Stadio Curi compie 50 anni, eventi per celebrare la storia

Stadio Curi compie 50 anni, eventi per celebrare la storia

Dal 5 ottobre eventi e targa per Frosio, inizia il restyling

Di Tommaso Benedetti

Cinquant’anni di emozioni, passioni e sogni biancorossi. Lo stadio Renato Curi si prepara a festeggiare il mezzo secolo di vita con una serie di iniziative che coinvolgeranno l’intera comunità perugina. Era il 5 ottobre 1975 quando l’impianto di Pian di Massiano ospitava per la prima volta una partita del Perugia Calcio, aprendo le porte a una storia che ha attraversato generazioni di tifosi.

L’inaugurazione avvenne in un momento magico per la squadra umbra, che aveva appena conquistato la Serie A dopo anni di sacrifici. Contro il Milan iniziava un nuovo capitolo per il Grifo, che lasciava il vecchio Santa Giuliana per trasferirsi in una struttura moderna, realizzata in tempi straordinari per accogliere la massima categoria del calcio italiano.

Secondo quanto emerso dalla presentazione ufficiale, tenutasi questa mattina nella sala Rossa di Palazzo dei Priori, l’amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio a questo patrimonio cittadino con un programma di eventi denominato “Curi 50, 50 anni insieme”. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune, il Perugia Calcio, il Museo del Grifo e l’associazione Progetto Immaginario.

Durante la conferenza stampa, l’assessore allo sport Pierluigi Vossi ha sottolineato l’importanza simbolica della ricorrenza, ricordando come l’impianto venne costruito in soli 92 giorni per permettere al Perugia di disputare il campionato di Serie A. Una sfida ingegneristica che sembrava impossibile, ma che la determinazione e l’entusiasmo di un’intera città resero realtà.

Lo stadio porta il nome di Renato Curi, il calciatore che meglio di tutti ha incarnato lo spirito del Perugia, fino al tragico epilogo del 30 ottobre 1977 durante la partita contro la Juventus. La sua memoria continua a vivere non solo nel nome dell’impianto, ma nel cuore di ogni tifoso biancorosso.

Il programma delle celebrazioni prevede due momenti fondamentali. Il primo appuntamento è fissato per domenica 5 ottobre, esattamente cinquant’anni dopo quella storica prima partita. Dalle ore 11.00, la sala dei Notari ospiterà un incontro istituzionale ricco di testimonianze, racconti e materiali d’archivio che ripercorreranno la storia dell’impianto e il suo legame indissolubile con la città.

Il secondo momento celebrativo si terrà martedì 7 ottobre alle ore 17.00 presso lo stadio stesso, con l’inaugurazione di una targa dedicata a Pierluigi “Piero” Frosio, capitano storico del Perugia dei miracoli. La cerimonia vedrà la partecipazione di tifosi, ex calciatori e associazioni sportive, uniti nel rendere omaggio a un simbolo dell’identità perugina.

Alessandro Riccini Ricci, direttore di Progetto Immaginario, ha evidenziato come la scelta della domenica non sia casuale, ricalcando esattamente la giornata in cui, mezzo secolo fa, il Grifo debuttava nel nuovo stadio. L’evento del 5 ottobre rappresenterà molto più di una semplice commemorazione: sarà un’occasione per riscoprire le radici profonde di una passione che ha unito generazioni diverse.

La manifestazione coinvolgerà protagonisti di epoche diverse della storia biancorossa. Giornalisti che hanno raccontato le gesta del Grifo, progettisti e costruttori dell’impianto originale, familiari dei grandi campioni scomparsi, storici speaker che hanno accompagnato le emozioni dalla tribuna stampa, e naturalmente gli ex calciatori che hanno scritto pagine indimenticabili della storia perugina.

Particolare attenzione sarà dedicata alla squadra dei miracoli degli anni Settanta, quel gruppo di giovani talenti che riuscì a sfiorare la conquista dello scudetto, portando Perugia sulla mappa del calcio nazionale e internazionale. Le loro gesta continueranno a essere raccontate attraverso testimonianze dirette e materiali inediti.

L’iniziativa include anche un progetto partecipativo denominato “Il grifo siamo noi”, che punta a creare un album collettivo della memoria attraverso il contributo diretto dei tifosi. L’amministrazione comunale invita tutti i cittadini che possiedono fotografie o video legati alla loro esperienza allo stadio a condividerli per costruire insieme un patrimonio visivo della passione biancorossa.

Il dirigente Paolo Felici ha evidenziato le straordinarie coincidenze che legano il 1975 a oggi. L’intuizione di cinquant’anni fa portò alla realizzazione di un impianto che, pur nascendo come soluzione temporanea, si rivelò un’infrastruttura di qualità tale da resistere al tempo. Oggi, in vista dei nuovi standard di sicurezza, lo stadio necessita di interventi di modernizzazione, ma la solidità della struttura originale consente di procedere senza demolizioni.

I lavori di riqualificazione partiranno infatti lunedì 29 settembre, iniziando dalla sistemazione della gradinata. Questo intervento rappresenta il primo passo di un progetto più ampio che mira a trasformare il Curi nello stadio del futuro, mantenendo intatta la sua anima storica ma adeguandolo alle esigenze contemporanee.

Vossi ha ricordato come Perugia nel 1975 fosse una città all’avanguardia, capace di innovazioni come Umbria Jazz e centro nevralgico di movimenti culturali e studenteschi. Quella stessa capacità visionaria che portò alla costruzione dello stadio in tempi record si riflette oggi nella volontà di preservare e valorizzare questo patrimonio per le future generazioni.

La celebrazione non sarà solo sportiva, ma culturale e sociale. L’evento del 5 ottobre includerà performance artistiche e momenti di intrattenimento che racconteranno non solo il calcio, ma anche i grandi concerti e gli eventi che hanno reso il Curi un punto di riferimento per l’intera regione umbra.

Hernan Borras, direttore generale del Perugia Calcio, insieme ai rappresentanti del Museo del Grifo e delle vecchie glorie biancorosse, contribuiranno a rendere questo anniversario un momento di autentica condivisione tra passato, presente e futuro.

L’album comunitario “Il grifo siamo noi” raccoglierà cinquant’anni di emozioni attraverso gli occhi di chi ha vissuto lo stadio in prima persona. Ogni fotografia, ogni video rappresenterà un tassello di quella storia collettiva che ha fatto del Curi molto più di un semplice impianto sportivo: un simbolo identitario di un’intera città.

La partecipazione al progetto è aperta a tutti i cittadini che desiderano contribuire con il proprio patrimonio di ricordi, inviando il materiale all’indirizzo istituzionale del Comune. Un modo per dimostrare che, come recita il motto dell’iniziativa, il Grifo vive davvero nel cuore di ogni perugino.

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