Accademia Belle Arti Perugia, nuovo record di iscritti

Accademia Belle Arti Perugia, nuovo record di iscritti
Nella foto: DA SX Mario Rampini_Giorgio Agamben_Tiziana D'Acchille

 Il celebre filosofo Giorgio Agamben entra nell’ateneo umbro

Perugia, 4-03-2026_ L’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” ha inaugurato ufficialmente l’anno accademico 2025-2026 consolidando una crescita senza precedenti che la posiziona ai vertici dell’Alta formazione artistica italiana. La cerimonia, svoltasi nella cornice dell’Auditorium San Francesco al Prato, ha evidenziato il raggiungimento del massimo storico di nuove matricole e il rafforzamento di una rete internazionale sempre più ramificata. Oltre ai successi numerici, l’evento è stato nobilitato dalla nomina del filosofo di fama mondiale Giorgio Agamben come nuovo Accademico d’onore.

Espansione internazionale e nuovi record di immatricolazioni

L’istituzione perugina ha registrato un incremento costante degli studenti, raggiungendo quasi quota 300 nuove iscrizioni per l’attuale ciclo di studi, superando le 250 unità dell’anno precedente., come riferisce il comunicato di Maria Mazzoli – Ufficio Stampa  e Comunicazione. Attualmente, il numero complessivo degli iscritti sfiora le 700 unità, a conferma della validità delle strategie di rinnovamento intraprese. Parallelamente al radicamento nazionale, l’Accademia prosegue la sua espansione globale attraverso nuovi accordi siglati con istituzioni d’eccellenza a Okinawa, Dresda e presso l’International Film School di Parigi. Questa proiezione mondiale è supportata da una sinergia mirata con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero, rendendo il campus di Perugia un hub cosmopolita per giovani talenti.

Il pensiero di Giorgio Agamben e il ruolo della formazione

Il punto centrale della giornata è stato l’intervento di Giorgio Agamben, autore di “Homo Sacer”, il quale ha esortato studenti e docenti a considerare le accademie come luoghi di confronto democratico e sintesi tra sapere umanistico, artistico e scientifico. In linea con questa visione, la direttrice Tiziana D’Acchille ha ribadito che l’Istituzione non deve limitarsi a formare chi sa operare tecnicamente “con le mani”, ma deve plasmare il pensiero critico. La direttrice ha inoltre sottolineato la necessità di integrare le discipline STEM con una solida conoscenza della storia della cultura e del patrimonio. Tale approccio punta a un’inclusività totale del pensiero, fondamentale per formare cittadini consapevoli oltre che artisti di talento.

Infrastrutture e ammodernamento tecnologico dei laboratori

Sul fronte strutturale, l’Accademia ha avviato un piano di riqualificazione degli spazi didattici per accogliere il crescente numero di allievi. Il presidente Mario Rampini ha confermato l’avvio dei lavori di ristrutturazione nell’ala ovest della sede di San Francesco al Prato, un’area rimasta inagibile per molti anni. Grazie al contributo fondamentale della Fondazione Perugia, verranno presto acquisite nuove dotazioni strumentali e tecnologiche d’avanguardia per l’allestimento dei laboratori. Questo investimento risponde direttamente alle necessità espresse dalla Consulta degli studenti, favorendo un dialogo costruttivo tra le esigenze didattiche e le istituzioni locali del territorio di Perugia.

Sostegno istituzionale e valorizzazione del diritto allo studio

I rappresentanti degli enti locali, tra cui il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori e il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, hanno elogiato i traguardi raggiunti dalla storica istituzione fondata nel 1573. Le autorità hanno confermato il supporto al diritto allo studio e l’impiego dei fondi europei per potenziare l’attività accademica. Il vicesindaco di Perugia, Marco Pierini, ha inoltre esortato gli iscritti a frequentare attivamente i musei cittadini, definiti luoghi d’arte della memoria incarnata, per nutrire lo sguardo critico necessario alla produzione contemporanea. L’arte viene dunque intesa come un messaggio propositivo di comunità e dialogo interculturale.

Un’offerta didattica orientata alle professioni creative

La proposta formativa dell’ Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci si presenta oggi estremamente variegata e allineata alle richieste del mercato globale del lavoro. L’offerta spazia dai corsi triennali in Character design, Gaming, Cinema e audiovisivo, fino al Graphic design e alla Scenografia. Per chi prosegue con i bienni di specializzazione, sono disponibili percorsi di alto profilo in Pittura, Design sostenibile e Fashion design per la maglieria. Questa flessibilità multidisciplinare permette all’Accademia di formare professionisti pronti a operare in ambiti innovativi come i social media per le arti e l’illustrazione d’arte, garantendo competenze tecniche e teoriche di eccellenza.

L’istituzione perugina conclude così la sua inaugurazione confermando una levatura internazionale e un impegno costante verso l’eccellenza didattica e la ricerca estetica.

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