Coronavirus assessore Michele Fioroni critica Governo Conte

 
Chiama o scrivi in redazione


Coronavirus, online la dashboard con tutti i dati relativi all’Umbria

Coronavirus assessore Michele Fioroni critica Governo Conte

“L’impatto economico del Coronavirus rischia di generare ben più malessere sociale di una ipotetica pandemia. Interi settori, già troppo provati da una crisi da cui sembrano non uscire mai, si trovano ad affrontare un nuovo spettro”. E’ quanto scrive l’assessore Michele Fioroni, sul suo profilo Facebook.

“Ho sentito in questi giorni parlare di soggetti fragili, soggetti più a rischio. L’intero tessuto economico è in questo momento un soggetto fragile, non solo quel settore turistico che ha visto piovere disdette da ogni parte nel mondo, non solo il piccolo trasportatore costretto a tenere pullman e camion in autorimessa, l’impiantista fermo a casa perché senza materiale da installare, piuttosto che la piccola azienda a cui è saltata la prima fiera internazionale che stava preparando da più di un anno, ma interi pezzi di economia, anche quelli che, fino ad oggi, si erano fatti carico di trainare il paese.

Il tutto, con un Governo, che si dimostra incapace di gestire le più semplici dinamiche di comunicazione, essenziali in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, impegnato in quello che sembra essere uno scientifico disegno per dare il colpo definitivo al nostro sistema economico, quello fatto di piccole e medie imprese, come l’introduzione di tasse assurde come quella della plastic tax, o l’ancora più delirante riforma Bonafede nel diritto societario.

Noi saremo li, ad ogni tavolo, questo è il momento dell’unità, ma monitoreremo che vengano attivati, fin da subito, tutti gli strumenti necessari per supportare il nostro sistema economico in questo momento di straordinaria difficoltà che, per le modalità con cui si è manifestato, non ha precedenti. Per ora ci limitiamo ad osservare che l’Italia meriterebbe decisamente di più”.

NUOVI STRUMENTI DI CRISI PREDISPOSTI IN REGIONE
La nostra Regione mancava di un Protocollo da adottare in caso di emergenza per garantire continuità al lavoro dell’Ente. Abbiamo dunque immediatamente costituito un gruppo di lavoro per predisporre in tempi brevi strumenti di crisi che consentano in caso di un’eventuale emergenza di non fermare la macchina amministrativa dell’Ente e continuare a dare risposte alle imprese e ai cittadini del nostro territorio.
Gli strumenti tecnologici innovativi che caratterizzano il nostro tempo, sono stati messi a sistema al servizio dell’Ente. Un’eventuale emergenza con le criticità evidenti in termini di ricadute economiche, deve essere fronteggiata consapevolmente e tempestivamente. La Regione Umbria in tal caso, ORA non sarebbe impreparata.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*