Sanità umbra, perplessità sui costi e l’efficacia delle riforme

Sanità umbra, perplessità sui costi e l’efficacia delle riforme

Discussa in Aula l’efficacia dei provvedimenti adottati

Sanità umbra – L’Assemblea legislativa ha discusso oggi l’interrogazione promossa dai consiglieri di maggioranza in merito agli effetti concreti prodotti dalle misure intraprese dalla Giunta regionale a seguito della relazione Kpmg sul sistema sanitario. Il confronto in Aula ha riguardato anche l’opportunità di affidare incarichi ulteriori ad Agenas, alimentando interrogativi su nuovi costi per le casse pubbliche.

Il documento redatto da Kpmg ha evidenziato criticità già note nella sanità umbra: carenze strutturali, inefficienze gestionali, mancanza di proposte riformatrici incisive e uno spazio limitato riservato alle soluzioni, contenuto in appena sei paragrafi. I promotori dell’interrogazione hanno ribadito che non è sufficiente agire sulla fiscalità o aumentare i prelievi, ma occorre piuttosto un ripensamento profondo della spesa pubblica e una ristrutturazione dell’apparato amministrativo per ottenere maggiore efficienza e trasparenza.

Sanità umbra

Ulteriori perplessità sono sorte in seguito alla delibera regionale del 4 giugno 2025, con cui è stato affidato ad Agenas un compito di supporto alla governance sanitaria, in aggiunta a quanto già svolto da Kpmg. Il provvedimento è stato oggetto di osservazioni critiche anche da parte della Corte dei conti, che nel giudizio di parifica ha messo in discussione tempistiche e modalità di affidamento dell’incarico iniziale alla società di consulenza.

Sanità umbra

Nel proprio intervento, la Giunta ha confermato la volontà di proseguire con riforme strutturali, richiamando le difficoltà economiche del comparto sanitario già emerse nel biennio 2021-2022. L’esecutivo ha ricordato l’istituzione di una cabina di regia, l’avvio del monitoraggio mensile della spesa sanitaria e l’accordo con Agenas per la riformulazione delle reti cliniche e territoriali, chiarendo che tale supporto non si sovrappone a quanto previsto per Kpmg, il cui lavoro si è limitato a una valutazione economico-contabile.

Il dibattito si è acceso ulteriormente con l’intervento della consigliera Laura Pernazza, che ha espresso forte insoddisfazione per le risposte fornite dalla Giunta, giudicando limitato l’impatto del lavoro Kpmg e insufficiente il contributo offerto ai fini di una reale riorganizzazione. Pernazza ha sottolineato l’assenza di discontinuità con le gestioni precedenti e ha rimarcato come l’opinione pubblica richieda risposte incisive e provvedimenti capaci di trasformare concretamente il sistema.

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