Passaporto vaccinale, per Assessore non creare discriminazioni

 
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Assessore Coletto ricoverato dopo aver contratto il Covid

Passaporto vaccinale, per Assessore non creare discriminazioni

Il passaporto vaccinale è una green card che permetterà di circolare in Italia. Nelle Regioni che finiranno nella fascia gialla ci si potrà muovere liberamente, senza dover presentare alcun documento. Chi vorrà spostarsi tra zone rosse o arancioni dovrà avere un certificato che dimostrerà di aver ricevuto il vaccino, o di aver già contratto il Covid ed essere poi guariti o di aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti. Quanti potrebbero già essere pronti ad acquisire il passaporto vaccinale? In Umbria, al momento, sono quasi 60 mila coloro che hanno completato il percorso. Poi c’è chi ha contratto il virus e si è guarito (ultimi sei mesi) e chi farà il tampone nei tempi previsti.

Sul rilascio del passaporto vaccinale, l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto frena. L’assessore rispondendo a una intervista al Corriere dell’Umbria dice: “Intanto abbiamo voluto dare una bella accelerata alla campagna vaccinale. Potremmo arrivare tranquillamente a 7 mila dosi al giorno – prosegue – e in breve mettere al sicuro la popolazione più a rischio ma abbiamo bisogno che non si interrompano le forniture. Poi ci occuperemo del passaporto vaccinale”. E sul passaporto Coletto spiega a Sabrina Busiri Vici del Corriere: “E’ un ulteriore importante controllo sulla trasmissione del virus ma è pur sempre una sorta di lockdown travestito e va gestito con prudenza per evitare discriminazioni”. 

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