Arca: serve vera transizione, nucleare non è la soluzione
Alleanza Verdi Sinistra rinnova la contrarietà alla proposta del sindaco Stefano Bandecchi di realizzare una centrale nucleare a Terni, definendo il progetto un rischio non necessario per un territorio che ha già subito criticità ambientali significative. Francesca Arca, portavoce AVS, ribadisce che la città non può diventare un laboratorio sperimentale per una tecnologia con costi elevati e prospettive non garantite.
A supporto della posizione, Bruno Coppi, fisico ed esperto del settore, considera le promesse dei mini-reattori nucleari poco realistiche, sia sul piano economico sia su quello tecnico. Anche se presentati come “di nuova generazione”, per AVS questi impianti restano centrali nucleari a tutti gli effetti, con rischi intrinseci che non possono essere ignorati.
Arca evidenzia che l’urgenza della crisi climatica non può giustificare scelte calate dall’alto senza coinvolgimento dei cittadini. Il nucleare, sottolinea, non rappresenta una soluzione sostenibile ma una tecnologia che, secondo AVS, non risolve le necessità energetiche del futuro. Per i rappresentanti del gruppo, la vera transizione passa dalle energie rinnovabili, dall’efficienza e da un processo partecipativo che consenta ai cittadini di incidere sulle scelte.
AVS ha avviato un percorso referendario per contrastare il ritorno del nucleare in Italia, ritenendo che il diritto dei territori a decidere sia imprescindibile. Arca collega questa iniziativa a una battaglia più ampia per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente, considerata priorità costante dell’azione politica del gruppo.
Claudio Santi, co-portavoce di Europa Verde per la provincia di Perugia, interviene a sostegno delle motivazioni tecniche e ambientali che giustificano il rifiuto al nucleare, rimarcando che le scelte energetiche devono basarsi sulla tutela del territorio e non su decisioni calate dall’alto.
Il documento di AVS è stato firmato anche da Riccardo Passagrilli, Valentina Persichetti ed Emiliano Listanti, portavoce AVS Terni, a conferma dell’impegno del gruppo a opporsi a ogni ipotesi di realizzazione di una centrale nucleare in città.

Il NO di AVS non è una novità, era largamente prevedibile perchè sanno dire solo NO, NO, NO. Povera Italia!