Protesta annunciata a Perugia per il degrado del liceo artistico
L’emergenza che investe il Liceo Artistico “Bernardino di Betto” ha raggiunto un livello tale da spingere gli studenti a una mobilitazione pubblica. La mattina del 28 gennaio, alle ore 8:00, davanti ai cancelli dell’istituto, è previsto un presidio promosso dalla comunità scolastica con il sostegno dell’Unione degli Studenti Perugia. Al centro della protesta, una condizione strutturale giudicata ormai insostenibile, che da mesi compromette la regolarità delle lezioni e la sicurezza degli ambienti.
Allagamenti continui e lezioni paralizzate
L’episodio più recente risale a sabato 23 gennaio, quando un nuovo allagamento ha interessato l’ala dell’edificio oggetto di interventi di ristrutturazione. L’acqua ha invaso spazi didattici e corridoi, costringendo alla sospensione delle attività e mettendo in evidenza la fragilità degli interventi di manutenzione eseguiti. Nella stessa giornata, un guasto strutturale ha lasciato la scuola priva di acqua corrente per oltre tre ore, rendendo inutilizzabili i servizi igienici e determinando l’interruzione delle simulazioni d’esame per le classi quinte dell’indirizzo di Pittura.
Un blocco che non si è limitato all’aspetto logistico, ma che ha inciso direttamente sul percorso formativo degli studenti, coinvolti in una fase cruciale dell’anno scolastico. Le attività interrotte e i tempi persi si sommano a una lunga serie di disservizi che, secondo la comunità scolastica, non possono più essere considerati episodici.
Criticità strutturali ormai croniche
Dal novembre 2025 gli allagamenti si ripetono con frequenza, diventando il segnale più evidente di un problema strutturale più ampio. Le segnalazioni riguardano infiltrazioni dai soffitti, acqua piovana che penetra nelle aule attraverso infissi deteriorati e tubature obsolete soggette a continue perdite. A questi disagi si aggiungono tombini otturati che impediscono il corretto deflusso dell’acqua, favorendo ristagni e allagamenti nelle aree di passaggio.
Le condizioni igienico-sanitarie sono un ulteriore motivo di allarme. La presenza di muffa sulle pareti, il malfunzionamento delle serrature dei bagni e gli odori provenienti dalle fognature esterne contribuiscono a delineare un ambiente giudicato poco salubre. In diversi locali, l’aerazione risulta insufficiente a causa di finestre difettose, mentre nel laboratorio di Architettura l’aspiratore non funzionante compromette la sicurezza durante le attività didattiche.
Sicurezza e diritto allo studio sotto pressione
Il quadro è aggravato dallo stato delle aree esterne, dove buche e superfici dissestate rappresentano un rischio quotidiano per studenti e personale. L’insieme di queste criticità restituisce l’immagine di una scuola che fatica a garantire le condizioni minime di agibilità, trasformando il diritto allo studio in un percorso segnato da disagi continui e preoccupazioni costanti.
La protesta annunciata intende richiamare l’attenzione delle autorità competenti sulla necessità di interventi immediati e risolutivi. La comunità del Liceo Artistico “Bernardino di Betto” chiede il ripristino di condizioni adeguate di sicurezza, igiene e decoro, ritenute indispensabili per assicurare continuità didattica e tutela della salute. Il presidio del 28 gennaio si inserisce così in un contesto di crescente mobilitazione, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico lo stato dell’edilizia scolastica e le sue ricadute concrete sulla vita degli studenti.

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