Ex sede Telecom, ennesimo momento di incapacità politica

Ex sede Telecom, ennesimo momento di incapacità politica

da Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)
Ex sede Telecom, ennesimo momento di incapacità politica 
Ancora una vota siamo costretti a parlare della ex sede Telecom che insiste su quella via. Ambiente abbandonato, anti igienico, indecoroso, degradato all’ennesima potenza che mette in ginocchio la zona del quartiere, procurando danni, ai residenti, da tutti i punti di vista; tanto da quello economico (deprezzando notevolmente gli immobili di proprietà) quanto da quello sociale (trattati come cittadini di seconda categoria).

Fulgido esempio di come i partiti che gestiscono pro tempore la politica comunale, siano essi di destra che di sinistra, non si rendono capaci di tutelare il benessere dei cittadini nei confronti di chi, per il proprio interesse privato o pubblico che sia, lascia nell’incuria più assoluta le loro proprietà che insistono in un’area urbana come il centralissimo quartiere della Pallotta.

Una storia di vergogna sociale, quella dell’immobile in questione, che è vecchia di più di quindici anni ed oltre (da quando la Telecom ha cambiato sede ed ha venduto quella di via Jacopone). Punto costante di riferimento, usato come rifugio notturno da irregolari senza tetto e da spacciatori che, per periodi più o meno lunghi, lo usano come dormitorio e come base per il loro mercato.

Più volte, da parte della proprietà, è stata tentata una bonifica (sollecitata e ri sollecitata spesso da noi di “Perugia: Social City”, intervenendo presso il Sindaco e i politici/amministratori del Comune) senza, come tutti possono vedere dalle foto, ottenere una risposta seria che abbia sanato definitivamente il complesso. L’ultima che hanno effettuato (veramente da farci delle risate) è stata quella di mettere della rete, a fronte strada, con la prospettiva che faccia da barriera alle infrazione che, come si può benissimo notare (sempre dalle foto), continuano imperterrite ad accadere.

La recinzione è servita solo allo scopo di proteggere l’ulteriore sporcizia che si sta accumulando nel tempo, facendo sembrare la zona, alla stregua degli immobili post-bellici, abbandonati perché distrutti dai bombardamenti. Con quale spirito l’anno prossimo, noi cittadini, ci dovremmo recare alle urne per il rinnovo degli organi politici comunali?

 

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