Priorità alla Scuola Perugia manifesta ancora una volta, in piazza il 10 marzo

Priorità alla Scuola Perugia manifesta ancora una volta, in piazza il 10 marzo

dal Comitato Priorità alla Scuola
Siamo il comitato Priorità alla Scuola ed è da giugno ormai che lottiamo per ottenere le stesse cose, poche e semplici: le scuole di ogni ordine grado aperte e in sicurezza in tutta l’Umbria. Ci opponiamo alla giunta regionale che ha dimostrato totale incompetenza nella gestione della pandemia e che continua a non ascoltare le istanze di tutta la comunità scolastica e fare scelte tappabuchi in tutti gli ambiti, riuscendo male nel suo intento; è proprio questa la vera causa del collasso della sanità nella nostra regione e della conseguente zona rossa, inevitabile visti gli investimenti inesistenti nel settore più importante durante una pandemia.

Le studentesse e gli studenti umbri, invece, continuano ad essere criminalizzati in quanto portatori del contagio o dimenticati, lasciati a casa in didattica a distanza da troppi mesi, quando la realtà è che le scuole possono essere un presidio sanitario e di tracciamento costante per prevenire il contagio, invece di crearlo come alla Regione Umbria piace pensare. Inoltre, gli studenti umbri vantano un record in negativo: sono gli studenti che per più tempo sono stati in didattica a distanza in tutta Italia.

Per questo, mercoledì 10 marzo alle 14:30 saremo in Piazza Italia, sotto il palazzo della regione per continuare a chiedere a gran voce che le scuole di ogni ordine e grado vengano riaperte in sicurezza e subito, e questo comporta investire nel trasporto pubblico, stanziando più autobus se necessario; attuare uno screening di massa prima del rientro in classe e dopo il rientro effettuarlo settimanalmente e a campione, in modo da isolare i positivi ed evitare lunghe quarantene che bloccano il lavoro didattico di classe intere. Infine chiediamo che la vaccinazione della comunità scolastica proceda velocemente e che il vaccino venga garantito a tutte e tutti in modo da rendere le scuole ancora più sicure.

Priorità alla scuola dice basta: a chiusure ingiustificate, alla criminalizzazione degli studenti e delle studentesse e  alla didattica a distanza, che non rispecchia minimamente la scuola che vogliamo.

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