PERUGIA, INFANZIA, ASSESSORE CASCIARI INCONTRA GARANTE SERLUPINI

Carla Casciari
Carla Casciari
Carla Casciari

(umbriajournal.com) PERUGIA – “Con la nomina ufficiale del Garante, la Regione Umbria vuole rinnovare, non in modo formale, l’attenzione sui temi dell’infanzia, dell’adolescenza e del benessere delle giovani generazioni”: lo ha affermato la vicepresidente della Regione Umbria con delega al Welfare, Carla Casciari, incontrando il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Maria Pia Serlupini, nominata dal Consiglio regionale e che si è insediata formalmente nella sua sede istituzionale.

Nel corso dell’incontro la vicepresidente, dopo aver augurato buon lavoro alla Garante Serlupini, ha evidenziato di come sia importante, soprattutto in questo momento di grandi trasformazioni economiche e sociali, lavorare in sinergia: “Occorre il lavoro di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella tutela dei minori – ha detto – perché solo mettendo a sistema le varie competenze si potrà garantire ai nostri bambini e ragazzi il ‘diritto’ di essere un minore.

Ciò, è ancora più importante in questo periodo – ha aggiunto – caratterizzato da un aumento della vulnerabilità sociale ed economica delle famiglie. In coerenza con l’impegno che, da sempre, ha caratterizzato l’azione politica regionale – ha riferito la vicepresidente – il ruolo del Garante, che rappresenta un interfaccia significativo con il territorio, diventa sempre più importante, sia per individuare percorsi strutturati per il sostegno alle responsabilità adulte, che per mettere in campo azioni rivolte a bambini e adolescenti vittime di fenomeni di esclusione, maltrattamento e abuso”.

In breve la vicepresidente ha voluto ricordare che la Regione Umbria ha sviluppato una serie di politiche a favore delle famiglia, con un’attenzione particolare per quelle con minori. Nel 2013 la Regione ha promosso nell’area del sociale e quindi anche di supporto alla famiglia con minori, interventi per un investimento complessivo di oltre 17 milioni di euro e che si caratterizzano per una pluralità di azioni come il sostegno alle esigenze abitative e alle famiglie numerose, il consolidamento e la qualificazione dei servizi socio-educativi, gli interventi per il diritto allo studio, per le famiglie vulnerabili, i servizi domiciliari per le famiglie con minori, con anziani e non autosufficienti, fino agli interventi per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.”

“Sempre lo scorso anno – ha riferito la vicepresidente – sono stati trasferiti alle Zone sociali 3 milioni 334 mila euro per interventi che rientrano nell’area dei diritti dei minori e delle responsabilità familiari, altri 50 mila euro sono stati dedicati alla formazione degli operatori dei servizi socio educativi per la prima infanzia, mentre con altri 140 mila euro è stato finanziato il progetto “P.I.U.M.A” per contrastare i fenomeni di maltrattamento e abuso sui minori”.

“Per il 2014 – ha ricordato – alle Zone sociali è stato erogato un nuovo finanziamento di 1 milione 500 mila euro a sostegno, come in precedenza, delle famiglie numerose con un “Isee” ricompreso tra i 4mila 500 euro e 15 mila, le quali, per l’insorgere di una situazione improvvisa come una malattia, perdita di lavoro o precarietà lavorativa, rischiano di scivolare nella povertà.

Altri 3 milioni sono stati destinati per l’attivazione di servizi essenziali di supporto alla vita quotidiana e al lavoro di cura delle famiglie soprattutto per quelle con minori. In particolare si sosterranno i progetti innovativi finalizzati al sostegno delle coppie giovani anche sul fronte della genitorialità. Infine, circa 102 mila euro, sono finalizzati alla promozione e sostegno delle associazioni ‘Banche del Tempo’ ed altri 80 mila euro per l’associazionismo familiare”.

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