Serve parità, condivisione genitoriale e occupazione stabile
La qualità del lavoro in Italia è un tema cruciale, su cui è necessario un intervento immediato. Nonostante le statistiche non segnalino una carenza di posti di lavoro, la sfida principale riguarda la qualità delle opportunità disponibili. Un’attenzione particolare va rivolta alle sacche di lavoro povero, fenomeno che incide in maniera significativa sulla condizione femminile. Molte donne, dopo la nascita del primo figlio, si trovano costrette ad abbandonare la propria occupazione.
Questa dinamica evidenzia la necessità di promuovere condizioni che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, promuovendo una condivisione della genitorialità che vada oltre la mera responsabilità femminile. Il carico di cura di anziani e familiari non può più gravare esclusivamente sulle donne, limitandone le opportunità di crescita professionale e la piena realizzazione lavorativa. Le disparità salariali di genere, o gender pay gap, sono una diretta conseguenza di queste condizioni sfavorevoli. Le donne spesso accettano part-time non desiderati, rinunciano a opportunità di straordinario e faticano ad accedere a ruoli dirigenziali, con conseguenti salari inferiori e percorsi di carriera più lenti.
È fondamentale l’inclusione nel mercato del lavoro di categorie attualmente ai margini, quali i giovani, le donne e le persone fragili. Le risorse attuali, in particolare quelle derivanti dal Pnrr, rappresentano un’occasione storica per generare occupazione stabile, sicura e ben remunerata, superando i ritardi accumulati e costruendo un modello occupazionale equo e inclusivo.

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