Coronavirus, ventilatori polmonari inutilizzabili, hanno grafica in cinese

 
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Coronavirus, CNA Umbria dona 8 ventilatori polmonari alla sanità regionale

Coronavirus, ventilatori polmonari inutilizzabili, hanno grafica in cinese

I ventilatori polmonari per i letti di terapia intensiva, inviati dal governo all’Umbria non funzionano e la Tesei attacca. Su dieci ricevuti, due sarebbero utilizzabili. Gli altri hanno dei difetti, non tutti sono utili per le terapie intensive ospedaliere. Alcuni addirittura con grafica in cinese. La presidente Tesei ha scritto al Governo e Prociv affinché vengano rispettati gli impegni per la fornitura da 60 pezzi.

“Noi siamo partiti da una situazione ereditata già carente che vedeva la disponibilità nella regione di soli 69 posti totali in terapia intensiva, in gran parte costantemente utilizzati per esigenze, ovviamente, no Covid. Alla nostra richiesta al Governo datata 2 marzo di 60 ventilatori per la terapia intensiva è seguita unicamente la fornitura del 20 marzo di 10 unità così suddivise: 2 ventilatori per uso domiciliare, 3 portatili, forniti senza batterie e con grafiche in cinese (di cui si è provveduto ad ordinare modulo per cambio lingua e batterie), e solo 5 utili per i posti fissi di rianimazione. Come se non bastasse di questi ultimi 5, ben tre, essendo modelli esteri, necessitano di adeguamento di attacchi dell’ossigeno che riusciremmo ad ottenere non prima di 3 giorni”.

“La Regione – ha proseguito Tesei – da tempo sta mettendo in atto un piano per non farsi trovare impreparata ad eventuali ulteriori emergenze, ma il Governo deve assolutamente fare la propria parte con l’invio immediato di 10 ventilatori, tutti utilizzabili per la terapia intensiva ospedaliera, e con almeno altri 33, così da soddisfare le attuali esigenze di incremento di posti. Per rispondere al fabbisogno già correttamente valutato in 60 unità, ed espresso nella sopracitata lettera del 2 marzo, dovrà seguire l’invio di ulteriori 17 ventilatori”.

“È bene inoltre sottolineare – ha concluso la presidente – che la Regione si era già attivata da tempo per dotarsi di parte della strumentazione necessaria anche in maniera autonoma, attraverso le donazioni di Fondazioni, Associazioni e privati. Donazioni che al momento però non si sono concretizzate a causa della requisizione di una gran fetta della produzione da parte della Consip. Vorrei infine invitare tutte le forze politiche regionali, considerata anche la disponibilità espressa più volte attraverso la stampa, a fare la propria parte, tenendo ben presente che l’ottenimento dei ventilatori è una partita fondamentale per raggiungere l’obiettivo principale che è quello della tutela della salute degli umbri”.

La Regione continua a creare posti di Terapia intensiva. Il piano prevede di raggiungere almeno 117 unità nelle prossime 2 settimane e ha come successiva meta le disponibilità a oltre 150 posti. Per questo ieri la presidente Tesei ha firmato l’ordinanza per far entrare nel circuito degli ospedali Covid-19 anche una parte di quello di Foligno.

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