Fruganti denuncia criticità del cantiere e responsabilità dell’amministrazione
da Elena Fruganti
Consigliere comunale FDI
La consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Francesca Fruganti, ha lanciato un duro attacco all’amministrazione perugina in merito alla nuova scuola di Ponte Pattoli, definendo l’intero progetto “da sogno ad incubo”. Secondo l’esponente di opposizione, le rassicurazioni fornite dal sindaco e dall’assessore Tizi in assemblea pubblica, a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, si sono rivelate fragili e infondate, la consegna dell’edificio, prevista per dicembre 2025, non sarà rispettata.
Fruganti ha ricordato l’entusiasmo mostrato dalle massime cariche comunali alla ripresa del cantiere lo scorso settembre, con dichiarazioni ottimistiche e gesti celebrativi davanti alle telecamere. Tuttavia, dietro la retorica, il cantiere sarebbe rimasto gravato da numerose criticità tecniche e da interventi ancora incompleti. La consigliera ha sottolineato come i tempi avrebbero potuto essere più rapidi se non si fossero persi mesi preziosi nel gestire il rapporto con la ditta appaltatrice, già in difficoltà da tempo.
La denuncia si concentra anche sulle condizioni attuali della struttura, sono stati segnalati rigonfiamenti dell’intonaco esterno sopra le finestre e scoli di materiale dalle balaustre, mentre sullo stato degli interni non vi sono informazioni chiare. Fruganti accusa l’amministrazione di aver promesso lavori spediti in assemblea pubblica e di aver poi comunicato il rinvio solo attraverso la stampa, senza un confronto diretto con i cittadini.
La consigliera ha ribadito che la scuola non è un semplice servizio temporaneo, ma un patrimonio della comunità, capace di influenzare la scelta delle famiglie di stabilirsi in un piccolo centro periferico. Una struttura moderna e funzionale rappresenta un presidio vitale per Ponte Pattoli, mentre l’efficienza nella gestione dei cantieri e delle risorse pubbliche riguarda l’intera città di Perugia. Secondo Fruganti, l’amministrazione non ha ancora portato a termine nessuna delle opere promesse per il paese e, a un anno e mezzo dall’insediamento, il tempo per assumersi le responsabilità è ormai scaduto. La consigliera chiede risposte pubbliche in Consiglio comunale, criticando l’assessore per aver preferito incontri riservati con i genitori piuttosto che un confronto trasparente.
Il caso della scuola di Ponte Pattoli diventa così un simbolo delle difficoltà amministrative e della distanza percepita tra istituzioni e cittadini. La vicenda mette in luce il peso delle scelte politiche sulla vita quotidiana delle comunità locali e solleva interrogativi sulla capacità di rispettare tempi e impegni.

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