Umbria: Assisi Sold Out, Altre Zone Offrono Ospitalità

Ad Assisi anteprima nazionale per lo spettacolo “Alberi”

Affluenza record ad Assisi per Pasqua e canonizzazione Acutis, altrove prenotazioni in calo causa meteo. Preoccupazioni per dazi Usa

L’Umbria si prepara a un lungo ponte festivo, dal 17 aprile al 25 aprile, caratterizzato da un flusso turistico intenso ma disomogeneo. Assisi si conferma polo di attrazione principale, registrando il “sold out” fino a maggio in occasione della Pasqua e della canonizzazione di Carlo Acutis. La concomitanza con il Giubileo amplifica ulteriormente l’afflusso di pellegrini nella città serafica.

Le autorità locali di Assisi stanno predisponendo un piano di accoglienza per gestire l’elevato numero di visitatori ed evitare problematiche legate all’overtourism, in particolare per quanto riguarda la viabilità. L’amministrazione comunale prevede l’utilizzo di mezzi pubblici, con un punto di partenza dal Teatro Lirik, per trasportare i turisti verso il centro, mitigando così il traffico veicolare.

Nel resto della regione, la situazione delle prenotazioni alberghiere appare meno dinamica. Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi Umbria, evidenzia un calo di circa il 10-15% nelle prenotazioni dell’ultimo minuto, attribuibile principalmente alle previsioni meteorologiche incerte. Nonostante ciò, si registra un tasso di occupazione attuale del 70-75%, con la speranza di raggiungere il 90-95%. I ponti del 25 aprile e del primo maggio, in prossimità della canonizzazione di Carlo Acutis, mostrano invece segnali più positivi, con previsioni di “quasi sold out” a livello regionale.

Fittuccia sottolinea come il territorio umbro nel suo complesso possa sopperire alla saturazione di Assisi, offrendo ospitalità nei numerosi borghi e territori limitrofi. Questi luoghi attraggono un turismo diversificato, non solo religioso ma anche leisure, intercettando un ampio ventaglio di interessi.

Tuttavia, emergono preoccupazioni per il futuro del settore turistico regionale, in particolare in relazione al mercato nordamericano, considerato un segmento di clientela ad alta capacità di spesa e particolarmente affezionato all’Umbria nel 2024. L’ipotesi di un aumento dei dazi da parte degli Stati Uniti, ventilata dall’amministrazione Trump, potrebbe avere ripercussioni negative sul flusso di turisti americani a partire dal periodo settembre-novembre. Se la politica protezionistica dovesse persistere, si teme un rallentamento delle presenze dal Nord America, con conseguenze sull’economia turistica regionale.

Nonostante le incertezze legate al contesto internazionale, l’Umbria si appresta a vivere un periodo di intensa attività turistica, con la sfida di gestire al meglio i flussi e valorizzare l’intero territorio, offrendo un’esperienza di viaggio di qualità ai visitatori. La regione punta sulla diversificazione dell’offerta e sulla capacità di accogliere i turisti in maniera diffusa, superando la concentrazione su un’unica destinazione come Assisi.

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