Regione replica alla Lega dopo il caso Dante Alighieri a Città
Prosegue il confronto politico sul dimensionamento scolastico in Umbria. L’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli interviene nuovamente sulla vicenda della scuola Dante Alighieri di Città di Castello, replicando alle dichiarazioni del segretario regionale della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, e criticando la gestione della questione da parte del Governo.
Secondo l’assessore, il Ministero dell’Istruzione avrebbe mantenuto per mesi un atteggiamento che non avrebbe tenuto conto della sentenza pronunciata dal Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria, costringendo il Comune di Città di Castello e le istituzioni coinvolte a proseguire il contenzioso per ottenere il riconoscimento delle proprie ragioni.
Barcaioli: “Dal Governo atteggiamento arrogante”
Fabio Barcaioli sostiene che la vicenda sia stata caratterizzata da una gestione confusa da parte dell’esecutivo nazionale. L’assessore ricorda che, nel tavolo regionale convocato nei giorni scorsi, era stato prospettato un ricorso del Ministero al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar.
Successivamente, osserva Barcaioli, sarebbero invece emerse dichiarazioni secondo cui il Governo avrebbe deciso di non impugnare la sentenza. In assenza di una comunicazione ufficiale del Ministero, l’assessore ritiene che questa ricostruzione contribuisca ad alimentare l’incertezza che, a suo giudizio, ha accompagnato tutta la vicenda.
La replica alle dichiarazioni della Lega
Nel suo intervento, Barcaioli contesta le affermazioni del segretario regionale della Lega, sostenendo che si tenti di attribuire alla Regione responsabilità che deriverebbero invece dalle scelte adottate dal Governo attraverso il commissariamento.
L’assessore afferma che chi aveva sostenuto il percorso deciso a livello centrale oggi cercherebbe di spostare il confronto politico sulle istituzioni regionali, nonostante le criticità emerse durante l’iter amministrativo.
Il richiamo alla sentenza del Tar
Uno dei punti centrali dell’intervento riguarda la sentenza del Tar dell’Umbria, che, secondo Barcaioli, non avrebbe individuato responsabilità in capo alla Regione Umbria.
L’assessore evidenzia che il provvedimento del tribunale amministrativo avrebbe invece censurato gli atti adottati dal commissario nominato dal Governo, ritenendo che fossero stati esercitati poteri non coerenti con il mandato ricevuto.
Secondo Barcaioli, il piano predisposto dalla Regione era stato elaborato attraverso il confronto con gli enti locali e con i territori, mentre il commissariamento avrebbe modificato quel percorso senza recepire le ulteriori autonomie scolastiche richieste dall’amministrazione regionale.
La posizione della Regione sul dimensionamento
La Regione Umbria, ribadisce l’assessore, sostiene di aver perseguito un criterio orientato all’equilibrio complessivo del sistema scolastico regionale e non alla tutela di singoli territori.
Barcaioli afferma che l’obiettivo era evitare una riduzione delle autonomie scolastiche che, secondo la Regione, avrebbe avuto conseguenze sull’intero sistema dell’istruzione umbro. Da qui la contrarietà al commissariamento disposto dal Governo e alle modifiche introdotte rispetto alla proposta originaria.
Il riferimento alla scuola Dante Alighieri
Nel corso della replica, l’assessore affronta anche il tema dei finanziamenti destinati alla ricostruzione della scuola Dante Alighieri di Città di Castello, sostenendo che il commissariamento avrebbe preso come riferimento una situazione non più corrispondente alla realtà.
Barcaioli osserva che il provvedimento avrebbe considerato un edificio già demolito e ancora in attesa di ricostruzione, definendo questa circostanza un elemento che dimostrerebbe il disallineamento tra le decisioni assunte e le esigenze concrete del territorio.
L’impegno della Regione
Nella parte conclusiva del suo intervento, Fabio Barcaioli afferma che la Regione Umbria continuerà a lavorare insieme al Comune di Città di Castello, ai dirigenti scolastici e alle parti sociali con l’obiettivo di garantire stabilità agli istituti scolastici interessati.
L’assessore indica come priorità quella di offrire certezze a studenti, studentesse, famiglie e personale scolastico, superando le difficoltà generate dalla gestione della vicenda. Contestualmente rinnova le critiche nei confronti della Lega, invitando il partito a chiarire ai cittadini le ragioni del sostegno dato, secondo la Regione, alle scelte governative contestate sul dimensionamento scolastico.

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