Duello di schermidori in ricordo di Ascanio, venerdì a Castiglione

✍ I Racconti – Ascanio della Corgna svelato: era alto, robusto ed atletico

Duello di schermidori in ricordo di Ascanio, venerdì a Castiglione

da Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Duello di scherma rievocativo a palazzo della Corgna di Castiglione del Lago. L’iniziativa – inizio alle 18.30 – parte dai Lion: quello intitolato ad ”Ascanio della Corgna” e quello del “Trasimeno”. Il duello, che vedrà impegnati gli schermidori della Sala d’Armi “Achille Morozzo” di Perugia, si svolgerà in palazzo della Corgna a Castiglione del Lago, lo stesso in cui, affrescato dal Pomarancio, è “fotografato” il famoso duello tra Ascanio della Corgna (che era orbo da un occhio, perduto in uno scontro d’arme a Casale Monferrato, qua do era ancora giovane) e il capitano Giannetto Taddei di Firenze. Quest’ultimo era stato sfidato al confronto – all’ultimo sangue – dal condottiero perugino, che si era sentito offeso dall’affermazione dell’ufficiale toscano, che aveva dichiarato di essere stato ingaggiato non da Ascanio, ma da un Colonna. Il duello si svolse a Pitigliano nei feudi degli Orsini, per sfuggire ai divieti.

Per lo “spettacolo” (tale veniva considerato all’epoca) vennero allestite delle tribune sulle quali trovarono posto oltre tremila persone (nobili e borghesi), arrivate in particolare da Firenze, da Perugia e da Roma. Ascanio gettava il guanto della sfida con la sua frase divenuta, tragicamente famosa: “Sono orbo, ma non fellone…”

Giannetto Taddei, più giovane, si sentiva sicuro del fatto suo, tanto che si tenne, in segno di irrisione dell’avversario, anche il cappello in testa (lo si nota anche dall’affresco). Pagò caro il suo gesto: Ascanio, considerato lo spadaccino più forte della sua epoca, in Italia, lo infilzò al petto con una stoccata potente, fulminandolo sul colpo.

Nella stessa serata il professor Mauro Bacci spiegherà come si é arrivati, sulla scorta della autopsia e di altri accertamenti sui resti del condottiero, all’identificazione – tra nove casse anonime – di Ascanio. Il condottiero – partecipò con un ruolo di primo piano alla battaglia navale di Lepanto della Lega Santa contro gli Ottomani – era alto (almeno 1,75-1,80) e muscoloso ed atletico. Una sua splendida corazza è esposta in un museo di Vienna.

Infine il dottor Valter Pagnotta illustrerà proprio gli affreschi del palazzo eseguiti da Niccolò Circignani (1530-1597), noto come il Pomarancio, perché motivo di Pomarance, nel Pisano. Il pittore è stato attivo, per restare in Umbria, anche a Perugia, Città della Pieve, Orvieto, Umbertide, Città di Castello, Panicale. Gli affreschi delle “gesta di Ascanio” furono commissionati, nel 1574 (Ascanio era morto tre anni prima) dal marchese Diomede della Corgna, che gli affido anche le pitture del suo palazzo pievese.

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