Minimetrò, nuovo piano per sei anni di mobilità sostenibile

Minimetrò, nuovo piano per sei anni di mobilità sostenibile

Servizio rafforzato, più integrazione tariffaria e investimenti

Nella giornata odierna l’Assemblea dei Soci di Minimetrò S.p.A. ha dato il via libera al nuovo Piano economico-finanziario, atto che definisce l’evoluzione del sistema perugino di mobilità alternativa nel prossimo orizzonte di sei anni e che costituisce la base tecnica per il rinnovo del contratto di servizio con il Comune di Perugia, in qualità di ente concedente. Il documento aggiorna il quadro dei costi, delle entrate e degli investimenti, allineando il vettore alle più recenti politiche urbane sulla mobilità sostenibile e garantendo continuità gestionale, programmazione stabile e margini per la crescita dei passeggeri.

Il Piano viene descritto dalla società come un passaggio centrale non solo per mantenere in esercizio il servizio alle attuali condizioni di efficienza, ma anche per aprire una fase di pianificazione più strutturata delle politiche di mobilità urbana del capoluogo. La cornice economico-finanziaria consente al Comune di assumere decisioni coerenti in materia di trasporto pubblico e di riorganizzazione degli spostamenti quotidiani, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dall’auto privata e di favorire un modello di città più sostenibile e con spazi pubblici di qualità.

Nell’impostazione della società, il minimetrò viene qualificato come un asset patrimoniale e strategico della città, da valorizzare sia sotto il profilo infrastrutturale sia sotto quello dell’utilizzo quotidiano da parte dei cittadini e dei pendolari. Il Piano colloca l’impianto in un quadro di crescita e stabilità, nel quale il vettore è chiamato a essere protagonista di un nuovo paradigma di mobilità urbana, basato sul rafforzamento del trasporto pubblico e su una più stretta integrazione con gli altri servizi del sistema regionale.

Un capitolo specifico riguarda il riequilibrio dei mancati introiti da traffico collegati all’attuale configurazione della comunità tariffaria “Unico Perugia”, che oggi consente di viaggiare con un unico titolo sulle diverse linee urbane e sul minimetrò. L’azienda richiama l’esigenza di una maggiore equità e sostenibilità economica del servizio, prevedendo meccanismi compensativi che consentano di mantenere l’integrazione tariffaria senza penalizzare i ricavi collegati alle corse effettivamente effettuate sul vettore.

Nel PEF sono ricompresi anche i costi collegati alle revisioni ventennali dell’infrastruttura e del sistema, previste per legge e concentrate nel triennio in cui si dovranno eseguire gli interventi più complessi sugli impianti. Le attività programmate riguardano sia le componenti meccaniche e di sicurezza, sia un pacchetto di innovazioni hardware e software che interesseranno in particolare il sistema di controllo accessi e la bigliettazione, con l’obiettivo di garantire standard elevati di qualità, efficienza e sicurezza.

Le previsioni includono aggiornamenti tecnologici che preparano il terreno a una piena interoperabilità con il sistema di bigliettazione regionale, verso il quale è indicata una progressiva convergenza. L’integrazione nella piattaforma regionale viene considerata una tappa indispensabile per collocare il minimetrò a tutti gli effetti all’interno del trasporto pubblico dell’Umbria, rendendo più lineare l’esperienza di viaggio degli utenti che combinano più mezzi nello stesso spostamento.

Sul fronte dei risultati economici, Minimetrò S.p.A. conferma nel Piano il mantenimento di elevati livelli di efficienza gestionale, con un rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi indicato come superiore alla soglia del 40 per cento, valore che resta al di sopra dei parametri di riferimento del settore. L’azienda sottolinea come tale equilibrio contribuisca in modo rilevante all’innalzamento degli standard complessivi del trasporto pubblico locale regionale, all’interno del quale il sistema Minimetrò rappresenta circa il 10 per cento del volume complessivo del servizio.

La società richiama inoltre il contributo che il vettore può offrire sotto il profilo ambientale e sociale, grazie alla riduzione del traffico veicolare privato, alle minori emissioni inquinanti e alla possibilità di liberare spazio pubblico oggi occupato dalla sosta, da destinare a funzioni urbane di maggiore qualità. L’idea di fondo è che il rafforzamento del minimetrò non si esaurisca in una scelta tecnica di gestione del trasporto, ma diventi leva per la trasformazione dell’intero modello di mobilità urbana.

In chiave istituzionale, Minimetrò S.p.A. auspica che le caratteristiche peculiari dell’infrastruttura – dalla natura automatizzata del sistema alla funzione di collegamento strutturale tra i principali poli della città – possano ottenere un riconoscimento formale anche a livello ministeriale. Tale riconoscimento, nelle intenzioni della società e dell’ente concedente, dovrebbe consentire al Comune, tramite la Regione, di accedere in via strutturale alle risorse del Fondo nazionale trasporti, in coerenza con il ruolo strategico che il sistema svolge nello sviluppo di modelli avanzati di mobilità urbana sostenibile.

Nel complesso, il nuovo PEF viene presentato come uno strumento che tiene insieme sicurezza, sostenibilità economica e prospettiva di crescita, offrendo al minimetrò un orizzonte di stabilità per i prossimi sei anni e confermando la volontà di farne un perno del trasporto pubblico perugino. Il percorso delineato passa per investimenti programmati, maggiore integrazione con il resto della rete, un uso più efficiente delle risorse e un rapporto più equilibrato tra entrate da traffico, compensazioni tariffarie e contributi pubblici.

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