiché lo ritengono servizio essenziale, fregandosene letteralmente delle fasce più deboli! Il ricco sarà sempre più ricco, il povero sempre più povero! Vediamo se questa segnalazione del consigliere Bori se è vera, ma oramai visto l’andassi non mi sorprenderebbe più niente!

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