Martina Nasoni di Terni al GF16, al provino racconta la sua malattia, cardiomiopatia ipertrofica

Martina Nasoni di Terni al GF16, al provino racconta la sua malattia, cardiomiopatia ipertrofica

Martina Nasoni, 21 anni, è una delle concorrenti del Grande Fratello. Martina è di Terni. «Ma io non ci sto a capi’ niente». Si presenta così Martina durante il provino per entrare nella casa. L’accento umbro non le manca e si sente. E’ lancia una battuta su questo: «Terni e Derni e dintorni, perché noi sbagliamo tra le T e D non se ce capisce niente».

Ha lunghi capelli castani. E’ ex concorrente di Miss Italia, adesso Martina studia per diventare tatuatrice e dice: «In amore so’ sfigata avoglia, tantissimo». Racconta della sua famiglia: «Noi siamo una famiglia molto unita, siamo sempre insieme, uno per tutti, tutti per uno».

Parla della sua patologia: «Io e la mia mamma purtroppo soffriamo di una patologia che si chiama cardiomiopatia ipertrofica, avevo 12 anni e mi dissero che da quel momento in poi, per la mia sicurezza, era necessario mettere un pacemaker. E’ toccato a me, ma questo non significa che io non possa vivere come chiunque altro».

Che cos’è la cardiomiopatia ipertrofica? E’ una condizione in cui il muscolo cardiaco si ispessisce, diventando ipertrofico, in assenza di dilatazione dei ventricoli. La cardiomiopatia ipertrofica colpisce uomini e donne in egual misura. Spesso non viene nemmeno diagnosticata a causa dell’assenza di sintomi e in molti casi permette di condurre una vita normale. Le possibili manifestazioni sono: aritmie (che possono causare una morte improvvisa), sintomi da ostruzione all’efflusso del sangue dal ventricolo sinistro (come vertigini e svenimenti), da scompenso cardiaco e da ischemia miocardica. Nelle cardiomiopatie ipertrofiche il ventricolo sinistro diviene meno elastico e ha quindi una ridotta capacità di accogliere il sangue proveniente dai polmoni. Il risultato è una riduzione della quantità di sangue pompata dal cuore (insufficienza cardiaca “diastolica” o “con conservata frazione di eiezione”): da qui i sintomi da scompenso cardiaco. È presente poi una disfunzione microvascolare che determina ischemia miocardica, che può portare a microinfarti; a ciò sono forse in parte attribuibili i dolori al petto spesso presenti in questa patologia. Si parla di cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva quando il setto che separa i due ventricoli si ispessisce a tal punto da ostruire l’efflusso del sangue dal ventricolo sinistro; ciò si associa a distorsione dell’apparato valvolare mitralico, che determina incontinenza della valvola. In circa il 3% dei pazienti la cardiomiopatia ipertrofica evolve in una forma dilatativa con scompenso cardiaco refrattario e prognosi infausta.

Martina confessa di essere stata la musa ispiratrice di Irama per una canzone molto famosa: «Questa estate mi è capitato di conoscere un ragazzo – dice – a cui ho raccontato la storia del mio cuore. Il giorno dopo si è presentato con un testo scritto per me, era Irama che aveva scritto, appunto, “La ragazza con il cuore di latta”».

«E non lo senti che
Questo cuore già batte per tutti e due
Che il dolore che hai addosso non passa più
Ma non sei più da sola ora siamo in due
Io ci sarò comunque vada, oh
Ci sarò comunque vada»


Martina all’interno della casa è la più piccola di tutti: «Entro nella casa, ho 21 anni, ma questo non significa che le persone che sono lì dentro possano pensare di mettermi i piedi in testa».

 

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