Bastardo, il presepe lungo la via Flaminia festeggia i 30 anni
Nei pressi di Montecchio, frazione di Giano dell’Umbria, il presepe artigianale creato da Marcello Ricotti continua a incantare i passanti
Ilpresepe ideato 30 anni fa da Marcello Ricotti, rappresenta un incanto per viaggiatori e curiosi che percorrono la via Flaminia, antica strada consolare tracciata in epoca romana, tra Massa Martana e Bastardo.Lungo questo tratto di strada, infatti, poco dopo la frazione di Montecchio, ci si imbatte in un’opera d’arte che ogni anno, Marcello Ricotti, realizza con cura, impegno e passione.
Un bellissimo presepe artigianale che di volta in volta, natale dopo natale, si arricchisce con l’aggiunta di nuovi elementi che rappresentano le bellezze artistiche e architettoniche della nostra Umbria, arrivando così a coprire una superficie di oltre 100 metri quadrati.
L’idea di realizzare un presepe in un terreno che si trova in prossimità della strada provinciale Flaminia, nasce in occasione del natale del 1994, quando Marcello, nonostante il poco tempo libero a disposizione, pensa di realizzare la natività all’interno di una vecchia botte di legno, collocata ai piedi di un olmo, in un terreno vicino alla sua abitazione.
Questa prima realizzazione, con le statue di Gesù, Giuseppe e Maria, voleva trasmettere ai passanti il messaggio originale del natale: amore, pace e speranza.
Negli anni successivi, la sacra famiglia venne inserita all’interno di un rotolone di paglia, con la presenza di pastori e pecorelle, poi all’interno di una grotta di pietra o al di sotto di un carretto, fino a quando, nell’anno 2000, la natività viene ospitata in una capanna costruita con radici di ulivo, coperta con coppi in terracotta e decorata con rami di edera ed elce.
Ma a Marcello non basta, e inizia a creare anche altri elementi: una piccola cascata con l’acqua che scorre tra le pietre, un mulino a vento, un’osteria, un capanno dove trovano riparo attrezzi della cultura contadina, sempre realizzati dalle sapienti mani di questo abile artigiano.
Nasce così una piccola Betlemme dai tratti umbri. Infatti nel corso degli anni, il presepe si arricchisce con l’inserimento di ricostruzioni in miniatura di monumenti architettonici presenti nella nostra regione: si inizia omaggiando il territorio del comune di Giano dell’Umbria, con l’abbazia di San Felice e la chiesa di San Bartolomeo di Montecchio, poi, di anno in anno con i monumenti di Spoleto, Assisi, Gubbio, Norcia, Cascia per arrivare, nel 2020 in Puglia, con l’omaggio a San Pio da Pietrelcina.
E poi da quest’anno, è stato creato un qr code attraverso il quale è possibile scoprire la storia del presepe:

Per celebrare i 30 anni di questo presepe artistico, sabato 28 dicembre, la famiglia Ricotti, con Marcello, la moglie Lorella e le figlie Elisa e Chiara, ha voluto organizzare un momento di condivisione, aperto dalla Banda Musicale di Giano dell’Umbria che ha omaggiato i presenti con brani musicali della tradizione natalizia.
Alla manifestazione era presente il sindaco di Giano dell’Umbria, Manuel Petruccioli che ha tenuto a ringraziare Marcello Ricotti e la sua famiglia per la dedizione con cui ormai da anni arricchiscono la comunità locale grazie al presepe lungo la via Flaminia.
Marcello Ricotti è stato premiato dalla Pro Loco di Montecchio con una targa, che ha voluto sottolineare l’importanza di questa opera artistica che rende onore a tutto il territorio.
Il pomeriggio, che ha visto la presenza di tantissime persone che hanno voluto rendere omaggio a Marcello, alla sua famiglia e al presepe, si è concluso con un apprezzato momento conviviale.





















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