L’opposizione chiede risposte su fondi e iniziative locali
A tre mesi dall’inizio dell’Anno Santo, emergono critiche sulle politiche turistiche del Comune di Perugia. La consigliera di opposizione Margherita Scoccia accusa l’amministrazione di mancanza di strategia per attrarre pellegrini. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’ente locale non ha ancora fornito dettagli concreti sulle risorse disponibili e sulle azioni previste.
A dicembre, Scoccia aveva interrogato l’assessore al turismo, chiedendo chiarimenti sulle misure adottate per incrementare il turismo religioso in città. Ad oggi, sostiene, le risposte sono state vaghe. La consigliera sottolinea come il governo Meloni abbia stanziato fondi per l’Umbria, destinati a infrastrutture e luoghi di culto, ma non è chiaro quanti di questi fondi siano riservati a Perugia.
Nel corso di un question-time, l’assessore Croce ha dichiarato che il Comune dispone di risorse limitate per la promozione turistica. Ha menzionato la volontà di spostare l’infopoint in una posizione più accessibile e il dialogo in corso con albergatori e aziende di trasporto. Tuttavia, secondo l’opposizione, le informazioni fornite risultano insufficienti.
Scoccia critica la mancanza di iniziative specifiche per collegamenti con l’aeroporto, con Assisi e con Roma. Non sono stati annunciati progetti di promozione del turismo religioso né collaborazioni con associazioni di categoria. La consigliera afferma che il Comune rischia di perdere un’opportunità rilevante, non essendo ancora pronto a sfruttare l’afflusso di pellegrini previsto.
L’opposizione ritiene che Perugia possa beneficiare del lavoro delle precedenti amministrazioni di centrodestra, che hanno già incrementato i flussi turistici. Tuttavia, il rischio è che senza un piano chiaro per il Giubileo 2025, la città non riesca a capitalizzare l’occasione.
Restano in sospeso diverse questioni, tra cui l’entità dei fondi destinati alla città e le misure per migliorare l’accoglienza turistica. L’opposizione chiede risposte precise e azioni tempestive per evitare che il Giubileo passi senza benefici concreti per il territorio.

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