Regione, entro 30 maggio in aula legge taglio vitalizi

Regione, entro 30 maggio in aula legge taglio vitalizi

Regione, entro 30 maggio in aula legge taglio vitalizi

La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria si è riunita questa mattina a Palazzo Cesaroni per esaminare la proposta di legge dei consiglieri Donatella Porzi e Marco Vinicio Guasticchi (Pd) per la rideterminazione dei vitalizi, come previsto dalla legge ‘145/2018’ (Bilancio dello Stato 2019).

I commissari torneranno a vedersi la settimana prossima per le audizioni con le associazioni degli ex consiglieri regionali dell’Umbria e per una seduta nella quale tornare ad esaminare la proposta di legge ed approvarla. L’obiettivo è quello di potare l’atto in Aula entro il 30 maggio, limite entro il quale approvare il provvedimento sui vitalizi per non incorrere in sanzioni, con un taglio dei trasferimenti statali.

La proposta di legge, denominata ‘Disposizioni per la rideterminazione degli assegni vitalizi in attuazione dell’articolo 1, commi 965, 966 e 967, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021)’, ricalca il documento di indirizzo del 17 aprile scorso della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni che contiene uno schema comune di testo di legge attuativo dell’intesa raggiunta il 3 aprile tra il Governo e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni.

L’obiettivo della legge è un contenimento della spesa pubblica attraverso la rideterminazione dei trattamenti previdenziali e dei vitalizi già in essere secondo il metodo di calcolo contributivo. Il testo prevede cinque scaglioni per il riconteggio, ma contiene anche delle clausole di salvaguardia per evitare eventuali riduzioni eccessive degli assegni, come il fatto che l’assegno non possa essere inferiore a due volte il trattamento minimo Inps, a meno che l’assegno non fosse già inferiore a questa soglia. Inoltre viene previsto che l’assegno vitalizio a seguito della rideterminazione non possa comunque superare l’importo dell’assegno attualmente percepito.

Rassegna stampa

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