Palazzo Cesi di Acquasparta, annullato il bando per la gestione e la valorizzazione

 
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Palazzo Cesi di Acquasparta, annullato il bando per la gestione e la valorizzazione

Palazzo Cesi di Acquasparta, annullato il bando per la gestione e la valorizzazione

di Rossano Pastura
L’amministrazione comunale di Acquasparta ha annullato la procedura aperta per l’affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi di valorizzazione e promozione di Palazzo Cesi nel Comune di Acquasparta.

Sembrava ormai tutto fatto per vedere Palazzo Cesi di nuovo aperto al pubblico, invece con un atto in “autotutela”, il comune di Acquasparta ha annullato la gara e rinviato il tutto.

Il bando di gara, di cui avevamo dato notizia in un precedente articolo (https://www.umbriajournal.com/istituzioni/palazzo-cesi-di-acquasparta-pubblicato-il-bando-362581/), prevedeva la consegna delle offerte entro le ore 17 di ieri.

Qualcosa però è andato storto e così il 18 giugno scorso il Comune di Acquasparta, attraverso una determina del dirigente responsabile del procedimento, ha annullato, con un provvedimento di autotutela, il bando per “l’affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi di valorizzazione e promozione di Palazzo Cesi”.

Alla base del provvedimento di annullamento sembrerebbe esserci i dubbi sollevati da uno dei soggetti interessati al bando, circa la quantificazione dei possibili introiti derivanti dalla bigliettazione dei visitatori.

Il bando prevedeva una quota a favore del gestore, da stornare rispetto alla base d’asta, derivante della vendita dei biglietti d’ingresso.

La quantificazione di questa somma, secondo i tecnici del comune, non può essere definita con precisione, trattandosi di un nuovo museo che non ha uno storico a cui far riferimento.

Nella determina di annullamento del bando si spiega che, a seguito dei quesiti avanzati da una delle società interessate a partecipare, riguardanti il valore della concessione e il piano economico e finanziario, tenendo conto della nota della Centrale Unica di Committenza (la Provincia di Terni), che osserva che non sono state fornite le risposte a tutti i quesiti, si ritiene utile dover riesaminare la questione.

E pertanto l’amministrazione comunale di Acquasparta ha ritenuto la soluzione più corretta quella di procedere all’annullamento in autotutela della procedura di gara, “dato atto che oggettivamente, in merito alle problematiche poste nei quesiti, possono nascere delle questioni che potrebbero essere fonte di contenzioso con i partecipanti alla gara”.

 

Il Bando annullato:

L’avviso di gara prevedeva l’affidamento in concessione del servizio mediante procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

La parte amministrativa è stata curata dalla Provincia di Terni come Centrale Unica di Committenza per conto del Comune di Acquasparta,

Oggetto del bando la gestione e la promozione del Museo esperenziale permanente, il servizio di biglietteria e di bookshop, le visite guidate e la gestione dell’orto botanico, nonché gli spazi connessi alla parte museale.

La concessione prevedeva una durata di 3 anni con opzione per altri due. La base d’asta era di 112.970 euro l’anno per un totale sui 5 anni di 564.850,00 euro.

La valutazione prevedeva un criterio di attribuzione di 80 punti su 100 all’offerta tecnica e 20 punti all’offerta economica.

Le proposte degli operatori andavano presentate entro le ore 17 del 22 giugno prossimo.

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