Ricostruzione post sisma 2016 troppo lenta, interviene il sindaco di Gualdo Tadino

 
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Ricostruzione post sisma 2016 troppo lenta, interviene il sindaco di Gualdo Tadino

Ricostruzione post sisma 2016 troppo lenta, interviene il sindaco di Gualdo Tadino

Lo scenario è avvilente a distanza di quasi quattro anni dal sisma. Lo ha detto il procuratore regionale della Corte dei Conti Rosa Francaviglia, nella relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile. La notizia è riportata oggi sul Messaggero dell’Umbria.

Su questa vicenda interviene anche il Sindaco di Gualdo Tadino Presidente di Ali Umbria Presciutti che chiede di “Riproporre fin da subito il modello Umbria 1997-98 che si dimostrò molto efficace”.

“Non si può che condividere la chiosa del Procuratore Regionale della Corte dei Conti Francaviglia, che definisce come scenario avvilente gli intollerabili ritardi per la ricostruzione post sisma. Sono passati ormai 4 lunghi anni da allora ma il tempo sembra essersi fermato ancora all’agosto 2016, visto che in alcuni casi si sta ancora aspettando la rimozione delle macerie.

Oltre che essere avvilente, tutto ciò rappresenta una vera e propria vergogna che chiama in causa una gestione commissariale centralizzata, che non solo non ha funzionato ma che sta causando ulteriori danni in una vasta area del Centro Italia e naturalmente dell’Umbria.

In questi lunghi 4 anni ed in più di un’occasione mi sono assunto la responsabilità di rilanciare un modello di gestione della ricostruzione post sisma che proprio dall’Umbria era partito nel 1997-98 e che aveva funzionato così bene tanto da essere esportato fuori dai confini regionali e nazionali.

Oggi più che mai, anche alla luce di quanto sta emergendo, si rende necessario un decisivo cambio di passo: non più la gestione centralizzata commissariale ma responsabilità diretta e gestione delle risorse affidate alle Regioni ed agli Enti Locali.

Nel 1997-98 il Modello Umbria portò alla nascita del DURC (Documento Unico di regolarità contributiva) e ad un gioco di squadra che coinvolse all’unisono Regione, Enti Locali, parti sociali e rappresentanti delle imprese, un modello efficace di gestione della ricostruzione post sisma che andrebbe dunque riproposto da subito anche ora”.

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