Comitato Scuola Umbria, appoggiamo mozione riapertura scuole Marco Bella

Presentata dall'onorevole Marco Bella, mozione che abbraccia il nostro punto di vista sulla chiusura

 
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Comitato Scuola Umbria, appoggiamo mozione riapertura scuole Marco Bella

Il Comitato a Scuola Umbria appoggia la mozione per la riapertura di tutte le scuole presentata dall’onorevole Marco Bella, mozione che abbraccia il nostro punto di vista sulla chiusura delle stesse: la chiusura indiscriminata non interviene positivamente sull’andamento dei contagi, anzi ha ripercussioni gravi sulla salute psicologica dei bambini e ragazzi e provoca un danno importante per l’occupazione femminile.

  • Per questo, come sottolinea l’onorevole Bella, tale decisione deve essere presa come extrema ratio, quando non c’è più nulla da fare.
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Il Comitato Scuola Umbria da novembre sostiene e ha più volte sottolineato gli argomenti sopra indicati e oggi dalla sua parte ha anche evidenze scientifiche riconosciute a livello internazionale. Da Sara Gandini al Centro Europeo per il Controllo delle Malattie Infettive ma anche lo stesso Istituto Superiore di Sanità hanno dimostrato che la scuola non ha contribuito alla seconda ondata e i docenti non sono più a rischio delle altre categorie considerando poi che ad oggi sono stati quasi tutti vaccinati…. nonostante questo in Italia si continua a chiudere, in Umbria ancora di più che nel resto della Nazione.

Il Covid colpisce marginalmente i giovani, mentre le conseguenze di queste chiusure vi si riversano pesantemente addosso. Anche per quello che riguarda la variante inglese, usata dalla nostra Presidente Tesei per motivare la reiterata chiusura delle scuole, non trova in letteratura scientifica motivazioni tali da sostenere questa scelta: la variante sembrerebbe più contagiosa ma nessun dato attesta che lo sia tra le fasce più giovani, anzi sono sempre i giovani ad essere più protetti: lo stesso Istituto di Sanità non suggerisce la chiusura delle scuole ma l’utilizzo di mascherine, distanziamento e igiene delle mani.

  • Vaia, direttore sanitario dell’Ospedale Spallanzani, ha lanciato un monito riguardo a questo: “Voglio dire un no netto all’utilizzo delle varianti come “clava politica” , la scelta sia sempre libera da interessi economici e politici.”

Importanti le parole dell’onorevole che chiedono la fine del “fai da te” degli amministratori locali, fai da te che in Umbra è diventato una prassi consolidata basata sui meri motivi precauzionali.
Il nostro Comitato ha prontamente redatto una relazione sul caso Umbria, consegnata agli onorevoli firmatari della mozione: non vogliamo più che la Giunta Regionale chiuda illegittimamente le scuole macchiandosi di danni irreversibili verso i giovani.

Quello che chiediamo è che il caso Umbria, così particolare, arrivi a essere portato sul tavolo nazionale, al fine che anche i nostri studenti siano tutelati. Il nostro caso, che abbiamo più volte denunciato, riguarda sostanzialmente un’inefficienza sanitaria sia riguardo alla scarsità cronica del personale non sanata neanche con l’ultimo bando della protezione civile, sia riguardo all’insufficiente dotazione di posti letto in terapia intensiva, come più volte segnalato dallo stesso CTS regionale.

Non è più possibile accettare che l’Umbria, regione che non è mai stata rossa e che si vanta di avere numeri da zona gialla, lasci a casa i giovani, privandoli di un diritto fondamentale quale quello di un’istruzione didatticamente e pedagogicamente valida. Le scuole superiori in tutto il 2021 hanno aperto solo 5 giorni!

La narrazione usata dalla Tesei, per la quale la scuola non sarebbe un luogo sicuro è ormai prontamente smontata e se errare è umano, perseverare è diabolico.
Oggi molti studenti sono rientrati nelle loro classi, ma altrettanti in Umbria sono ancora in DAD.
Non siamo più disposti ad accettare questa diversità di trattamento per i nostri figli, ci auguriamo che la mozione abbia un esito positivo e che la presidente Tesei si adegui alle leggi nazionali, ricordandosi che l’era dei feudi è finita da secoli.

Comitato a Scuola Umbria

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