Orvieto, la capitale di Cittaslow, si prepara a sfidare le nuove frontiere del “buon vivere”

Dal 25° anniversario della fondazione al futuro della città, l'impegno per preservare l'equilibrio e promuovere uno sviluppo sostenibile

Orvieto, capitale Cittaslow, si prepara nuove frontiere "buon vivere"

Orvieto, la capitale di Cittaslow, si prepara a sfidare le nuove frontiere del “buon vivere”

Orvieto, la città umbra che dal 1999 ospita la sede legale e operativa dell’Associazione Internazionale Cittaslow, si prepara a raccogliere la sfida del futuro, forte di un passato radicato nella filosofia del “buon vivere”. In occasione del 25° anniversario della fondazione di Cittaslow, il Segretario Generale Pier Giorgio Oliveti sottolinea l’importanza di questa realtà nata e cresciuta sulla rupe orvietana, richiamando l’attenzione di chiunque sarà il prossimo sindaco electo dagli orvietani.

Cittaslow, fondata nel 1999 grazie all’intuizione di quattro sindaci visionari, è oggi presente in 33 paesi con 300 città associate e 28 milioni di cittadini coinvolti. La sede legale e operativa dell’associazione si trova ad Orvieto, città che ha abbracciato e fatto propria la filosofia del “buon vivere”, diventando un modello di riferimento a livello internazionale.

Oliveti ricorda come oggi, in un contesto di accelerazione della storia e di “vite di corsa”, sia fondamentale il ruolo delle istituzioni nel preservare l’equilibrio territoriale e contenere i consumi di tutte le risorse, incluse quelle umane. Cittaslow offre un metodo e un sistema di valori per guidare le comunità verso il miglioramento progressivo, attraverso percorsi di inclusione sociale, cittadinanza attiva e solidarietà.

La conservazione della memoria e dell’identità locale sono essenziali, ma altrettanto importante è l’innovazione di processo. Presso la sede di Cittaslow ad Orvieto è custodito un “scrigno di saperi e progetti” a disposizione del nuovo sindaco e della comunità cittadina, per tradurre l’incertezza dei tempi in opportunità, creando nuove professioni e lavoro nel rispetto della sostenibilità.

Oliveti sottolinea come Cittaslow sia una potente leva per l’internazionalizzazione di Orvieto, ma anche per dare il “senso del limite” rispetto alla sostenibilità sociale e ambientale, che rimangono priorità. Nell’augurio di buon lavoro al prossimo sindaco, il Segretario Generale auspica che l’impegno per preservare l’equilibrio e promuovere uno sviluppo sostenibile possa essere portato ancora più avanti, “giocando in casa” la partita del “buon vivere”.

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