Mozione in Aula sul diritto alla mobilità dei pendolari

Mozione in Aula sul diritto alla mobilità dei pendolari

Chiesto chiarimento su accessi e investimenti ferroviari

I gruppi consiliari di maggioranza dell’Assemblea legislativa dell’Umbria – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Umbria Domani-Partito Progressista – hanno presentato una mozione per affrontare le criticità relative all’accesso alla rete ferroviaria e alla qualità del servizio pubblico su rotaia. L’iniziativa, a firma del consigliere Cristian Betti come primo sottoscrittore, sarà discussa nella prossima seduta dell’Assemblea.

Nel documento si chiede di fare chiarezza sul quadro degli investimenti previsti dal Contratto di servizio ferroviario 2018-2032 e di approfondire le recenti limitazioni nell’accesso alla linea ad alta velocità Roma-Firenze, in particolare nel tratto tra Settebagni e Orte. Tali disposizioni, secondo i proponenti, determinerebbero un trattamento diseguale tra i treni del servizio pubblico obbligatorio e quelli a mercato, generando squilibri nell’utilizzo della rete e ripercussioni sull’equità del trasporto ferroviario.

La riduzione dei collegamenti per i treni a servizio pubblico, attiva dal 2024, secondo quanto riportato, prevede soltanto una traccia oraria per tali convogli sulla direttrice, una frequenza giudicata insufficiente per le esigenze della mobilità quotidiana di studenti e lavoratori. Il tutto si inserisce in un contesto definito già problematico, dove rallentamenti, ritardi e tempi di percorrenza elevati penalizzano i pendolari umbri.

La mozione evidenzia come tali limitazioni possano ostacolare il rafforzamento del legame tra l’Umbria e Roma, su cui la Regione continua a puntare in termini di sviluppo e infrastrutture. I firmatari chiedono quindi alla Giunta regionale di attivarsi per ottenere chiarimenti dalle autorità competenti, sia sull’accesso alla rete ferroviaria che sullo stato delle forniture di nuovo materiale rotabile.

In particolare, preoccupano i ritardi accumulati nella consegna dei dodici nuovi elettrotreni previsti dal contratto con Trenitalia, considerati essenziali per migliorare l’efficienza del servizio regionale. Si auspica infine l’attivazione di un confronto istituzionale che coinvolga enti e autorità, al fine di tutelare pienamente il diritto alla mobilità per tutti i cittadini umbri.

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