Proietti: passo decisivo per risolvere criticità carcerarie
La creazione del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria di Umbria e Marche, con sede a Perugia, segna un passo concreto del Governo per affrontare le criticità del sistema carcerario regionale. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato come la richiesta fosse stata avanzata fin dal primo giorno del suo mandato, già al primo incontro con la premier Giorgia Meloni.
“L’accorpamento dei provveditorati con sede a Firenze, avvenuto nel 2017, si è dimostrato un errore”, ha affermato Proietti, evidenziando la complessità della situazione umbra. La regione ospita quattro istituti e una popolazione carceraria quasi doppia rispetto alla media nazionale, con problemi che vanno dal sovraffollamento alla carenza di personale, fino alle esigenze sanitarie con spese aggiuntive di oltre 13 milioni di euro l’anno.
La presidente ha ricordato come la Giunta regionale abbia più volte denunciato le difficoltà strutturali e organizzative delle carceri umbre, segnate da episodi di violenza, disagio psichiatrico e autolesionismo, che compromettono sicurezza e dignità sia dei detenuti sia del personale penitenziario. Il nuovo provveditorato, ha spiegato Proietti, consentirà un monitoraggio più diretto e interventi mirati, in linea con i principi costituzionali della rieducazione della pena e del rispetto dell’articolo 27.
Il ritorno a un provveditorato a Perugia rappresenta un primo passo concreto verso la tutela della dignità e della sicurezza di chi lavora nelle carceri e di chi vi è detenuto, con l’obiettivo di una gestione più efficiente e vicina ai bisogni locali, grazie anche all’attenzione del Ministro Nordio.

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