Drenaggio in via San Giuseppe: la riapertura è ora vicina

Drenaggio in via San Giuseppe: la riapertura è ora vicina

I lavori a Perugia corrono verso il ripristino della viabilità 

Il cronoprogramma per il ripristino della normale circolazione in via San Giuseppe sta procedendo segnando un passo decisivo verso la restituzione della strada alla cittadinanza, come riferisce la nota dell’Ufficio Stampa Comune di Perugia. Dopo l’evento franoso che aveva imposto il blocco del traffico per garantire l’incolumità pubblica, l’assessore Francesco Zuccherini, accompagnato dai tecnici dell’Unità operativa Manutenzioni, ha effettuato un nuovo sopralluogo per verificare l’avanzamento dei lavori. La notizia principale riguarda il completamento definitivo delle opere di drenaggio, un passaggio fondamentale per stabilizzare il terreno e prevenire futuri cedimenti strutturali legati all’accumulo di liquidi nel sottosuolo.

Con la base drenante ormai operativa, l’attenzione del cantiere si sposta ora sulla parte visibile e portante dell’infrastruttura. Entro la fine della settimana corrente, le maestranze procederanno alla posa dei blocchi in calcestruzzo necessari per la ricostruzione del muro di contenimento. Una volta consolidata la struttura, gli interventi si concentreranno sulla bonifica della scarpata adiacente e, infine, sulla stesura del nuovo manto stradale, attualmente ammalorato a causa dei movimenti del terreno e del passaggio dei mezzi pesanti. Se il meteo e le condizioni tecniche resteranno favorevoli, l’amministrazione ipotizza di riaprire il transito veicolare già nel corso della prossima settimana, previa comunicazione ufficiale della data esatta.

Resta tuttavia aperta una questione complessa che ha richiesto analisi approfondite negli ultimi mesi: la presenza costante di acqua in superficie. Nonostante le ispezioni congiunte condotte con il personale di Umbra Acque, non sono state rilevate anomalie, rotture o perdite nella rete idrica e fognaria pubblica, né nei serbatoi situati nelle zone a monte. Poiché le infrastrutture comunali risultano integre, le valutazioni tecniche si stanno ora spostando su cause alternative. Gli esperti stanno verificando se il fenomeno possa essere riconducibile a una vena di falda naturale emersa spontaneamente o a possibili dispersioni provenienti da pozzi di proprietà privata, elementi che continuano a essere monitorati per garantire la tenuta del versante nel lungo periodo.

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