Inchiesta sanità, Duca si dimette e Bocci consegna tessera PD, da domani gli interrogatori

Inchiesta sanità, Duca si dimette e Bocci consegna tessera PD

Inchiesta sanità, Duca si dimette e Bocci consegna tessera PD, da domani gli interrogatori

Emilio Duca, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia si è dimesso dal suo incarico. Mentre Gianpiero Bocci ha inviato una lettera per ringraziare il partito per il lavoro svolto fino a ora. L’ex sottosegretario all’interno, oltre alle dimissioni da segretario, ha restituito la tessera.

Nel frattempo sono stati fissati gli interrogatori di garanzia. Duca sarà sentito dal gip giovedì mattina, Barberini, Valorosi e Bocci, invece, per venerdì. Mentre Diamante Pacchiarini è atteso per domattina.

Indagati per aver influenzato influenzato l’esito dei concorsi pubblici all’ospedale di Perugia e nella Usl 1. I candidati ricevevano le prove scritte in anticipo e – ritengono gli inquirenti – messi nelle condizioni di vincere i concorsi. Per questo sono finiti agli arresti domiciliari il segretario del Pd dell’Umbria Gianpiero Bocci e l’assessore regionale alla Salute e coesione sociale Luca Barberini, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca, il direttore amministrativo Maurizio Valorosi.

Luca Barberini è agli arresti domiciliari per abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio e falso in atto pubblico.
Gianpiero Bocci è agli arresti domiciliari per abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento.
Emilio Duca è agli arresti domiciliari per associazione per delinquere, abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, falso e peculato.
Maurizio Valorosi è agli arresti domiciliari per associazione per delinquere, abuso d’ufficio, rivelazione d’atti d’ufficio, falso e peculato.

I sostituti procuratori Mario Formisano e Paolo Abbritti, titolari dell’inchiesta insieme al procuratore capo, Luigi De Ficchy, hanno scritto 35 persone nel registro degli indagati. Tra queste c’è anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. La governatrice è indagata per abuso d’ufficio e rilevazione di segreto d’ufficio. Indagato per lo stesso motivo anche Walter Orlandi, direttore della sanità Umbra. Le accuse, a vario titolo per i 35 indagati, sono tutte le stesse che ricorrono nei 34 capi di imputazione: abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio e falso. Otto i concorsi manipolati, ma ci sono anche tre episodi di favoreggiamento.

A nove degli indagati è contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di delitti contro la pubblica amministrazione tra cui abuso d’ufficio, rilevazioni di segreti d’ufficio, peculato e falso. Emilio Duca, Maurizio Valorosi e Diamante Pacchiarini sono accusati di aver “operato con continuità allo scopo di eseguire le direttive impartite dalla classe politica locale

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