De Luca: “I soldi del recovery plan per bruciare mondezza nei cementifici”

 
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De Luca: "I soldi del recovery plan per bruciare mondezza nei cementifici"

De Luca: “I soldi del recovery plan per bruciare mondezza nei cementifici”

“Il nuovo piano che la presidente Tesei propone al Governo prevede di spendere 50 milioni di euro per la costruzione di impianti che serviranno per soli 5 anni e ci accompagneranno verso il baratro”: lo afferma il capogruppo regionale del Movimento 5 stelle Thomas De Luca.

“La Giunta regionale getta la maschera – scrive De Luca – dimostrando di essere la destra più inquinatrice, illiberale e conservatrice di sempre, che mira a trasformare l’Umbria nel cuore incenerito dell’Italia a favore di poche decine di potentati locali. I dati forniti da AURI sono inequivocabili: allo stato attuale la vita residua delle discariche è di 4 anni. Con la produzione di CSS, il combustibile prodotto dai rifiuti da bruciare nei cementifici, si allungherebbe di soli 5 anni. Così – secondo De Luca – le destre ipotecano il futuro dei nostri figli, con un investimento epocale per galleggiare invece che risolvere il problema alla radice cambiando completamente il paradigma dei rifiuti seguendo i modelli più virtuosi del mondo”.

“Con gli stessi soldi – prosegue – si potrebbero realizzare impianti a massimo recupero di materia, le cosiddette ‘fabbriche dei materiali, in grado di creare una filiera produttiva di migliaia di posti di lavoro nella nostra regione. Non ci stupisce che chi ha definito la raccolta differenziata inutile e costosa proponga balle spaziali portandoci dritti contro un muro. I fatti dimostrano che avevamo ragione e li avevamo scoperti con le mani nella marmellata. Oggi fanno davvero sorridere le accuse che ci erano state rivolte a gennaio di aver diffuso notizie false e parziali”.

“Per quanto ci riguarda – conclude – saremo in prima fila per fare in modo che ogni euro delle risorse del PNRR sia speso per garantire un futuro basato sullo sviluppo sostenibile per 880mila umbri e non per due, tre cementieri e proprietari di discariche e inceneritori”.

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