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Pinqua, ecco come sarà la nuova Ponte San Giovanni di Perugia

Il Comune di Perugia ha presentato lo scorso 16 marzo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le due proposte progettuali a valere sul “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” (PINQUA), finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio economico, incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini in un’ottica di sostenibilità, senza consumo di nuovo suolo e secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile (Smart City).

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Per tutto questo, il Comune di Perugia ha individuato nel quartiere di Ponte San Giovanni l’area d’intervento. Partendo dalla riqualificazione dei beni pubblici situati nel quartiere,  obiettivo dell’amministrazione è il miglioramento della qualità dell’abitare dei cittadini di Ponte San Giovanni, basata su mobilità sostenibile, qualità e identità degli spazi pubblici, energia pulita, miglioramento dei servizi, riqualificazione e valorizzazione delle aree verdi.

I dettagli degli interventi sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa online alla quale hanno preso parte il Sindaco Andrea Romizi, insieme all’assessore all’Urbanistica Margherita Scoccia e al dirigente Franco Marini, i Prof. Paolo Belardi, Franco Cotana e Anna Laura Pisello dell’Università degli Studi di Perugia, la direttrice del MANU, Mariangela Turchetti, il Presidente di Ater Emiliano Napoletti, insieme al direttore generale Luca Federici.

I PROGETTI – Due, in particolare, sono le proposte progettuali presentate. La prima, denominata “PS5G”, è principalmente mirata all’acquisizione e al recupero del complesso edilizio “ex Palazzetti”, con il concorso di ATER Umbria, individuato quale soggetto attuatore per i quattro edifici esistenti e le relative aree di pertinenza.

Il progetto punta anche alla valorizzazione del limitrofo sito archeologico etrusco dell’Ipogeo dei Volumni, comprensivo dell’area verde della necropoli del Palazzone e del relativo spazio di parcheggio, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Umbria,  nonché all’introduzione di fonti energetiche rinnovabili nell’area parcheggio Conad di Via Adriatica, a ridosso del complesso “ex Palazzetti”, grazie alla collaborazione della società PAC2000. Per questo intervento è prevista una spesa di 17.025.160,00 euro. La serie di interventi previsti intendono modificare la situazione esistente, trasformando l’area in un quartiere modello per l’alta qualità dell’abitare, attraverso la creazione di mix di alloggi ERS (edilizia residenziale sociale, a canone concordato, alloggi di edilizia libera), uffici, servizi di quartiere, spazi di relazione.

La seconda proposta progettuale -denominata “Ponte San Giovanni da periferia a città”-  è, invece, preposta ad attuare, nell’area centrale di Ponte S. Giovanni, un insieme di interventi sinergici di edilizia scolastica, sociale e sicurezza, fondati sui principi di consumo di suolo “0”, recupero del patrimonio edilizio esistente, sostenibilità energetica, mobilità dolce e miglioramento della accessibilità, per un importo complessivo di 18.946.193,33 euro.

In dettaglio, gli interventi previsti riguardano l’efficientamento energetico e la riqualificazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica, ovvero due complessi di proprietà ATER e alloggi ERS di proprietà comunale; la riqualificazione dell’asse centrale di Via Cestellini e degli spazi ed edifici pubblici di proprietà comunale che su di esso si affacciano: CVA, piazza del mercato, nuovo edificio comunale, plesso scolastico G. Mazzini, aree verdi; interventi di mobilità dolce con creazione di un’estesa rete ciclopedonale che interessa l’abitato residenziale di Ponte San Giovanni, collegandosi alla ciclovia sul Tevere e a quella esistente di Via Bonucci, e di miglioramento della accessibilità alla stazione di Ponte S. Giovanni; valorizzazione dell’Ipogeo dei Volumni e della necropoli del Palazzone; riqualificazione e valorizzazione del sistema delle aree verdi con pubblica illuminazione, videosorveglianza e WiFi e, infine, interventi privati volti alla valorizzazione del verde e alla riqualificazione ambientale, con riferimento alle Eco-Isole Informatizzate (PR2) proposte da Gesenu Sp.A, cui si aggiunge la realizzazione dell’Oasi dei Profumi grazie all’adesione di privati.

I PARTNER – Nell’elaborazione delle proposte sono stati coinvolti dal Comune sia enti pubblici che soggetti privati e associazioni. Un particolare contributo lo ha svolto l’Università degli Studi di Perugia, e soprattutto il Dipartimento di Ingegneria e il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale, con specifici servizi di studio, consulenza e ricerca sia per il Comune che per  ATER Umbria. Altra collaborazione importante quella con la Direzione regionale Musei dell’Umbria per la valorizzazione del complesso archeologico dell’Ipogeo dei Volumni, a cui si aggiungono anche le partnership con Gesenu Spa con il “Progetto di Eco-Isole Informatizzate” nel quartiere di Ponte S. Giovanni, con PAC 2000A soc. coop. per la riqualificazione energetica del parcheggio di via Adriatica. Inoltre, altre collaborazioni sono state confermate con la società Molino del Ponte Srl per la progettazione di una estesa area a parco pubblico e pista ciclabile lungo il fiume Tevere, nell’ambito del piano attuativo del comparto ac.fi.11 e con altri soggetti privati del  territorio, che hanno manifestato la volontà di contribuire alla realizzazione del progetto “Oasi dei Profumi” compreso tra gli interventi previsti dall’amministrazione comunale nell’ambito del Parco Grande di Ponte S. Giovanni.

I COSTI – I due interventi prevedono un investimento complessivo che supera i 35 milioni di euro, di cui 17.025.160 per il progetto “PS5G” e 18.946,193,33 per il progetto “Ponte San Giovanni da periferia a città”.

Nel dettaglio, si prevede un costo di circa 16 milioni per l’acquisto e il recupero del complesso ex Palazzetti, di cui circa 14 milioni e mezzo a valere sui finanziamenti statali Pinqua, 500mila euro di cofinanziamento del Comune di Perugia e un milione da parte di Ater, a cui si aggiungono 625.567,38 euro per la valorizzazione dell’Ipogeo dei Volumni, di cui oltre 565mila euro a valere sui finanziamenti Pinqua e 60mila euro quale cofinanziamento da parte della Direzione regionale Musei. Infine, interamente a carico del privato Pac 2000 l’investimento per l’impianto fotovoltaico del parcheggio Conad di via Adriatica, per un importo complessivo di 465mila euro.

Nell’ambito del secondo progetto “Ponte San Giovani da periferia a città”, l’Amministrazione cofinanzierà con risorse proprie per 700.000,00 euro la riqualificazione del plesso scolastico Mazzini (spesa complessiva 1.932mila euro, di cui 1.232mila a valere sui fondi Pinqua) e metterà a disposizione dell’intervento relativo alla mobilità dolce (2,2 milioni totali) altri finanziamenti statali e regionali, per complessivi 650 mila euro, di cui 450.000 già assegnati dal Ministero dell’Interno a titolo di contributo per interventi sulla rete ciclabile e 200.000, finanziati con fondi regionali di cui alla programmazione FSC 2014-2020 per la realizzazione della “Ciclovia del fiume Tevere – tratto da Ponte San Giovanni (Perugia) a Ponterio (Todi)”, in corso di assegnazione da parte della Regione Umbria. Ater Umbria realizzerà l’intervento di Via Monacchia con il meccanismo della cessione del credito di imposta a valere sul Superbonus 110%, per un importo complessivo di 2.680mila euro. Altri apporti arrivano dai soggetti privati del territorio per complessivi 7mila euro, finalizzati alla realizzazione dell’Oasi dei Profumi.

DICHIARAZIONI – “Ponte San Giovanni –ha spiegato l’assessore Scoccia introducendo i lavori della conferenza stampa- necessita di essere ripensato dal punto di vista architettonico e urbanistico, per questo gli interventi previsti riguardano il recupero di grandi edifici oggi in abbandono, ma anche una riqualificazione più generale di molte altre strutture del quartiere. I progetti sono il frutto di un lavoro corale di cui andiamo fieri –ha concluso- che ha visto coinvolti le istituzioni, l’Università, ma anche associazioni e privati del territorio.”

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato ai progetti è giunto anche dal Sindaco Romizi, che si è detto soddisfatto per lo straordinario impegno. “Si tratta di un contributo rivoluzionario –ha detto- che cambia il modo di “leggere” la città: quella che è stata fino a oggi una “ferita” per il quartiere di Ponte San Giovanni e per tutta la città, diventa così il suo biglietto da visita. L’amministrazione –ha precisato ancora Romizi- lavorerà per dare piena realizzazione a questi interventi, nella consapevolezza che essi potranno fare anche da traino per altri, futuri progetti, grazie anche alla collaborazione dei privati.”

Nel dettaglio delle progettualità è, quindi, entrato l’arch. Marini. “Ci siamo resi conto che il progetto dell’ex Palazzetti assorbiva tutte le potenziali risorse previste dal finanziamento. Per questo abbiamo scelto di presentare un ulteriore progetto sull’area centrale di Ponte San Giovanni, caratterizzato da diversi interventi di piccola e media dimensione, integrati tra di loro, che complessivamente offrono un’opportunità significativa di recupero e riqualificazione. Elemento comune a entrambi i progetti –ha sottolineato- l’Ipogeo dei Volumni e la Necropoli del Palazzone, quale elemento identitario del territorio, fortemente sentito dalla comunità locale, da valorizzare e sviluppare.”

Di ciò si è detta convinta anche la direttrice del Manu, Turchetti, per la quale l’Ipogeo e la necropoli rappresentano senz’altro un attrattore e un volano di sviluppo per tutta la città,  con un enorme potenziale, da costruire insieme.

A illustrare, infine, le particolarità degli interventi sia dal punto di vista architettonico che della sostenibilità e della qualità dell’abitare sono stati i docenti dell’Ateneo perugino che hanno contribuito fortemente alla progettazione stessa. In particolare, il Prof. Belardi ha spiegato come, per l’area ex Palazzetti, si sia partiti da un concept innovativo fondato su sostenibilità, socialità, Smart City, salubrità e sperimentazione, per arrivare ad azioni concrete, in grado di garantire la qualità dell’abitare, attraverso demolizioni parziali della struttura esistente che permettano una migliore qualità della restante, l’utilizzo di ampi spazi collettivi  e polifunzionali e la forte presenza di spazi a verde. Si tratta, dunque, come hanno ribadito anche il Prof. Cotana e la Prof.ssa Pisello di azioni innovative fortemente indirizzate verso la sostenibilità dell’ambiente e degli stili di vita e la condivisione energetica, che diventa anche condivisione sociale, mettendo l’uomo al centro.



 

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