Appalti Calabria, Zingaretti, Oliverio? No giustizialismo di partito. E Catiuscia Marini?

 
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Appalti Calabria, Zingaretti, Oliverio? No giustizialismo di partito. E Marini?
Catiuscia Marini e Nicola Zingaretti

Appalti Calabria, Zingaretti, Oliverio? No giustizialismo di partito. E Catiuscia Marini?

C’e’ solo una cosa peggiore del giustizialismo, ed e’ il giustizialismo di partito, per il quale si fa dimettere una persona per l’interesse del partito“. Lo ha detto il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ospite di “Porta a Porta“, in onda questa sera su Rai1, rispondendo a chi – come riferisce Agi – gli chiedeva se avesse fatto dimettere il governatore Pd della Calabria Mario Oliverio. “La politica deve valutare la scelta migliore da fare, a salvaguardia del territorio“, ha concluso Zingaretti.

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Dichiarazioni che, a fronte di quanto il segretario nazionale del Pd disse non appena esploso il ciclone “concorsopoli” in Umbria, fanno saltare sulla seggiola. Sì perché, i più attenti ricorderanno che Zingaretti disse che “...confidava nella responsabilità della presidente (Catiuscia Marini ndr). Attendiamo di verificare le valutazioni della presidente”.

Le agenzie batterono anche la posizione di Carlo Calenda (Marini aveva firmato il manifesto di Carlo Calenda ndr). Parlò, il 16 aprile, della opportunità di un passo indietro da parte della governatrice dell’Umbria

Consiglio regionale, Catiuscia Marini ribadisce le sue dimissioni in aula e si commuove
Catiuscia Marini (attimo di commozione in Aula)

E gli fece eco immediata, appunto, Nicola Zingaretti. Fatto sta che il segretario nazionale questa sera, come riporta Agi, avrebbe dichiarato quanto abbiamo scritto.

Appena uscita l’Agenzia Giornalistica Italia che riporta le parole di Zingaretti, arriva il tweet di Roberto Giacchetti, deputato ed esponente di minoranza del Partito democratico. «Senza alcuna polemica – riporta Agi trascrivendo la parole del “piddino” -, ma solo per capire, vorrei sapere come funziona nel nuovo Pd, ‘sta storia del “no” al giustizialismo di partito. Umbria sì, Calabria no? Donna sì, uomo no? Marini sì, Oliverio no? Ma davvero solo per capire. Di tutto il resto ne parliamo dopo il 26, giorno delle elezioni europee».

Immediato anche il tweet di Alessia Morani, altra deputata Pd. «Zingaretti sul caso Oliverio dice no al giustizialismo di partito – riporta Agi -. Mi trovo d’accordo con il segretario, solo che non capisco perché vale per la Calabria e non per l’Umbria. Pare quasi un giustizialismo di “corrente”».

Siamo curiosi di vedere e sentire cosa chiederà Bruno Vespa al leader del Pd, Zingaretti e se gli chiederà come mai due pesi due misure o figli e figliastre… Di fatto, non appena diffusasi la notizia dell’inchiesta sulla sanità, c’è stata una sorta di fuga da parte dei vertici nazionali e la presidente dell’Umbria è rimasta sola.

Sola anche in Umbria. Sì perché non ci è parso che ci sia stata una levata di scudi da via Bonazzi (sede del Pd ndr) per difendere la numero uno del Partito. Il commissario Walter Verini, della via delle dimissioni della Governatrice, parlò di un atto non obbligato, non richiesto…” e disse che: “Marini è una persona seria e anche questa scelta, certamente difficile lo conferma”.

E adesso si parla di non fare giustizialismo di Partito. Questa è quasi da: “Ma mi faccia il piacere“…

 

 

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