Il cantiere dell’Anas blocca lo svincolo San Giustino a Perugia
L’Anas ha pianificato una serie di interventi strutturali di fondamentale importanza lungo la strada statale 3bis Tiberina nel territorio di Perugia. Le operazioni si concentrano sul viadotto San Giustino, un’infrastruttura strategica che necessita di un adeguamento profondo per rispondere ai moderni standard di sicurezza. L’investimento complessivo messo in campo ammonta a 1,2 milioni di euro, una cifra destinata a finanziare un consolidamento radicale delle parti strutturali del ponte, garantendo così una maggiore resistenza agli eventi tellurici.
Dettagli tecnici delle operazioni strutturali sul viadotto
Il progetto di miglioramento sismico prevede una sequenza complessa di attività ingegneristiche. Le maestranze lavoreranno prioritariamente sull’allargamento delle fondazioni delle spalle del viadotto, un’operazione necessaria per distribuire meglio i carichi e stabilizzare l’intera struttura. Contestualmente, verranno installati nuovi dispositivi antisismici in corrispondenza degli appoggi. Questi elementi sono progettati per assorbire l’energia cinetica in caso di scosse, riducendo drasticamente il rischio di cedimenti o danni gravi. Il cantiere non si limiterà alla parte invisibile dell’opera: è previsto infatti il rifacimento integrale dei giunti di dilatazione e la sostituzione delle barriere laterali di sicurezza, elevando il livello di protezione per tutti i veicoli in transito.
Nuove regolazioni della viabilità da lunedì 11 maggio
Per permettere l’esecuzione in sicurezza di queste opere, la circolazione subirà modifiche sostanziali a partire da lunedì 11 maggio. Il traffico sarà convogliato su una sola carreggiata, istituendo il doppio senso di marcia temporaneo. Questa configurazione permetterà agli operai di agire indisturbati sulla porzione di strada interessata dai lavori. Una delle variazioni più rilevanti riguarda lo svincolo locale: la rampa di ingresso in direzione Cesena rimarrà chiusa al pubblico. Gli automobilisti che devono immettersi sulla E45 verso nord dovranno obbligatoriamente proseguire e utilizzare lo svincolo successivo di San Sepolcro Sud, situato poco distante dal cantiere principale.
Cronoprogramma dei lavori e fasi successive del cantiere
Le previsioni dei tecnici Anas indicano che questa prima fase si protrarrà fino al mese di luglio. Una volta ultimati gli interventi sulla prima carreggiata, le attività si sposteranno sul lato opposto per completare l’adeguamento sismico simmetrico. Questo metodo a scaglioni è stato scelto per non interrompere mai totalmente il flusso veicolare su un’arteria vitale per il collegamento tra il centro e il nord Italia. La pianificazione mira a minimizzare i disagi, pur riconoscendo l’inevitabilità di rallentamenti durante le ore di punta in prossimità del territorio di Perugia.
Risanamento della pavimentazione e chiusure degli svincoli
In parallelo al consolidamento del viadotto, sono già operativi i cantieri per il rifacimento del manto stradale sulle rampe di accesso. Entro la serata odierna, venerdì 8 maggio, si concluderanno i lavori sulle rampe in direzione Terni, che verranno regolarmente riaperte al traffico. Tuttavia, il miglioramento della viabilità sarà breve: da lunedì 11 maggio scatterà la chiusura della rampa di uscita per chi viaggia verso Cesena. Questa specifica restrizione resterà in vigore fino al 22 maggio, data entro la quale si prevede il completamento del risanamento superficiale. Di conseguenza, nel periodo compreso tra l’11 e il 22 maggio, lo svincolo di San Giustino risulterà totalmente inaccessibile sia in entrata che in uscita per la direttrice nord. Solo dal 23 maggio la situazione inizierà a normalizzarsi, con la permanenza della sola chiusura dell’ingresso verso Cesena per le opere strutturali.

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