Regione Umbria, rendiconto generale dell’Amministrazione, approvato a maggioranza

Regione Umbria, rendiconto generale dell'Amministrazione, approvato

Regione Umbria, rendiconto generale dell’Amministrazione, approvato a maggioranza. Il “Rendiconto generale dell’Amministrazione della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2017” è stato approvato oggi a maggioranza dalla Prima commissione dell’Assemblea legislativa. L’atto ha ricevuto il voto favorevole di Chiacchieroni, Guasticchi, Casciari, Leonelli e Smacchi (Pd) e quello contrario di Carbonari (M5S) e Morroni (FI). Saranno relatori in Aula Andrea Smacchi per la maggioranza e Maria Grazia Carbonari per l’opposizione. Nella seduta di oggi la Prima commissione ha anche approvato all’unanimità la Relazione del Collegio dei revisori dei conti sull’andamento della gestione finanziaria della Regione nel quarto quadrimestre 2017. A inizio seduta la presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha ribadito quanto espresso nel suo intervento di ieri nel corso dell’udienza della Corte dei Conti dell’Umbria che ha emesso il giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2017.

In particolare la presidente Marini, dopo aver ricordato che per il sesto anno consecutivo la Corte ha confermato il “rispetto degli equilibri di bilancio, la solidità del bilancio della Regione e la correttezza dell’operato dell’amministrazione”, è tornata sui temi principali affrontati ieri: la partecipazione a Umbria Mobilità, lo stato di attuazione del programma di governo, la copertura di spesa delle nuove leggi regionali, il ricorso a personale esterno, le posizioni organizzative, i fondi di accantonamento, la valutazione delle performance, i controlli interni, gli investimenti nella sanità, la spesa farmaceutica e gli obiettivi dei direttori generali delle Aziende sanitarie.

Dal RENDICONTO, che era stato illustrato nella scorsa seduta dalla presidente Marini, emerge che “anche nel 2017 è proseguita l’opera di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica, con una serie di provvedimenti statali che hanno operato ulteriori tagli alle risorse regionali già caratterizzate da un contesto estremamente critico. I tagli complessivi sui bilanci regionali previsti dalla legge di Bilancio 2017, sommati alle manovre precedenti, ammontano a 8.191,8 miliardi per il 2017; 9.694,1 miliardi per il 2018 e 9.696,2 per il 2019. Il comparto delle Regioni non solo ha l’obbligo del pareggio di bilancio in termini strutturali, ma deve garantire, già dal 2015, un surplus a favore del bilancio dello Stato (39milioni di euro dall’Umbria). Nonostante ciò la Regione è riuscita a garantire il rispetto dei vincoli sempre più stringenti, grazie all’opera di razionalizzazione e contenimento delle spese, ormai intrapresa da alcuni anni, e senza incidere sui servizi.

Il Rendiconto evidenzia il rispetto del pareggio di bilancio, l’equilibrio finanziario dei conti sanitari, l’elevato grado di realizzo delle entrate, i risultati della lotta all’evasione (bollo auto, Irap, addizionale Irpef), la rapidità nei pagamenti di beni e servizi, la riduzione della spesa per il personale, l’utilizzo molto marginale della leva fiscale a disposizione. In campo sanitario, oltre al rispetto dei tetti di spesa, si registra il mantenimento del ruolo di ‘benchmark’ (che garantisce una quota costante del fondo sanitario nazionale), l’attivazione di linee guida per la riduzione della mobilità passiva extra-regionale e la copertura integrale delle perdite delle Asl relative al periodo 2013/2017, per le quali a livello nazionale erano stati previsti fino a 25 anni di tempo.

Il RENDICONTO GENERALE “è composto dal Conto del bilancio, dal Conto economico e dallo Stato patrimoniale. Il Conto del bilancio espone analiticamente per ogni entrata e ogni spesa: le operazioni di gestione per le quali si è completato nell’esercizio il sottostante ciclo finanziario; le operazioni di gestione dei residui rivenienti da cicli finanziari avviati e non conclusi in esercizi precedenti; i movimenti di cassa; i residui esistenti a fine gestione, sia sorti dalla gestione degli stanziamenti di competenza dell’anno che provenienti dagli esercizi precedenti.

Il Conto economico evidenzia i componenti positivi e negativi della gestione di competenza economica dell’esercizio considerato, rilevati dalla contabilità economico-patrimoniale. Lo Stato patrimoniale rappresenta la consistenza del patrimonio al termine dell’esercizio. Il patrimonio delle regioni è costituito dal complesso dei beni e dei rapporti giuridici, attivi e passivi, di pertinenza della Regione, attraverso la cui rappresentazione contabile viene determinata la consistenza netta della dotazione patrimoniale”.

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