Un patto per il centro Italia per rilanciare territori per Umbria più forte

E' quanto propone il capogruppo del Partito democratico all’Assemblea legislativa, Tommaso Bori

 
Chiama o scrivi in redazione


Un patto per il centro Italia per rilanciare territori per Umbria più forte

Un patto per il centro Italia per rilanciare territori per Umbria più forte

“Un patto per il Centro Italia in grado di rilanciare i nostri territori e rendere l’Umbria più forte è ciò che serve alle nostre comunità per uscire dalla crisi”: è quanto propone il capogruppo del Partito democratico all’Assemblea legislativa, Tommaso Bori.

“La prospettiva di un’Italia Mediana costruita dal basso attraverso un’alleanza tra regioni e città – spiega il consigliere regionale – può davvero rappresentare una svolta storica, in grado di aprire nuove prospettive di sviluppo, economico, sociale e culturale, ridando forza e vigore ad una realtà che è il vero baricentro del Paese, non solo dal punto di vista geografico. Per questo motivo – continua – mi auguro che la presidente Donatella Tesei accolga la proposta avanzata recentemente dal presidente Nicola Zingaretti per costruire insieme a Lazio, Toscana, Marche, Abruzzo un primo livello di coordinamento utile a stabilire politiche comuni, a partire dalla gestione delle importanti risorse provenienti dal Recovery Plan, da cui dipenderà gran parte del nostro futuro”.

“Per questo, data la straordinarietà del tempo che siamo vivendo, ci attendono scelte importanti – sottolinea Bori – che, se elaborate in un’ottica di sistema e sinergie, potranno davvero fare la differenza. Penso ai servizi e alle infrastrutture, alla sanità e al sociale, ai trasporti e ai rifiuti, alla cultura e al turismo, ma anche e soprattutto al digitali e al processo di transizione ecologica che proprio nel Centro Italia può trovare un terreno fertile, dato l’alto livello di qualità della vita e un tessuto economico basato sulla piccole e media impresa”.

Secondo Tommaso Bori “si tratta di una sfida da saper cogliere al meglio, così da scongiurare il rischio di rimanere isolati e scarsamente attrattivi, o, ancor peggio marginali, in uno schema nord-sud che rischia di trascinare l’Umbria verso le aree meno competitive del Paese. Al contrario – conclude – attraverso un patto per il Centro Italia, l’Umbria assumerebbe il ruolo insostituibile di cerniera tra diverse realtà regionali che, come ricordava lo stesso Zingaretti, se prese nel loro insieme, rappresentano anche in termini di Pil, una macroregione tra le più produttive e interessanti dell’Unione Europea”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*