Covid 19 e violenza domestica, fioccano provvedimenti del Questore Sbordone 🔴 VIDEO 📸 FOTO

6 ammonimenti per atti persecutori di cittadini italiani e stranieri 1 ammonimento per violenza domestica

 
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Covid 19 e violenza domestica, fioccano provvedimenti del Questore Sbordone

Covid 19 e violenza domestica, fioccano provvedimenti del Questore Sbordone 🔴 VIDEO 📸 FOTO

Le esigenze di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere necessitano di azioni sempre più stringenti, anche in un periodo come questo, quando le misure di contenimento del virus Covid-19, che si esprimono nell’isolamento, nel distanziamento sociale, nella chiusura delle scuole e attività e nella conseguente vulnerabilità economica, obbligano a convivenze forzate spesso con l’esacerbazione di situazioni già compromesse.

Siamo tenuti a restare il più possibile in casa in quanto considerata un posto sicuro, un rifugio che ci tiene “fuori dal pericolo” del contagio ma, in alcuni casi, può determinare l’aumento del rischio di violenze domestiche ai danni di donne e bambini, le vittime più vulnerabili.

L’emergenza epidemiologica in atto può quindi esporre drammaticamente le donne a subire violenza da parte di un membro della famiglia che, sfruttando le restrizioni del Covid-19, eserciterà maggiore potere e controllo.

Per rispondere a tali esigenze di maggiore tutela il Questore della provincia di Perugia, dr. Antonio Sbordone, nell’ultimo mese ha emesso i seguenti provvedimenti di ammonimento:

  • 6 ammonimenti per atti persecutori di cittadini italiani e stranieri che avevano posto in essere ripetute condotte moleste e minacciose nei confronti delle ex-partner, mossi dalla mancata accettazione della fine della relazione sentimentale. Le vittime, confidando in un intervento immediato dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, hanno scelto di richiedere al Questore l’emissione del provvedimento di Ammonimento, istituto giuridico che fornisce alle vittime una più celere possibilità di risoluzione del disagio vissuto in alternativa alla denuncia all’Autorità Giudiziaria.
  • 1 ammonimento per violenza domestica, emesso a carico di un uomo di 48 anni resosi responsabile di azioni violente nei confronti della coniuge la quale, sebbene aveva già da tempo avviato l’iter per ottenere la separazione consensuale, questa di fatto veniva osteggiata dal marito e per tale motivo la convivenza era ancora in essere.E’ proprio di qualche giorno fa l’esecuzione di allontanamento dalla casa coniugale, nonché al divieto di avvicinamento alla ex moglie ed ai propri figli, a carico di un cinquantunenne responsabile di stalking messa in atto dai poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Perugia, a seguito di richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia.
  • L’uomo, non accettando la fine della relazione coniugale ha, in maniera reiterata e continuativa, minacciato la ex moglie ed i figli rendendosi responsabile di ripetute violazioni degli ordini di protezione, con telefonate moleste e insulti. Poiché tali episodi nell’ultimo periodo erano gravemente degenerati, nonostante i divieti imposti dal Tribunale per i Minorenni e dal tribunale Ordinario a seguito delle denunce della ex moglie, il Gip, all’esito dell’attività d’indagine, ha disposto l’ordinanza di divieto di avvicinamento.
  • L’estensione dell’app Youpol ai fenomeni di violenza domestica è caratterizzata dalla possibilità, anche in forma anonima, di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della sala operativa che potranno disporre le modalità più corrette di intervento.

YouPol permette di effettuare segnalazioni automaticamente geo-referenziate, permettendo all’utilizzatore di comunicare con precisione il luogo dove sono avvenuti i fatti. E’ inoltre possibile dall’app contattare direttamente il 113 permettendo alla Sala Operativa della Questura competente per territorio di gestire tutte le richieste pervenute in tempo reale.



Le segnalazioni sono automaticamente geo-referenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. E’ inoltre possibile dall’app chiamare direttamente il 113. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla Sala Operativa della Questura competente per territorio.

Proprio nel periodo delle festività di Pasqua gli investigatori della Squadra Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Spoleto supportati dagli agenti della Squadra Volante, hanno eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa famigliare disposta congiuntamente al divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa ed ulteriormente aggravata da un sistema di controllo telematico “da remoto”, con installazione del braccialetto elettronico a carico di un cittadino spoletino classe 1970.

La vicenda trae origine da diverse segnalazioni e richieste di aiuto giunte sulle linee del 113 negli ultimi giorni che hanno esplicitato uno spaccato di continue violenze e soprusi cui era costretta una giovane donna da parte del suo ex marito il quale, proprio a causa dell’emergenza scaturita a seguito della diffusione epidemica da COVID-19, aveva preteso di tornare a vivere nella casa famigliare.

L’attività di indagine ha permesso di ricostruire un quadro probatorio altamente allarmante condito da botte, minacce ed ingiurie continue oltre a fornire elementi all’Autorità Giudiziaria spoletina per emettere la gravosa misura cautelare.

Gli Agenti del Commissariato, appostatisi nei pressi dell’abitazione dove viveva la famiglia “attenzionata”, nella prima periferia di Spoleto e, accertata la presenza dell’uomo, hanno fatto scattare il blitz. L’uomo è stato immediatamente immobilizzato e gli è stata notificata l’ordinanza cautelare ed applicata la misura. Terminati gli atti di rito, onde consentirgli di rispettare anche le prescrizioni connesse all’emergenza coronavirus, non avendo egli un’altra abitazione dove vivere, è stato accompagnato presso una struttura ricettiva e preventivamente interessata dagli uomini del Commissariato.



Youpol, permette, per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, di segnalare, in forma anonima, sempre in tempo reale, messaggi ed immagini di attività criminali agli operatori della Polizia di Stato.

Anche chi, stato testimone diretto o indiretto – per esempio i vicini di casa –  può ovviamente denunciare il fatto all’autorità di Polizia, inviando un messaggio anche con foto e video.

L’applicativo, nato dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile ed attiva nella vita democratica del Paese, è facilmente installabile su tutti gli smartphone e tablet accedendo alle piattaforme per i sistemi operativi IOS e Android.

Il Questore della provincia di Perugia, dr. Antonio Sbordone, al fine di sensibilizzare la cittadinanza all’utilizzo dell’App YOUPOL in particolar modo in questo periodo di limitazione dei movimenti, ha realizzato attraverso una sinergia di lavori messi in atto da personale della Divisione Anticrimine, del Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, della Divisione di Gabinetto, della Scuola di Polizia di Spoleto e dell’Ufficio Comunicazione e Relazioni Esterne, uno spot video considerato un attivatore motivazionale volto a stimolare le potenziali vittime a prendere coscienza nell’esistenza di un strumento in più di protezione personale e richiesta di aiuto alla Polizia di Stato.


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