La banca sostiene lo sviluppo economico anche in Umbria
UniCredit ha formalizzato l’adozione del protocollo d’intesa siglato tra l’Associazione Bancaria Italiana e la Struttura di missione dedicata alla Zona Economica Speciale (ZES) unica. Questo passaggio non è una mera formalità burocratica, ma rappresenta un impegno concreto per semplificare l’erogazione di liquidità alle aziende che operano nelle aree svantaggiate o in via di rilancio. La perimetrazione della ZES unica, che storicamente abbracciava il Sud Italia e le isole (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna), ha visto un’importante evoluzione legislativa nel 2025. Oggi, infatti, anche i territori di Marche e Umbria rientrano in questa cornice agevolata, permettendo al cuore verde d’Italia di beneficiare di strumenti finanziari d’eccezione pensati per colmare il divario infrastrutturale e produttivo con il resto d’Europa.
L’accordo prevede una dotazione di strumenti creditizi sofisticati che vanno oltre il prestito tradizionale. UniCredit metterà a disposizione delle realtà produttive canali alternativi come i minibond e le tranched cover, soluzioni ideali per le piccole e medie imprese che necessitano di capitali per l’innovazione tecnologica. Il focus dell’istituto è orientato verso i settori che trainano l’export e l’identità nazionale: dall’agroalimentare alla chimica-farmaceutica, passando per l’aerospazio e il turismo d’alta gamma. L’idea di fondo è quella di creare un ecosistema dove l’investimento privato sia protetto e incentivato da garanzie pubbliche e competenze bancarie, favorendo la nascita di nuovi poli industriali e il consolidamento delle eccellenze già presenti nel tessuto economico umbro e meridionale.
Un pilastro fondamentale della strategia UniCredit riguarda la transizione ecologica, elemento ormai imprescindibile per accedere ai mercati internazionali. Grazie alla collaborazione con Cerved Rating Agency e alla piattaforma Open-es, le aziende potranno mappare gratuitamente il proprio profilo ESG. Questo monitoraggio permette alle imprese di ottenere una certificazione di sostenibilità che facilita non solo l’ottenimento del credito, ma migliora anche il posizionamento competitivo globale. Per assicurare che le misure siano efficaci, è stato istituito un Tavolo permanente ABI-ZES, un luogo di confronto dove le banche e le istituzioni possono ascoltare direttamente le esigenze degli imprenditori locali. Come sottolineato dai vertici della banca, l’obiettivo è proseguire sulla scia degli oltre 15 miliardi erogati nel 2025, integrando le nuove opportunità della ZES nel piano industriale “Unlimited”.
L’adesione a questo protocollo mira a generare un impatto diretto sull’occupazione territoriale. Finanziare una ZES significa scommettere sulla resilienza delle comunità locali, trasformando le aree di crisi in zone di opportunità. Per le aziende che operano in Umbria e nel Sud, la possibilità di accedere a tassi agevolati e a garanzie dello Stato attraverso il circuito UniCredit rappresenta un volano per assunzioni e piani di espansione a lungo termine. La sinergia tra pubblico e privato, mediata dal sistema bancario, si conferma dunque la strada maestra per garantire che i fondi destinati al Mezzogiorno e alle regioni centrali non restino inutilizzati, ma diventino cantieri aperti, fabbriche moderne e servizi turistici all’avanguardia, come riferisce il comunicato di Rosanna Li Mandri,Media Relations UniCredit.

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