Approvati assestamento bilancio 2020-2022 e rendiconto finanziario 2019

 
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Approvati assestamento bilancio 2020-2022 e rendiconto finanziario 2019

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza l’Assestamento del bilancio di previsione della Regione Umbria 2020-2022 e quello dell’Assemblea legislativa all’unanimità dei presenti. Approvati inoltre il Rendiconto 2019 dell’Assemblea legislativa (all’unanimità) e il Rendiconto 2019 della Regione Umbria a maggioranza (voti a favore Lega, FdI, FI, Tesei Presidente; astenuti Pd, Patto civico, Misto; contrario M5S). Il dibattito in Aula si è concentrato sull’ASSESTAMENTO della Regione, che è stato approvato con 13 voti favorevoli della maggioranza e 8 contrari della minoranza.

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L’assessore Paola AGABITI ha spiegato come, pur in un momento di forte crisi, l’assestamento punta su responsabilità, razionalizzazione, efficienza ed efficacia, ricordando come le riprogrammazioni dei fondi europei siano state determinanti per sostenere il territorio. Inoltre, ha sottolineato il problema dello squilibrio strutturale dei trasporti. Su questo atto sono stati approvati EMENDAMENTI tecnici presentati dalla Giunta, mentre sono stati respinti due emendamenti proposti dall’opposizione: uno chiedeva maggiori fondi per le zone dell’Amerino colpite da eventi calamitosi nel giugno scorso, l’altro auspicava fondi per l’adeguamento dell’ex Milizia di Terni e dell’ex ospedale di Monteluce per l’emergenza sanitaria. Parere favorevole per l’ORDINE DEL GIORNO presentato dalla maggioranza che impegna la Giunta a chiedere al Governo l’inserimento delle parti escluse del cratere nel ‘decreto Agosto’; parere negativo per quello presentato dalla minoranza, che chiedeva di stanziare contributi economici per le famiglie e le imprese più duramente colpite dalla crisi.

Il RELATORE DI MAGGIORANZA Daniele NICCHI (presidente Prima commissione) ha sottolineato che “CON LE NOSTRE SCELTE VOGLIAMO PENSARE AL FUTURO DELL’UMBRIA. La programmazione proposta dalla Giunta è ispirata alla responsabilità e ad un’ottica strategica di amministrazione delle risorse a disposizione. Ci auguriamo che le nostre scelte siano sostenute dalle politiche nazionali e dagli aiuti che il Governo promette da mesi, pur ammettendo ritardi. Un vero politico deve pensare al bene delle prossime generazioni e non ai prossimi appuntamenti elettorali. In questo momento storico chiedo a tutti di dare una dimostrazione di responsabilità su questo atto. Sono fiducioso ed ottimista che usciremo da questo periodo nero, anche se la strada non è senza difficoltà”.

“L’assestamento di bilancio 2020 – ha spiegato Nicchi – avviene in un contesto economico finanziario molto critico per l’Umbria a causa della crisi conseguente alla pandemia. La Regione ha tempestivamente preso misure per far fronte all’emergenza sanitaria e a quella economica e sociale dovuta alle chiusure imposte a livello nazionale. Le soluzioni proposte dal Governo non sono sufficienti per un adeguato sostegno a tutti i soggetti coinvolti dalla crisi economica. L’Umbria, mai completamente uscita dalla crisi del 2008, ha subìto un ulteriore colpo con le misure del Governo, che hanno determinato effetti ancora più ampi rispetto alla media nazionale con una perdita di competitività della nostra Regione. Si prevede una riduzione delle entrate regionali dei principali tributi, la riduzione del Pil e la contrazione dei redditi. Malgrado ciò la Regione deve comunque assicurare il rispetto dei vincoli di finanza pubblica per l’anno 2020 con il pareggio di bilancio, con un surplus di circa 16,4 milioni, e investimenti previsti di circa 17 milioni di euro.

Il Governo ha previsto un fondo per la salvaguardia degli equilibri di bilancio delle Regioni, che per l’Umbria prevede un ristoro di 33,3 milioni di cui circa 19 per minori entrate dal recupero fiscale del bollo auto, dell’Irap e dell’Irpef. Importo che dovrà essere restituito allo Stato annualmente a partire dal 2021 con un milione di euro l’anno. La costruzione dei bilanci regionali è particolarmente complessa per l’incertezza delle effettive entrate regionali e acuita dal quadro finanziario incerto del trasporto pubblico locale, sul quale abbiamo trovato una situazione di squilibrio strutturale con 24 milioni di debiti pregressi risalenti agli anni precedenti, che non possono più essere rimandati o sottovalutati”. SCHEDA Con l’Assestamento è stato possibile creare MARGINI DI MANOVRA attraverso la riduzione e rimodulazione di alcune spese; la mancata stipula di mutui non contratti per 2,6 milioni di euro; rinegoziazione di mutui con Cassa depositi e prestiti per 4,9 milioni; l’uso di quote svincolate di avanzo di amministrazione per 4,9 milioni. Disponibilità destinata principalmente al TPL con risorse aggiuntive per 7,4 milioni.

Gli INTERVENTI FINANZIATI sono: 92mila euro per l’associazionismo sportivo; 50mila l’anno per il laboratorio dei beni culturali di Spoleto; 30mila per il diritto allo studio; 15mila euro (per il 2020) per la distribuzione della stampa nei comuni del cratere; 145mila per l’associazione degli allevatori; 20mila per l’indennizzo dei danni provocati dalla fauna selvatica; 100mila all’ufficio scolastico regionale; 500mila per il dissesto idrogeologico; 30mila per il contrasto al bullismo; 320mila per il rimborso dei tributi regionali; 266mila per i rinnovi contrattuali del personale; 514mila per gli incentivi all’avvocatura non pagati dal 2016; 600mila per il restauro della facciata di Palazzo Donini; 100mila per spese di comunicazione. Inoltre l’Assestamento riconosce un contributo annuo non superiore a un milione e mezzo di euro all’Agenzia unica regionale per il trasporto pubblico locale; consente la nomina di un commissario liquidatore unico delle comunità montane per agevolare le procedure di liquidazione; introduce la possibilità per le Agenzie di viaggio di svolgere la propria attività anche on-line”.

Il RELATORE DI MINORANZA

Donatella Porzi (Pd) ha detto di “questo PROVVEDIMENTO È IL COMPIMENTO DI UN PROCESSO BEN PIANIFICATO IN PRECEDENZA e che trova conclusione con questo atto. I 33 milioni messi a disposizione dal Governo per l’Umbria sono risorse importanti per affrontare la crisi. Continuiamo a chiedere tempestività nelle misure per far fronte alle esigenze delle categorie non ristorate dagli interventi governativi. L’assestamento risente tanto dell’attività della precedente amministrazione.

La Corte dei conti ha espresso la parifica certificando il suo sostanziale equilibrio, dando un giudizio positivo. Per quanto riguarda gli squilibri strutturali del trasporto pubblico e le difficoltà relative ai debiti fuori bilancio, ricordo che derivano da situazioni messe in atto per sistemare responsabilità degli enti locali regionali che avevano difficoltà nel pagamento del trasporto pubblico. I tagli dei vari Governi al comparto non hanno permesso di portare a compimento nei tempi programmati questa questione. Ma il sistema dei trasporti andrà comunque garantito anche in futuro. Anche sui fondi europei, ricordo che i target sono stati sempre raggiunti dall’Umbria. L’emergenza sanitaria ci ha trovato con una struttura importante e solida della nostra sanità, come testimoniato dalle agenzie di rating.

Tra gli interventi previsti nell’assestamento trovo interessante il contributo al laboratorio diagnostico dei beni culturali di Spoleto, così come la misura per le associazioni sportive e il contributo per le aziende della stampa della Valnerina. Avrei preferito essere più consistente il contributo per il dissesto idrogeologico. Raccomandiamo attenzione per la scuola, con aiuto alle connessione alle zone servite male. Dobbiamo essere responsabili amministratori sia quando chiediamo che quando prendiamo decisioni drastiche e dure. Si è aspettato troppo le misure del Governo. C’è necessità di ristabilire un rapporto di fiducia con le categorie sfiduciate. Non voteremo favorevolmente l’atto, ma alcuni articoli li voteremo”.

INTERVENTI

Andrea FORA (Patto civico per l’Umbria): “ATTO CON DIVERSE SCELTE CONDIVISIBILI. PRIORITÀ DOVRANNO ESSERE LOTTA ALLA POVERTÀ, SVILUPPO SOCIALE E MEDICINA TERRITORIALE – Quando arrivò in quest’Aula il bilancio preventivo nessuno immaginava la drammatica evoluzione della pandemia sia sul piano sanitario che economico. Con la nostra astensione, lo scorso 18 marzo, abbiamo dato prova di alta responsabilità. Questa emergenza rimanda ancora momenti di approfondimento per una auspicata condivisione delle prospettive economiche e sociali. In questo atto ci sono diverse scelte condivisibili, tra le quali i provvedimenti rispetto all’area della Valnerina, per la Protezione civile, per il laboratorio diagnostico di Spoleto che riveste grande importanza per il recupero del patrimonio culturale.

’è anche una importante dotazione per sanare criticità organizzative evidenziatesi nel corso degli anni. Altri positivi passaggi riguardano riordino dei conti ed operazioni necessarie per l’efficientazione della macchina amministrativa. In questo bilancio manca però una visione futura dell’Umbria che auspico si possa trovare nel ‘preventivo’ nel prossimo anno. Sono tre le priorità: l’emergenza salute, la lotta alla povertà, lo sviluppo economico. Importanti saranno le risorse contenute nel programma Next Generation per le quali va scelto, nel confronto con il Governo, il metodo migliore di gestione. È importante poter ragionare insieme sulle scelte strategiche che la Regione porterà al Governo per la programmazione europea attuale e per quella del prossimo settennato. Le priorità di oggi su cui le risorse ‘Next Generation’ possono rappresentare un importantissimo sostegno riguardano la lotta alla povertà, lo sviluppo sociale e l’innovazione del sistema della medicina territoriale”.

Thomas DE LUCA (Movimento 5 Stelle): “DOCUMENTO IMPORTANTE PER CODA 2020 CON MOLTE RISORSE DESTINATE ALLE EMERGENZE ATTUALI. PRESENTEREMO ODG ED EMENDAMENTI – Il dibattito di oggi non può prescindere dall’approccio costruttivo messo in campo in questi mesi con le proposte avanzate nei confronti della presidente Tesei.

Questo documento è importante per la coda di questo complicato 2020 visto che molte risorse vengono destinate per rispondere alle emergenze attuali. Esprimeremo per questo voto favorevole su diversi contenuti di questo atto, condividendo intenti e risorse. Presenteremo comunque emendamenti ed un ordine del giorno per dare ampio spazio di manovra alla Giunta per intervenire sul fronte dei ristori che non trovano copertura rispetto alle risorse del Governo in quanto esigenze derivanti dalle ulteriori restrizioni regionali e quindi da ordinanze della Presidente. Attraverso gli emendamenti cerchiamo invece di intervenire sugli strumenti per il contrasto al Covid, sulle situazioni di vulnerabilità del territorio dove gli effetti della pandemia sono più pesanti a causa di situazioni causate da eventi calamitosi come quello del territorio di Avigliano, Acquasparta, Montecastrilli ed Amelia. Auspichiamo di poter ragionare su una visione allargata e costruttiva dell’Umbria”.

Vincenzo BIANCONI (gruppo misto): “Se incrociamo le cifre relative a tasse e accise con una analisi di scenario futuro, che prevede un significativo calo di gettito su Iva, Irap e altro, e trasferiamo queste previsioni nel nostro bilancio regionale, il futuro appare molto incerto. Ma abbiamo l’opportunità di attivarci da subito in due direzioni: la prima è quella di fare un GRANDE PIANO STRATEGICO CHE POSSA OPERARE NELL’EMERGENZA, con tavoli reali di costruzione strategica che non ci sono mai stati veramente, abbiamo avuto solo la gestione dell’immediato, non progetti strategici. Serve un altro tipo di confronto. L’altro elemento è un progetto serio di SPENDING REVIEW da non attuare in casa, ci vuole un commissario esterno che con le risorse del governo fornisca informazioni su come tagliare spese improduttive, per evitare che domani noi si debba fare tagli ai servizi dei cittadini. La crisi sia occasione per rimettere tutto in discussione”.

Stefano PASTORELLI (Lega): “La manovra di assestamento punta sulla responsabilizzazione, la razionalizzazione, l’efficienza e l’efficacia. Determinanti i fondi europei. Occorre riequilibrare il sistema dei trasporti. Abbiamo chiesto alla Giunta una razionalizzazione delle politiche di bilancio. Sui rilievi della Corte dei Conti si stanno facendo importanti passi in avanti, nonostante l’emergenza.

FRA TRASPORTI, PARTECIPATE, DEBITI, LA NOSTRA REGIONE NON È MAI USCITA DALLA CRISI DEL 2008 E NE VEDIAMO ANCORA OGGI LE RICADUTE. Le politiche di bilancio devono essere ispirate a razionalità. I Fondi europei hanno sostenuto il territorio ma solo con concretezza ed efficienza potremo cambiare, con politiche di buon senso, la storia della nostra regione. Non possiamo non concordare con la Giunta sulla questione trasporti, visto il disequilibrio impietoso con debiti pregressi per 24 milioni di euro, il non aver assunto impegni di spesa più gli 11 milioni di contenzioso ancora in corso.

Questioni sedimentate negli anni, che devono essere risolte. Giusto razionalizzare, verificare e controllare ogni aspetto per rispettare il pareggio di bilancio. Il Governo ha previsto un fondo di salvaguardia per le Regioni, all’Umbria un ristoro di 33 milioni, con minori entrate da bollo auto e altre tasse, ma che dovremo restituire, 2 milioni all’anno. Sarà difficile la costruzione dei bilanci delle Regioni. Nonostante tutto, bene la riduzione del disavanzo mutui per 1,7 milioni, ci sono margini di manovra con la rimodulazione di alcune spese. Mutui non contratti e mutui rinegoziati, la disponibilità derivante, 7,4 milioni, destinata al Tpl. Dobbiamo contemperare le esigenze di pane con quelle di salute, e far quadrare i conti. Giusto il principio di sussidiarietà, per cui un ente inferiore può intervenire se in grado di ovviare, ma serve ristorazione dallo Stato”.

Fabio PAPARELLI (PD): “Sono state dette cose gravi e non vere: SE SONO DIECI ANNI DI POLITICHE ECONOMICHE SBAGLIATE PERCHÉ NON AVETE CAMBIATO UNA VIRGOLA? Se non condividete innovazione e sostenibilità cambiate i bandi. A eccezione del Restart, state facendo le stesse cose o anche peggio. Quando dite Umbria ultima regione per l’utilizzo di fondi europei, di che parlate?

É stato speso fino all’ultimo centesimo. Abbiamo lasciato una regione con bilancio parificato, altre Regioni no. La classifica di qualche giorno fa, con dati fino al 2018, pone la sanità umbra sul podio e ne state beneficiando. La visione di dove deve andare l’Umbria di cui parlate non c’è né nel bilancio né nell’assestamento. Noi abbiamo puntato su innovazione e sostenibilità del sistema economico e abbiamo individuato le risorse. Voi avete fatto molti annunci, come quello della riforma del personale di questa regione: sono stati unicamente quelli del personale sulla sanità, non assunti quanti si poteva.

L’Amministratore unico per le comunità montane è un’altra bella poltrona ben retribuita da dare a qualche trombato dalle elezioni. Partecipate: avete affidato i fondi per le imprese, trasbordandoli da Sviluppumbria a Gepafin, avete fatto affidamenti per meno 280mila euro, a Sviluppumbria affidamenti pari a zero. Poi scrivete 2 milioni a sostegno dell’aeroporto, ma è la copertura del buco di bilancio dell’aeroporto. I costi del personale di Sviluppumbria sono inferiori alla media e non avete individuato un nuovo direttore, che è d’obbligo, poiché l’amministratore unico non può fare tutto.

Le risorse date ai comuni di Avigliano, Montecastrilli, Acquasparta, Amelia, sono poche rispetto alle esigenze. Forse non era così urgente ristrutturare la facciata di Palazzo Donini. Non siamo inoltre contrari al grande evento per la città di Terni, ma abbiamo dubbi sulla promozione turistica in piena emergenza Covid, con il turismo che ripartirà fra diversi mesi. Infine, visto che criticate dieci anni di gestione del bilancio regionale, invito a riflettere sul bilancio del Comune di Montefalco”.

L’assessore Paola AGABITI ha detto che “Il RILANCIO PASSA DA UN DOCUMENTO CHIARO, TRASPARENTE E FLESSIBILE. Lavoreremo per averlo in futuro. Il contesto molto critico in cui è nato l’assestamento ha evidenziato alcuni nodi: la contrazione della produzione e il reddito nel lungo periodo a dimostrazione della perdita di competitività, che testimonia come l’Umbria non sia mai uscita dalla crisi del 2008 anche in conseguenza di una mancanza di visione strategica delle politiche regionali. Il bilancio ha FORTISSIME RIGIDITÀ e l’assenza di elasticità si vedrà anche nelle spese economiche dei prossimi anni anche per cofinanziare fondi comunitari. C’è necessità di recuperare flessibilità anche nel medio periodo per non ripetere gli errori del passato.

Ci sono SITUAZIONI DEBITORIE non affrontate per troppi anni: Tpl, comunità montane, situazione delle province e altre questioni emerse con le verifiche di questi mesi. Il nostro LAVORO DI CONTROLLO È SOLO ALL’INIZIO. Ci sono troppe situazioni a cui fa fronte e chiarire. È necessario proseguire affinché si arrivi a chiara mappatura di ogni posta di bilancio: ne va della capacità di spesa della Regione, della sua credibilità e affidabilità.

L’azione di RAZIONALIZZAZIONE ha già dato risultati con la riduzione delle spese improduttive e di sprechi. In questa fase acquisisce ancora più rilevanza la capacità regionale di stimolo dell’economia anche attraverso l’efficienza organizzativa. Sui fondi europei lavoreremo per migliorare la capacità di spesa dello scorso settennato. Con la riprogrammazione abbiamo sostenuto il territorio con la vicinanza alle categorie più colpite come la scuola, il commercio, l’artigianato, l’agricoltura. Siamo state tra le prime regioni a riprogrammare i vari Por, abbiamo siglato un’intesa con il Governo che ci consente di avere a disposizione per il periodo 2021-2025, a seguito degli interventi pro-Covid finanziati, ulteriori 98 milioni di euro da impegnare per il territorio. Un’azione propedeutica per poter cogliere e ottimizzare le nuove opportunità nazionali e comunitarie, dal Recovery fund, dalla nuova programmazione 2021-2027 alle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione, che richiedono operatività, organizzazione, programmazione.

Con la RIPROGRAMMAZIONE FESR, abbiamo potuto assegnare 3,5 milioni di euro per le start-up, oltre 20 milioni di euro per il capitale circolante delle imprese, 5 milioni di euro da destinare alla promozione turistica e 4 milioni per gli attrattori culturali diffusi, oltre a più stanziamenti per il sociale, l’ICT e 8 milioni di euro per l’emergenza sanitaria. Con il Fondo Sociale Europeo, abbiamo messo a disposizione 8,5 milioni di euro per i lavoratori autonomi non tutelati, più di 33 milioni per istruzione e formazione, circa 4 milioni per le politiche sociali e 10 per sostenere la ripartenza del sistema economico-sociale regionale.

COMPLESSIVAMENTE SI TRATTA DI 11,1 MILIONI di euro, ai quali vanno aggiunti ulteriori 4,9 milioni derivanti dall’utilizzo dell’avanzo svincolato per il cofinanziamento degli interventi dell’Fse. Da tali disponibilità abbiamo potuto destinare risorse aggiuntive per 7,4 milioni di euro al Trasporto pubblico locale nel 2020, alle quali si aggiungono 760 mila euro per il 2021. Sono state sanate alcune situazioni che derivavano da scelte passate non pertinenti ai principi amministrativi, come risorse per la bonifica di Papigno impiegate per altri interventi non rendicontabili. Un’azione per cui abbiamo dovuto stanziare oltre 800 mila euro”.

ORDINI DEL GIORNO Ordine del giorno n.1 (firmato dagli 8 consiglieri di minoranza: Pd, M5S, Patto civico, Misto). L’atto di indirizzo impegna la Giunta di Palazzo Donini a prevedere risorse adeguate per “concedere contributi economici diretti in favore di famiglie imprese umbre che più duramente stanno subendo la crisi economica in corso e le conseguenze delle ordinanze restrittive regionali adottate per il contenimento della pandemia”. Illustrando il documento, Thomas De Luca ha evidenziato che “ci sono settori economici che non hanno ottenuto sostegni nazionali e che invece potrebbero essere destinatari di interventi relativi alle conseguenze della chiusura delle scuole e al blocco delle attività dell’associazionismo”.

Voto: 13 no (maggioranza) 8 sì (minoranza). Ordine del giorno n.2 (firmato dai consiglieri della Lega, ad esclusione dell’assessore Melasecche).

L’atto di indirizzo, presentato in Aula da Stefano Pastorelli, impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo, insieme ai presidenti di Lazio e Marche, affinché nella prossima legge di Bilancio l’area del Cratere venga inserita tra quelle che beneficiano del Decreto Agosto”.

Nel documento viene sottolineato che “lasciare le zone del Cratere al di fuori delle agevolazioni previste nel decreto (sgravi contributivi decrescenti, a partire dal 30 percento, per i dipendenti delle aziende fino al 2029; azzeramento dei contributi per nuove assunzioni di giovani e donne disoccupate da almeno 6 mesi) costituirebbe un altro duro colpo per una zona già in affanno, tra ricostruzione ed effetti delle misure di contenimento del Covid”.

Fabio Paparelli (Pd): “L’unico sforzo che fa la Lega è di chiedere alla presidente di interloquire con il Parlamento affinché venga modificato un decreto. Un impegno gratuito e privo di sostanza. Bisogna indicare azioni concrete e risorse. Non partecipo al voto per evitare strumentalizzazioni”.

Vincenzo Bianconi (Misto): “Quando il decreto è stato approvato abbiamo tutti chiesto che la misura venisse estesa al Cratere. Ci è stato risposto che ciò era impossibile perché l’Umbria non fa parte delle Regioni del Sud e non rientriamo nei beneficiari di quel tipo di intervento. La stessa spiegazione mi è stata fornita dal ministro Boccia. Quindi mi asterrò dal voto”. Valerio Mancini (Lega): “Ci sono parlamentari del Pd, di questa regione, che hanno ruoli nel Governo e in effetti potrebbero avere un ruolo nel sostenere le istanze di questa Regione. I Governi di Centrosinistra hanno fatto tagli ai trasferimenti, negli anni, per quasi 400 milioni”.

Donatella Porzi (Pd): “Abbiamo seri dubbi sulla possibilità di rientrare nel Decreto Agosto. Chiediamo del tempo per approfondire i motivi che ci impediscono di beneficiarne. Rinviamo il voto dell’ordine del giorno alla prossima seduta per fare approfondimento ed evitare di votare un atto strumentale”.

Michele Bettarelli (Pd): “Che tutti i tagli arrivati all’Umbria che siano stati causati di Governi di centrosinistra mi sembra molto strano, visto che siete stati in numerosi Governi. La disponibilità dei nostri onorevoli c’è sempre stata. Le sollecitazioni in questo momento vanno fatte a tutti, anche a chi amministra la Regione e fa finta di fare opposizione al Governo nazionale”. Voto: 13 favorevoli, la minoranza ha abbandonato l’Aula.

EMENDAMENTI Tra gli emendamenti approvati quello a firma del presidente dell’Assemblea Marco SQUARTA (FdI) e delle vicepresidenti Paola FIORONI (Lega) e Simona MELONI (Pd) per la modifica della legge 11/1995 che prevede che “l’incarico di revisore unico e di membro effettivo del collegio sindacale o di revisione contabile è compatibile con l’incarico di revisore o sindaco supplente in uno o più enti. In caso di cessazione anticipata del mandato per qualsiasi causa del revisore o sindaco effettivo”.

L’emendamento (poi respinto) dei consiglieri di MINORANZA è stato illustrato da Thomas De Luca: “Si chiede di spostare una cifra che non cambia l’intervento previsto per l’aeroporto, ma utile a raggiungere un milione di euro, quindi con un ulteriore stanziamento di 500mila euro necessari per gli interventi sul territorio di Avigliano, Montecastrilli, Acquasparta ed Amelia che oltre alla pandemia è stato già fortemente colpito da eventi alluvionali dell’8 e 9 giugno scorsi. I 500mila euro previsti risultano insufficienti”.

L’assessore Paola Agabiti ha risposto che “è la prima volta che la Regione si impegna con risorse proprie, di 500mila euro per interventi emergenziali. Le risorse previste per l’aeroporto sono riferite all’avanzo svincolato che può essere impiegato solo per misure anti Covid. E non troverebbe quindi giustificazione nel caso specifico. Per queste ragioni l’emendamento non può essere accolto. Ci saranno tuttavia interventi nel corso del 2021 in favore del territorio in questione”.

Il secondo emendamento della MINORANZA, anch’esso bocciato, è stato illustrato da Thomas De Luca e chiedeva “lo spostamento di 600mila euro destinati al restauro di Palazzo Donini in favore di misure per affrontare l’emergenza sanitaria, in particolare per mettere a punto i locali dell’ex Milizia a Terni e quelli di via del Giochetto a Perugia che necessitano di interventi leggeri, essendo strutture già quasi fruibili. Basta posporre di un mese l’intervento per Palazzo Donini e trovare oggi risorse preziose per il contrasto alla pandemia”.

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