Il Rettore: pace, uguaglianza e libertà siano azioni concrete
Il 2 giugno si celebra la nascita della Repubblica Italiana, sancita dalla scelta democratica espressa attraverso il referendum del 1946. In questa occasione, il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, ha sottolineato l’importanza dei principi fondamentali su cui si basa lo Stato repubblicano, ponendo l’accento sulla responsabilità del mondo accademico nella loro diffusione e attuazione.
Il Rettore Oliviero, nel suo messaggio alla comunità universitaria, ha ricordato come la Repubblica sia espressione dei valori di pace, libertà, uguaglianza e partecipazione attiva, elementi costitutivi del vivere civile e sanciti nella Costituzione italiana. Tali valori, ha rimarcato, devono essere vissuti e promossi quotidianamente, soprattutto nei luoghi deputati alla formazione e alla crescita delle nuove generazioni.
All’interno dell’Ateneo perugino, queste tematiche hanno assunto concretezza attraverso numerose iniziative. L’Università degli Studi di Perugia si è impegnata nella distribuzione di copie gratuite della Costituzione a studenti e studentesse, favorendo la conoscenza diretta del testo fondativo della Repubblica. Sono stati inoltre promossi concorsi a tema costituzionale, progetti dedicati alla promozione della cultura del dialogo e azioni rivolte a sensibilizzare sui temi della pace e della coesistenza civile.
Secondo quanto evidenziato dal Rettore, la risposta della comunità universitaria è stata significativa. Studenti e studentesse hanno mostrato attenzione particolare ai principi contenuti nella Carta, dando valore alla dignità del lavoro, alla tutela ambientale, alla giustizia sociale e all’equità. Questa partecipazione attiva è stata vista come una conferma del ruolo della Costituzione non solo come documento giuridico, ma come strumento capace di influenzare concretamente il presente e orientare le scelte future.
Il Rettore Oliviero ha sottolineato come lo spirito dei Padri Costituenti sia ancora vivo negli sguardi dei giovani, che riconoscono nella Costituzione una guida per l’azione quotidiana. L’impegno individuale e collettivo nel renderla viva e operante rappresenta, per l’Ateneo, un obiettivo centrale, specie in un periodo segnato da forti tensioni globali.
Nel suo intervento, il Rettore ha fatto riferimento alle sfide contemporanee che mettono alla prova i principi costituzionali: il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali, le difficoltà economiche e le crisi internazionali. In tale contesto, ha sostenuto l’importanza del dialogo tra generazioni e della costruzione di una cultura condivisa, fondata sul rispetto reciproco e sulla volontà di convivenza pacifica.
La funzione dell’Università viene dunque riaffermata non solo in termini di produzione scientifica o di formazione professionale, ma anche come presidio di educazione civica e responsabilità democratica. L’Ateneo perugino intende continuare a essere uno spazio aperto al confronto, dove si promuove l’elaborazione di idee e si coltiva la consapevolezza critica, essenziali per la costruzione di una società pluralista e partecipativa.
In occasione della Festa della Repubblica, il Rettore ha voluto rinnovare l’invito alla comunità universitaria – docenti, studenti, personale tecnico e amministrativo – a farsi parte attiva nella tutela e nella trasmissione dei valori costituzionali. Vivere i principi della Carta fondamentale significa, secondo quanto espresso, agire quotidianamente nel rispetto della dignità, nella promozione della giustizia e nell’impegno verso il bene collettivo.
L’appello lanciato da Maurizio Oliviero richiama la funzione educativa dell’Università come motore di crescita non solo culturale, ma anche civile. La formazione di cittadini consapevoli e responsabili viene presentata come una delle principali missioni dell’istituzione accademica, in linea con i dettami repubblicani.
Il messaggio si conclude con un auspicio di coerenza tra i valori proclamati nella Costituzione e le azioni compiute da ciascuno nella vita quotidiana, nella convinzione che il cambiamento e la pace siano il risultato di un impegno collettivo, diffuso e costante.
La celebrazione del 2 giugno, in questo quadro, non è soltanto un rito formale ma un’occasione per riaffermare l’attualità della scelta repubblicana e per rinnovare la volontà di costruire un’Italia fondata sui principi della democrazia, della solidarietà e della legalità.

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