Perugia tra campionato, nuovo stadio e quei 3 che possono farlo molto grande

 
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Perugia tra campionato, nuovo stadio e quei 3 che possono farlo molto grande

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Torna d’attualità la questione del nuovo stadio per il quale la giunta comunale avrebbe trovato una sponda (economica) del Credito Sportivo e della Cassa Depositi e prestiti, necessaria perché il progetto prevede una spesa di trenta milioni di euro. Il sindaco Romizi e l’assessore allo sport Pastorelli starebbero facendo un pressing asfissiante sul club perché partecipi con rate di 400mila euro l’anno, all’impresa. il patron della società, Massimiliano Santopadre avrebbe replicato che un impegno del genere sarebbe affrontabile solo in serie A, dove gli incassi e le sovvenzioni (sponsor e ricavi televisivi) sono più alti. Per cui sembra decisamente difficile che il club partecipi allo sforzo. Tanto più in questa fase storica in cui la squadra milita in Lega Pro.

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MERCATO – Tre entrate (Vano, Di Noia, Minelli: un attaccante, un esterno sinistro, un portiere) e due uscite e … mezzo (Dragomir, Baiocco e il giovane Tozzuolo). Sintetizzato così il mercato invernale del Perugia farebbe pensare, utilizzando il conto della serva, ad un bilancio favorevole. Le apparenze, tuttavia, ingannano: né i tifosi e neppure la società appaiono del tutto soddisfatti. I primi – basta scorrere i commenti sui social media. – in quanto lo ritengono moscio e inadeguato alla bisogna; la dirigenza poiché non si é potuta liberare, come agognava, di alcuni elementi con ingaggi ritenuti troppo pesanti per la categoria. Per quanto riguarda, comunque, il freddo bilancio economico le entrate dovrebbero rivelarsi preponderanti rispetto alle uscite. Tanto di guadagnato per le casse di Santopadre.

FUTURO – L’importante, adesso, é che il Perugia continui ad esprimersi come contro l’Arezzo, in quanto con i campi che in primavera dovrebbero presentarsi maggiormente praticabili, la manovra potrebbe rivelarsi ancor più brillante, arrembante ed incisiva. Ed i risultati, di conseguenza, più facili da raggiungere.
Le ultime giornate hanno fatto salire sugli scudi alcuni giocatori che – se continueranno ad esprimersi su questi livelli – potrebbero regalare rilevanti soddisfazioni ai supporter biancorossi. Data per scontata la crescita di elementi, il cui curriculum parla da solo (vedi Angella e Burrai), la triade più brillante e convincente risulta formata da Marcello Falzerano, Salvatore Elia e Dimitrios Sounas.

ESPLOSIONI – Il primo si muove con l’eleganza e l’incisività che tutti gli riconoscono sui tasti del pianoforte (la sua passione per nulla segreta): sia a Fano, sia al Curi contro l’Arezzo l’ex del Venezia ha eseguito suonate, pardon, giocate, davvero esaltanti. Così tanto che persino coloro che, fino ad allora ne chiedevano la testa (recte: l’immediata cessione) adesso lo definiscono come il miglior acquisto del mercato e lo incoronano d’alloro come un vincitore dei giochi olimpici dell’antica Grecia.
Stesso discorso per il molto più giovane Elia, che sul campo non dimostra per nulla le incertezze lessicali, rilevate quando legge frasi in dialetto perugino… Tutt’altro. Sia che parta da lontano, come esterno basso, sia che si muova sulla fascia, sia che venga utilizzato come seconda punta, Salvatore (nomen omen) fa la parte della cavalleria leggera che viene lanciata al momento opportuno sulla scena della battaglia e la risolve alla grande sbaragliando le difese avversarie. Come neanche la straordinaria carica degli inglesi a Balaklava contro le batterie dei cannoni russi.
Tuttavia la palma di giocatore che sta crescendo in modo impressionante e si dimostra una carta di quelle che fanno vincere un piatto ricchissimo, tocca al greco di Salonicco, Sounas. A vederlo in campi si presenta in due versioni: solido e impenetrabile come la falange macedone di Filippo II (padre di Alessandro il grande), ma anche terribile e tranciante, quando attacca, come i laconici spartani di Leonida, gli eroi che respinsero, alle Termopili gli attacchi del Re dei Re, Serse e dell’esercito persiano “numeroso come i granelli di sabbia sulle rive del mare”.
La riprova di queste entusiasmanti qualità della “triade perugina” di quest’anno dovranno essere messe alla prova domenica, quando al Curi arriverà il Mantova.
“Fateci sognare”, mormorano i tifosi. Anche quelli più increduli.
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